Limone sul Garda il valore di un emozione adagiata sul lago

Limone sul Garda, bella da vivere giorno dopo giorno tra spettacoli, arte, musica, sport. Pulsazioni culturali, tradizione e forme in divenire con la nuova pista ciclo-pedonale che sarà inaugurata il 14 luglio. Dalla montagna al lago il territorio delle emozioni dipinge la vita, a Limone sul Garda.

di Antonella Iozzo

Limone sul Garda ( BS) – Limone sul Garda, il piacere della scoperta, il gusto della meraviglia, il calore di un sorriso che invita a cogliere la magia del luogo. Tra le più belle e suggestive località turistiche della riviera bresciana attrae ogni anno più di un milione di visitatore con la sua vitalità travolgente e le sue cromie vivaci. Blu come il suo lago, giallo e tutte le declinazione dell’arancio come i suoi agrumi, sul podio, ovviamente, il limone.
Una solarità fragrante riconosciuta oltre confine fin dai secoli scorsi. Le sue Limonaie hanno saputo stillare la profondità della natura con questi frutti che celano nella loro asimmetria perfetta un piccolo raggio di luce capace di inebriare i sensi. Freschezza e trionfo vitale che se da un lato ha sedotto artisti e sognatori, dall’altro ha innervato l’economia ed elevato le sorti di chi ne ha saputo intravedere le sue molteplici potenzialità.

Tutte le sfumature di un viaggio si condensano in perle di emozioni appena giungi a Limone. Le declinazioni del lago e del lungolago, l’abbraccio del paesaggio montano ed il suo borgo, la limonaia. Impressioni dipinte alle quali la luce naturale ha dato la prospettiva, l’orografia del territorio la profondità,  e l’ospitalità del suoi abitanti quel palpito che conquista puntando dritto al cuore.

È come se un artista silenzioso avesse intinto il suo pennello prima nella luce dell’alba, poi nella radiosità del primo raggio di sole, ed infine nel dolce naufragar del crepuscolo.
Ogni ora del giorno rilascia la sua scia di sensazioni, e le case, i negozi, gli innumerevoli bar e ristorantini incastonati come diamanti preziosi, irradiano una dolce serenità distendendosi nel lago come nella nostra anima.

Se l’origine del nome ci sembra scontata, non deriva dal suo agrume più prezioso. Per alcuni deriva dal celtico “limo e lemos” per altri l’etimo latino “lima” in riferimento ad un fiume che avrebbe eroso il terreno a causa della corrente, ma la tradizione locale pensa derivi da “limen” confine, essendo Limone paese di confine tra la provina di Brescia e di Trento. È quanto ci spiega la nostra guida Franco, inoltrandoci per i caratteristici vicoli, portici, vòlti e scalette.
Limone sul Garda passo dopo passo, sembra intrecciare un tessuto narrativo di storie e pensieri che scandiscono l’amore per il luogo e la passione dei suoi abitanti di viverlo e condividerlo. Ed è proprio la nostra guida a trasmettercelo, una voce narrate del vissuto che ci prende per mano e lentamente ci conduce in un quotidiano istoriato e in un presente vibrato di ricordi.  
La cura per i particolari è il fil rouge di angoli floreali, scorci tesi tra arte e natura, ambienti scenografici che celebrano un’ode all’icona cittadina per eccellenza: il limone. Semplicemente un’armonica partitura volumetria che cadenza i ritmi del quotidiano e la nostra permanenza a Limone sul Garda, regalandoci una cangiante luminosità, man mano che il nostro sguardo tocca le intense vibrazioni rilasciate dalla natura che la circonda.

Limone sul Garda, il valore di un emozione
Una natura viva che entra prepotentemente nella vita dei suoi abitanti, non solo con il lago ma anche con la montagna. Da lontano non ci si rende conto del particolare legame della montagna con l’architettura del posto, tanto da sembrare un fondale maestoso e splendido che con la sua superfice scabra, tagliante, aguzza, circonda le case, ma basta varcare la soglia di un negozio, di un bar o di un hotel per scoprire come la montagna entra in scena, anzi è parte viva della scena formandone le pareti che stillano acqua sorgiva, gocce di quell’eco che rappresenta la vita. Un concreto esempio lo possiamo trovare al piccolo, intimo, e curato Hotel Monte Baldo con vista romantica sul lago e sul porticciolo. La sua scala a spirale con parete rocciosa è a dir poco suggestiva.

