Objects raccolta di poesie di Alberto Mori. Nei suoi versi vi è una riflessione che va oltre la parafrasi, per essere intuizione subitanea giustapposta ed estrapolata, un frame.
|
|
E scopri anche che vent’anni hanno scavato come un abisso tra quei tempi e i nostri. Come se quell’essere comunisti di allora fosse evaporato nelle nebbie di un presente incredibilmente privo dei mitici riferimenti di quei tempi: le sezioni in cui discutevi con la passione di chi si sente parte di qualcosa che lo trascendeva, e ti schieravi da una parte o dall’altra perché ti sentivi comunque parte di un progetto, di un’idea; la militanza intesa come completamento etico della tua personalità, e fatta spesso di sacrificio, di dono altruistico di sé; il senso di trovarti, allora, collocato dentro uno snodo della storia.
|
|
Esordisce con siffatte parole Pietro Civitareale nella breve premessa a questo prezioso volume di 128 pagine il cui esplicativo sottotitolo è: Annotazioni critiche sulla poesia dialettale contemporanea ; ma altrettanto vero, asserisce Pietro Civitareale, è che la poesia che conta non è , anzi non di rado
|
|
Quando ho ricevuto il libro che reca il titolo “Poeti Profeti?” sono andato alla ricerca dei nuovi profeti di questo ventunesimo secolo agli esordi. da Il fuoco di Elia Profeta,pag.167). In un nuovo tempo, che è vecchio allo stesso tempo, e ripropone le identiche richieste degli uomini dei tempi passati:Dio alla fine dell’esistenza e l’Ipocrisia per la restante parte della vita in mezzo agli uomini. Creatura silenziosa e insostituibile anela all’immensità del cielo restando legata al ramo del suo albero. Dura è la vita dei poeti perché molta è la vicinanza ai profeti. “Il Verbo” che si realizza nei poeti e nel profeta è una immensa ribellione agli schemi sociali, agli affetti domestici, alla partecipazione quotidiana. Piccolissime voci.
|
|
Giusto all’attenzione di Gualtiero De Santi e di Manuel Cohen debbo la fausta opportunità della conoscenza della Rivista. Franzin evita l’avvitamento della phoné alle corde del canto e alle trappole della nostalgia, rintuzzando gli agguati dell’elegia con inserti di parentetiche e ricorrendo al discorso libero diretto, virgolettato e in caratteri corsivi.
|
|
Felicità cercata, ostentata, vista come empireo metafisico dell’ascesa al potere sociale, economico, politico e culturale. Un’ossessiva ricerca del tanto sognato eldorado per sfuggire alla somatizzazione di un malessere latente, tipico dell’Occidente.
|
|
Esperienza, quella del cambiamento, portatrice di fecondità, ma lastricata di pericoli: il rischio del passaggio da uno stato ad un altro o meglio, come dice il poeta, da una sponda all'altra, non è mai garantito in quanto le insidie del mare sono infinite e la possibilità di essere inghiottiti dagli abissi è sempre in agguato
|
|
Di qui una vena didattica più cordiale che saccente, memore del modello orale del grande maestro insensatamente liquidato dai concittadini e pronta a ricorrere all’esempio, all’immagine, al paragone, all’ aneddoto.
|
|
I fiori della valle della MANZI hanno radici profonde, hanno sete perenne. Lo rivelano i versi a pag.20 :”(…) una sofferta nostalgia.”-(…) Un insieme di colori come espressione profonda della sete di una Vita vera: Via, Verità e Vita. pag.5) La metafora è la figura ricorrente nella poesia della MANZI.” pag.42)
|
|
È lui che sfida la sorte e regala nuova vita a sé stesso e a chi ha la fortuna di leggerlo/conoscerlo: "Sono stanco di te./ Osservo ali d’argento”. Non si risparmia e condivide qualsiasi altra problematica. Chi incontra il suo sguardo non può non sorridere.
|
|
Ritrovato nelle carte del filosofo di Castelvetrano, messo all’indica nel 1934, un testo autografo degli anni Trenta che lega la sua teoria estetica a un passo evangelico. A scoprirlo fra le carte della fondazione Gentile è a pubblicarlo sull’ultimo numero della rivista Pedagogia e vita è stato Hervè A. Cavallera, ordinario di storia della Pedagogia all’Università di Lecce, curatore dell’opera omnia del filosofo.
|
|
Soffiano sulle mani chiuse a pugno, per poterle riscaldare almeno un poco.Per ripararsi dalla pioggia si sono accovacciati ai piedi di una quercia da sughero secolare, la cui corteccia, molto spessa ma leggera, nel corso degli anni è stata staccata numerose volte dagli uomini.Le ghiande e le foglie, bagnate di pioggia, sembrano voler trascinare i rami fino a terra, con il loro peso.Il grande albero, che sovrasta altre querce più giovani, offrirà, comunque, ai piccoli caprai e al loro gregge, un parziale riparo....
|
|
La principessa di cui ci occuperemo noi si chiamava Fiordaliso, perché non dimenticava di regalare a tutti un sorriso, e il cavallo supponente e altero che l’accompagna a spasso per il mondo si chiamava Piergianni. Un giorno la principessa decise di andare a spasso per la mitica città magica di Fandonìa, in sella a Piergianni, per conoscere meglio il suo regno e i suoi abitanti. Inoltre il prefetto Testadirapa aveva chiesto il privilegio di un colloquio privato con la principessa e li stava cercando per tutto il paese.
|
|
Alessandro Ramberti e la sua casa di edizione FARA, in Santarcangelo di Romagna (RN), hanno messo a segno, negli anni recenti, parecchi ottimi colpi; ricordiamo, solo a mo’ di esempio, la pubblicazione dei lavori di Chiara De Luca, di Narda Fattori, di Antonella Pizzo. Da tempo ero pure a conoscenza della pubblicazione del volume di racconti di Subhaga Gaetano Failla, La signora Irma e le nuvole, del 2007, ne avevo letto in RETE positivi commenti, ma non avevo ancora avuto l’opportunità di leggere il libro.
|
|
Il 25 aprile 1959 Padre Pio si ammalò improvvisamente di broncopolmonite , che in breve tempo si aggravò e divenne una pleurite. Nel Diario di padre Agostino da San Marco in Lamis, che descrisse con toni accorati quel periodo, si legge che i medici << in tre volte gli estrassero mille e più grammi di siero>>. Per tre mesi sarà costretto a lunghi periodo di degenza nel letto e potrà celebrare soltanto in rare occasioni, mantenendo un contatto con i suoi figli spirituali tramite la recita dell’Angelus e alcune brevi riflessioni spirituali pronunciate per microfono.
|