Blu Arte
Arte Cultura e Informazione
 
Ignora collegamenti
Arte e Arte
Artisti
ArteIn
BluarteVirtual
Interviste
Mostre
Palcoscenico
Simbiosi
Ignora collegamenti
Chi siamo
Letteratura
Poesia
AttMedia
Contatti
Rss
Più letti
03/09/2010
BluArte :: Arte Cultura e Informazione - Art is life

Sinfonia d’Inverno

23/02/2010
a cura di Antonella Iozzo

 

 
 
 
  
 
Sinfonia d’Inverno
 Mostra Collettiva internazionale
 
 
   
Artisti: Serena Baretti, Giuseppe Cascella, Ingrid Knaus, Selene, Flavio Soppelsa, Luciano Tigani
 
  
  
 
 
Sinfonia d’inverno per sei pennelli nei tempi intenso con brivido, bianche atmosfere, emozioni d’amare. Interpreti Serena Baretti, Giuseppe Cascella, Ingrid Knaus, Selene, Flavio Soppelsa, Luciano Tigani, esecuzione visiva e permanente su Bluarte.
Nell’energia dell’universo il tono bianco – verde delle onde e l’eternità burrascosa del cielo sfrangi l’empatia di Tigani con la natura in gemme d’acqua, in petali inanellati di pittura, in sfumature modulate dalla luce, nei quali dirompe la pura emozione, il suo essere parte del mondo, il suo sentirsi musica nella furiosa tempesta che rilascia un’ebbrezza indicibile, dimensione vissuta nell’ispirazione e capace di coinvolgere e di rendere visibili riflessioni, sentimenti, memorie.
La Sinfonia d’Inverno si apre attraverso il colore, disegna brividi australi in grappoli gelati, ghiaccio staccatosi dalla solitudine di un paesaggio interiore espanso nei suoni maestosi …
Riflessi di rarefazione melodica intesi e profondi vivificano e illuminano i dipinti di Knaus. Infinita materia trasparente, venti aperti, fermenti invisibili, ogni cosa sembra creare un luogo pittorico trascendete in cui coesistono valori percettivi e stimolazioni visive. Velatura dopo velatura la bellezza, come un’umida fragranza d’energia, solleva il sublime la cui tensione è allentata solo da sottilissime fenditure cromatiche, millimetri di estatica atmosfera nell’ampiezza di una sinfonia lirica, nostalgica, contemplativa.
 
Bufera di sensazioni che si schianta nelle oscure tempeste interiori dell’inverno divenendo humus di creatività per Selene. E’ un adagio estremamente intimo, vero e naturale. Un fermento intuito capace di sciogliere il freddo non respirato e solcare la tela con una particolare carica di vitalità e melanconica insieme. Sullo sfondo nero improvvise vibrazioni di blu fendono dinamicamente la spazialità, mentre il segno segue l’istinto con una scrittura gestuale che delinea in pochi tratti un avvolgente effetto notte  .
E se un manto di musica lasciasse cadere le sue forme in una vibrazione visiva che genera poesia e malinconia? Non possiamo che trovarci dinanzi alle opere di Cascella, il cui senso perfetto delle dimensioni e della purezza si afferma nella modulazione ariosa e variabile di un instancabile virtuosismo. Fra luce e ombra armonie irresistibili, cordialità e sensualità in esse risiede il fascino profondo dei pensieri dell’inverno, impressioni di una sinfonia generata nel proscenio spirituale di una prospettiva interiore.

Pulviscolari di albe e orizzonti di senso tracciano il profilo indelebile di un microcosmo che sosta sulla soglia dell’astrazione di Baretti, ponte verso il lungo struggimento dell’inverno e il trapasso della sua luce nella sensibilità del colore dipinto, altrove la gioia della visione resta irraggiungibile. Sulle dune di un naturalismo irreale, la dimensione estetica cerca l’anima nella musica dell’immenso e tende le mani verso una sinfonia di riflessi che s’intersecano la ripartizione geometrica della forma pittorica.
Con Soppelsa il paesaggio racconta e si lascia raccontare sottolineando le incrinature della coscienza naturalistica. Il rigoroso equilibrio compositivo e l’evocazione delle sensazioni  entrano nel delicato e limpido impianto cromatico e rilasciano le sonorità dell’inverno, su di essi la sintesi emozionale di un liquescenza artistica. Nello spazio pittorico, di conseguenza, continui rimandi tra gesto e segno s’inabissano nella sinfonia mentre l’inverno avanza in un biancore immobile e sussurrato.
 
Il freddo incalza la notte della pittura consumata, prosciugata, indossata da questi sei artisti in uno spazio puro, cerchio inafferrabile all’uomo ma non al sensibile dell’ispirazione. E’ quasi un’aria di sillabe che cantano la materia sinfonica dell’universo, nel suo inverno il fulgore algido e rovente della scintilla primordiale.
 
 
 
 
di Antonella Iozzo © Produzione riservata
 
 
Letture: 1133   Stampa  Versione stampabile  Segnala ad un amico  Segnala ad un amico
PHOTO GALLERY
BARETTI
Serena Baretti – Sinfonie Naturali -  tecnica mista su tela, 120 x 80, 2007
CASCELLA
Giuseppe Cascella – Angelo Cupito -  olio su tela,  120x50
KNAUS
Ingrid Knaus - Boscaglia azzurra in un paesaggio verde di canna, olio su tela, 40 x 40, 2009
SELENE
Selene  – Astratto – olio su tela
SOPPELSA
Flavio Soppelsa – Alberi Nevicati, acquarello ,23x31,5, 1991
TIGANI
Luciano Tigani - Mareggiata a Capo Vaticano , olio su tela , 30x40
Ignora collegamenti
Arte e Arte
Artisti
ArteIn
BluarteVirtual
Interviste
Mostre
Palcoscenico
Simbiosi
Ignora collegamenti
Chi siamo
Letteratura
Poesia
AttMedia
Contatti
Rss
Più letti
03/09/2010
Imposta come homepage  Imposta come Homepage Aggiungi ai preferiti Aggiungi ai Preferiti

È vietata la riproduzione anche parziale dei testi, senza citarne la fonte:
www.bluarte.it - Copyright © 2006 - 2010 :: Area riservata
Utenti online: 166 [0]


Design & software by Fabricasoft s.r.l.