Perfetta sinergia fra creatività e ambientalismo costruttivo che adotta le più moderne tecniche d’isolamento, la montagna diventa l’elemento primario, tutto ruota intorno ad essa, più che parete, è fibra vitale, è richiamo all’origine, è formazione primordiale che con-vibra nel gesto di chi ne scolpisce la sua anima plasmandone l’essenza in un continuum emozionale che rilascia lo spirito del luogo. Ognuno, fedele all’interno di preservare la bellezza antica compone microcosmi stillanti la memoria. È come se il vissuto di Limone sul Garda comunicasse, oltre al fascino del tempo e alla valenza naturale, la poesia in chiave contemporanea.

Il valore di un’emozione è direttamente proporzionale a ciò che la procura e quando la bellezza del paesaggio rappresenta tutti i ritmi e tutte le nuance dell’armonia, la musica dell’aria si muove a vele spiegate su vascelli sonori che lambiscano le acque del lago sulle sponde di Limone, divenendo mirabile scenografia di un romanzo.

Riflessi di luce solcano l’universo acquatico e creano l’immagine di un suono che respira, è una sensazione magica come a rimaner sospesi sulla sua superfice proprio come le piccole barche del porticciolo.

Un’insenatura tra le curve della cittadina, è come se i marciapiedi, cortesemente, si fossero ritratti tanto quanto basta per accogliere la musicalità del lago e le sue piccole imbarcazioni, qualcuna ancora che ricorda il fascino delle gondole veneziane, essendo Limone, nel passato, sotto l’influenza della Repubblica di Venezia. Romantica evoluzione del sogno di mezza estate e la piazzetta di Limone. Un’aiuola con petali in fiore che compongono il nome della cittadina, bar e ristoranti con tavolini all’aperto e quel plus meraviglioso capace di fa innamorare ogni cuore, il lago che muove le sue acque sinuosamente come passi di danza sulla superfice del desiderio.

La prospettiva cambia e la suggestione in rotta con le emozioni s’inarca in un volo planare quando saliamo a bordo di un motoscafo. Limone sul Garda si lascia ammirare conscia del suo natural glamour che strizza l’occhio a chiunque la sappia guardare e riconoscerne l’incanto.

L’istinto e l’immaginazione entrano in gioco si inabissano nel blu profondo, poi nel verde smeraldo fin quando l’immagine da cartolina di Limone diventa un dipinto di Monet, impressioni nella forma diafane di casette e rigogliosi origami floreali fin quando le limonaie rubano la scena. Una sintesi di architettura essenziale e natura, una geometrica ripartizione spaziale di pilastri addossati alla roccia, sembra quasi un’opera incompiuta, ma con il loro perché: proteggere le piante dai freddi venti invernali.

Il  futuro è già a Limone sul Garda con l’avveniristica pista ciclo-pedonale
Riscoprire questi siti equivale a tramandare ai posteri la tradizione ed insieme l’identità del luogo. Il suo valore economico nel passato, culturale e umano. Emozioni con vista sulle limonaie per uno spettacolo che dona forma alla storia in percorso visivo che scorre sotto i nostri occhi.

Lasciamo per un attimo questo incanto della natura, per poi riviverlo una volta ritornati a terra con la visita alla Limonaia del Castel. Now, il futuro è già qui, a Limone sul Garda con l’avveniristica pista ciclo-pedonale gardesana, due chilometri spettacolari che raggiungono il confine con la provincia di Trento e che sarà inaugurata il 14 luglio 2018.

Una silhouette orizzontale che tocca la verticalità delle montagna e lambisce lo specchio del lago. Zero impatto ambientale, massimo coinvolgimento empatico e tensione verso l’immenso della natura, per chiunque l’attraverserà sarà come instaurare un feeling con il profondo, che supera il puro effetto sportivo e diventa empasse, afflato con le corde dell’anima quella del paesaggio intorno a noi.

