Andrea Pozzo la prospettiva barocca
Al Museo Diocesano Tridentino di Trento
Trento - La mostra organizzata in occasione del trecentesimo anniversario della morte del pittore scenografo, architetto, decoratore, gesuita di origine trentina (nato a Trento, 30 novembre 1642 – Vienna, 31 agosto 1709) è incentrata sulla produzione giovanile dell’artista che ha lasciato il Trentino per Venezia, dove attinse alle fonti artistiche del tempo.
Il barocco è la migliore risposta “concreta e materiale” della Chiesa, alla Riforma Protestante dopo le direttive del Concilio di Trento che hanno il compito di risvegliare e rinvigorire la fede. Le città e i loro monumenti devono meravigliare l’osservatore, stupire con scenografie e decorazioni per colpire e stordire nei sensi. Le espressioni e i linguaggi dell’arte in pittura, scultura, architettura, si uniscono in un complesso unitario con effetti “pittorici” attraverso la luce e l’ombra.
In questo periodo si colloca Andrea Pozzo, che realizza gli affreschi nella chiesa del Gesù a Frascati ( Roma), e la volta della Chiesa di S. Ignazio a Roma , e la volta della chiesa dell'Università a Vienna, adoperando la tecnica, già sperimentata, della finzione pittorica. E’ suo il trattato “Perspectiva pictorum et architectorum”, scritto tra il 1693 e il 1698 e pubblicato in due volumi e tradotto in varie lingue.
La mostra di Trento vuole documentare la poliedrica personalità dell’artista gesuita, mettendone in risalto i legami con gli ambienti culturali in cui operò . Sarà l’occasione per ammirare opere mai esposte .
Si tratta della prima esposizione di carattere monografico dedicata alla figura di Andrea Pozzo, indiscusso protagonista della civiltà e della spiritualità barocche.
di Michele Luongo © Produzione riservata
Periodo Mostra dal 19 dicembre 2009 al 5 aprile 2009
Museo Diocesano Tridentino
Piazza Duomo, 18
38100 Trento
Tel 0461 - 234419
www.museodiocesanotridentino.it