"Nuvole"
come i sogni dei bambini
recensione di Michele Luongo
“Nuvole” di Pietro Boninsegna. Un romanzo la cui scenografia è parte della propria vita, avvolta in 52 frammenti, bozzetti, racconti che ci conducono per mano nel viaggio dei ricordi del cammino di un uomo che dall’alluvione del Polesine (1951) , la sua emigrazione per studio in Toscana, a Castiglion Fiorentino, per ritornare poi ritornare nella sua terra a Caverzere (VE).
La lettura è scorrevole, man mano le storie diventano inviti a sfogliare, a proseguire, a conoscere quel meraviglioso passaggio che è fanciullezza, per accompagnarci nell’avventura della scoperta, della ricchezza di apprendere dall’altrui e propria esperienza il suo percorso, e i ricordi della memoria si materializzano: << Lascia il marciapiede ed attraversai la strada per passare vicino all’ingresso del teatro da dove potevo vedere la sua grande mole. La muratura era intonacata e tinta da poco ed i serramenti rifatti. Nuovi anche il cancello e la scala d’accesso. Quanti ricordi legati ad esso! Mi stupirono la rapidità e la nitidezza…>>.
<<<… Non sapevamo che i castagni Invece impiegano molti anni per produrre i primi frutti e neppure la differenza tra marroni e castagne… Dopo anni di collegio seppi da un mio amico…che le castagne erano i frutti del castagno selvatico e i marroni quelli della pianta innestata e coltivata>>.
Le nuvole, il titolo del romanzo, è il mondo dei sogni: la bellezza, la morbidezza, la leggerezza, la libertà di volare, volare come le nuvole, ma presto, purtroppo, bisogna fare i conti con gli ostacoli della vita << Ha sempre la testa tra le nuvole! Metti i piedi per terra e guardi dove vai ! >> è il saggio materno richiamo alla realtà .
Le nuvole pur conservando nel tempo intatto il loro fascino, l’autore non può che constatare e trasmetterci che <<< La vita è sofferenza, tanto più grande per gli individui dotati che la sua brevità, di cui ci si lamenta sempre, diventa la sua migliore qualità>>.
E’ splendido il racconto “Saffo” dove il giovane Pietro Boninsegna , ci trasmette la conoscenza sessuale con la straordinaria lirica della misteriosa poetessa greca. << Il cuore si agita nel petto / solo che appena ti veda, e la voce / si perde sulla lingua inerte . / Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle, / e ho buio negli occhi e il rombo/ del sangue alle orecchie.
Cavarzere e Castiglion Fiorentino, luoghi distanti, ma unico simposio , unica scintilla per la penna del nostro autore , che hanno dato impulso, vitalità al romanzo “Nuvole” . Pur essendone egli stesso attore del romanzo, nella sapienza del raccontare sono i luoghi, la storia, gli eventi, i personaggi, i veri protagonisti. Il romanzo non poteva concludersi con : << Chiusi gli occhi sorridendo e pensando, come facevo spesso da bambino, a qualcosa di bello che avrei voluto sognare… >> , ricordandoci che non fa male essere un po’ bambini.
di Michele Luongo © Produzione riservata
Nuvole di Pietro Boninsegna
Ed. Boninsegna, 2009
Stampa - Europrint - Rovigo.
Pag.. 285, Euro 13
ISBN – 978-88-9042140-2