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Archivio Fondo Giuliano Briganti

02/11/2009
Siena
Dal 31/10/2009 al 30/05/2010

 

 
 
 
 
A Siena il prezioso Fondo Giuliano Briganti si svela per  “La Città del Sì”
 
In occasione dei festeggiamenti per i 700 anni
dalla traduzione in volgare del Costituto Senese,
i locali del Fondo Giuliano Briganti (Cerr) aprono le porte.
 
 
 
 
 
 
In mostra la famosa collezione di libri e fotografie del celebre storico dell’arte e critico di fama internazionale. Presso l’antico Spedale di Santa Maria della Scala, a partire dal 31 ottobre, un percorso artistico/cronologico dal titolo:  “L'arte senese al tempo del Costituto. Libri e fotografie del Fondo Giuliano Briganti e dell'Istituto d'Arte”  
 
Composto da ben 50.000 immagini fotografiche e 17.000 volumi, il prezioso archivio del Fondo Giuliano Briganti, si svela per “La Città del Sì”. Il festival, voluto dal Comune di Siena per festeggiare i 700 anni dalla traduzione in volgare del Costituto Senese, ha infatti in programma, presso i locali del CERR all’interno del Complesso Museale del Santa Maria della Scala, la mostra “L’arte senese al tempo del Costituto. Libri e fotografie del Fondo Giuliano Briganti e dell’Istituto d’Arte” di Siena.
 
L’esposizione, che si inaugura il 31 ottobre alle ore 17.00, è organizzata dal Fondo Giuliano Briganti, attivo presso il CERR (Centro Europeo per il Restauro), in collaborazione con la Pinacoteca Nazionale e l’Istituto d’Arte di Siena.
Il Fondo è costituito dalla famosa collezione di libri e dai particolari fototipi del celebre professore Giuliano Briganti, storico d’arte e critico di fama internazionale, oltre che autore di pietre miliari della storiografia artistica come “Il manierismo e Pellegrino Ribaldi” (1945), “La maniera italiana” (1962) e “I pittori dell’Immaginario” (1977).
 
L’esposizione sarà articolata in due sezioni, una bibliografica e l’altra fotografica, da cui scaturirà un percorso diviso per aree tematiche che porterà alla scoperta dell’arte senese tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento.
La sezione documentaria, che propone volumi preziosi e difficilmente reperibili come  lo studio scientifico di Edward Garrison dal titolo “Italian Romanesque Panel”, ha tra i documenti più antichi in mostra il Graduale de Tempore, manoscritto che risale al 1271, proveniente dal Convento di Santa Maria dei Servi di Siena. La sezione fotografica offre, la visione di antiche stampe all’albume e al carbone, nonché collotipie e stampe realizzate con la tecnica della gelatina ai sali d’argento, a testimonianza della evoluzione delle tecniche fotografiche che caratterizzò il passaggio tra il XIX ed il XX secolo.
 
Le immagini, estrapolate dall'Archivio Fotografico Briganti, saranno integrate con quelle della raccolta storica dell'Istituto d'Arte “Duccio di Buoninsegna”di Siena da un anno custodita presso la Fototeca Briganti dove è stata messa in sicurezza, in apposite scatole per una adeguata conservazione e tutela. Quest'ultimo gruppo di foto ha un rilevante valore storico/ documentario in quanto gli scatti, delle pitture a fondo oro, sono stati realizzati quando la Pinacoteca cittadina era allestita nella Galleria dell'Accademia in via della Sapienza.
 
L’esposizione presenta, inoltre, rare lastre in vetro riconducibili alla mostra duccesca del 1912, tenuta nei locali del Museo dell’Opera del Duomo, in occasione dei festeggiamenti del sesto centenario della realizzazione della Maestà e un dipinto trecentesco di Ugolino di Nerio, proveniente dalla Pinacoteca di Siena. La sezione sarà inoltre arricchita dalla presenza di macchine fotografiche d'epoca.
 
A concludere il percorso sono le vetrine con le foto delle opere di Simone Martini e Lippo Memmi, ed una rassegna esclusivamente dedicata ai volti femminili dipinti da Ambrogio Lorenzetti (1337 c.a.), nell’affresco del Buon Governo in Palazzo Pubblico. Il ciclo pittorico riflette gli ideali del governo dei Nove che garantì a Siena, dal 1287 al 1355, splendore economico e artistico. Fu proprio il governo dei Nove, infatti, a decidere di tradurre in volgare il Costituto Senese, così da renderlo accessibile a tutti.
 
Sono tante quindi le iniziative con le quali Siena torna a far risplendere il suo Medioevo, celebrando uno dei momenti più alti e unici della civiltà e della vita democratica del Trecento.
 
Il festival “La Città del Sì”, prosegue fino a maggio tutti i weekend (dal venerdì alla domenica) con appuntamenti ed eventi che si rivolgono sia ai turisti che ai senesi.
 
 
Il testo rimane ancora oggi utilissimo per l’iconografia delle tavole medioevali, divise nelle varie tipologie dal dossale al polittico alla piccola anconetta.
Il testo è oggi introvabile la Briganti conserva un esemplare unico su Siena.
 
 
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