Con Vista – Chianti Classico Cecchi, un’etichetta racconta

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Con Vista – Chianti Classico Cecchi. Lo spazio di un’idea traslato in forme capaci di stimolare la curiosità, di attivare le sinapsi, di attrarre la fascinazione sensoriale. Una storia codificata in simboli e il cipresso stilizzato richiama la serratura di una porta immaginaria, oltre, le morbide colline del paesaggio toscano.

di Antonella Iozzo

Verona – Con Vista – Chianti Classico Cecchi, un’etichetta racconta. Viaggio emozionale, dall’appeal visivo al gusto. Con Vista, un’etichetta che riesce a dare vita a un mondo sensibile nel quale i sensi s’integrano vicendevolmente rendendo palpabile il valore intrinseco del prodotto. Evocazione di gesti nella sintesi di una collaborazione tra Arconvert, Epson, Mario Di Paolo, Luxoro e Perruccio, presentata in occasione del Vinitaly 2018. Arte e mestieri per una bellezza da vivere nella percezione del suo concept.

Lo spazio di un’idea, traslato in forme capaci di stimolare la curiosità, di attivare le sinapsi, di attrarre la fascinazione sensoriale. Estro e ragione nel loro eterno conflitto generano linee, segni, materia, colore, ed è empasse emozionale nella semplificazione di un lignaggio testimonial di verità da degustare nell’intimità del calice.

Comunicare il contenuto con il linguaggio visivo seguendo l’istinto della creazione, è stato facile per Mario Di Paolo, ispirato dalle carte autoadesive di Arconvert che, come registri della mente formano il tessuto connettivo, il profondo, dove il fluire continuo dell’attività artistica si anima di vita e di valore; ed ecco che Luxoro, che ha fornito cliché e lamine, entra in scena.

La triade intuizione, forma espressione, nel suo incedere temporale in forma visiva, sugella la concezione artistica in immagine emozionale che interroga i nostri pensieri e seduce i sensi trasportandoci direttamente nel luogo dove nasce il vino. Il territorio è la chiave di volta della filosofia Cecchi, identità, di valori, di origine e di gesti. 

Una storia codificata in simboli e il cipresso stilizzato richiama la serratura di una porta immaginaria, oltre, le morbide colline del paesaggio toscano. L’etichetta diventa un ambiente sensibile, in mezzo l’occhio in rilievo, per una matericità che ci permette di “toccare l’immagine”, ed è come varcare la soglia e sfiorare il sentimento vocato dell’essere e del fare vino. Sottile intreccio tra immaginifico e reale nell’estrema sintesi di un’etichetta. L’iride ne coglie l’attimo, la mente scopre l’esperienza Con Vista- Chianti Classico Cecchi, questione di scelte, scelte che si rivelano determinati sotto più punti di vista.

Estetica e funzionalità sono qualità indispensabili per un’etichetta, ovviamente, Con Vista – Chianti Classico Cecchi, ne è l’emblema grazie a Epson, che ha sviluppato la tecnologia Surepress, ideale per etichette che possono entrare in contatto con acqua e umidità, e all’Etichettificio Perruccio che ha fisicamente realizzato l’etichetta.

Il gioco tra estetica e design ha reso il presente sempre più ravvicinato mettendoci in relazione con il reale di un paesaggio nella sua essenza iconica.

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (09/05/2018)

 

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