Estetica, funzionalità e sicurezza con la sottilissima barriera protettiva d’acciaio dal ridotto impatto visivo sul paesaggio e le travi d’acciaio che la sostengono ancorate direttamente alle rocce a strapiombo, al parapetto o sull’acqua. Creatività lineare e feconda che corre lungo la pavimentazione realizzata con materiale simile al legno, ma resistente alle intemperie.

Un coraggioso progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale e dal suo sindaco, che collegherà Capo Reamol a Limone, al confine appunto con il Trentino Alto Adige.  Costeggiando la Strada Statale 45bis Gardesana si vivrà a tu per tu con passaggi mozzafiato a sbalzo fino a toccare il clou emozionale con una vera e propria passerella a picco sul lago.

Le Limonaie. Una rigogliosa danza di profumi e sapori
Ritornati sul lungolago di Limone riprendiamo la passeggiata per giungere, attraverso le linde vie lastricate, strette e in salita, alla Limonaia del Castel situata nel centro storico, tra la montagna e le vie Orti e Castello.

Franco, la nostra guida, dipinge la storia di limone e delle limonaie con le sue parole, colme di passione, dedizione ma soprattutto cariche di vissuto e rispetto per luoghi che raccontano, che, passo dopo passo, sono carichi di valori umani.

L’ouverture è una pittoresca visione di case in pietra con balconi fioriti e caratteristici portoncini, poi, i muri sui quali spuntano piante e fiori spontanei, su tutti i capperi. Corollari di capperi in fiore ad ogni angolo, sembra quasi impossibile scattare una foto senza che una pianta di cappero faccia capolino.

Franco ci conduce in un viaggio ritroso fino al sec. XIII quando i frati del convento di San Francesco di Gargnano introducono dei limoni dalla Riviera genovese sul Garda, coltivazione che successivamente si estese anche a Maderno e Toscolano. Per proteggere le piante e i frutti dagli occasionali freddi invernali, a partire dal sec. XVII si costruiscono le prime limonaie, sardì in dialetto, con pilastri e travi su cui, da novembre a marzo, si fissavano assi e vetrate. A volte però le temperature si avvicinavano pericolatemene agli zero gradi, e i serdinier, i giardinieri accendevano dei fuochi per scaldare queste particolari serre. Una struttura semi chiusa, solo su tre lati, per garantire l’esposizione delle piante verso il sole.

Le limonaie iniziano, così, ad attirare l’attenzione per le loro imponenti e particolari strutture immortalate dalle stampe dell’epoca e dalle pagine di scrittori e poeti, come J. W. Goethe.

La Limonaia del Castel, passata di proprietà in proprietà da alcune delle famiglie più benestanti del paese, nel 1995 viene ceduta all’Amministrazione comunale. Occupa una superficie totale di mq. 1.633 e si sviluppa su più terrazzamenti dette còle, tre da una parte, quattro dall’altra rispetto al casèl centrale, dove un tempo venivano conservate le travi e le vetrate lasciando alle piante il beneficio del clima primaverile ed estivo.

Grazie ai numerosi interventi di recupero il casèl è stato sapientemente restaurato è trasformato in un interessante ed istruttivo museo. Passeggiare tra le Limonaia del Castel è come inoltrarsi tra i versi di Goethe e vedere con occhi diversi i colori e i profumi della natura. Una magia che rivive ad ogni passo e dalla quale si percepisce la passione e la dedizione non solo dell’amministrazione ma di ciascun singolo cittadino custode di una fetta di storia di Limone.

Limoni, cedri, pompelmi, mandarini, mandaranci, chinotti, clementine e kumquat danzano tra il verde delle foglie, fanno capolino tra il verde delle foglie e ci regalano una rigogliosa danza di profumi e sapori che la perizia dei lavori tecnici come la canalizzazione dell’acqua per l’irrigazione, la rendono vibrante di vita. E da quassù la vista è spettacolare. È come se il cielo sfiorasse il lago e proiettasse la sua luce sulle facciate delle case. Un vivido mosaico di emozioni e colori che accarezzando l’iride giunge fino all’anima e risvegliano il sentimento della bellezza. Nasce il sorriso della beatitudine che ripaga di ogni cosa.

Tanto splendore cela tanta fatica. Duro lavoro contadino che armato di volontà trasportava sia la terra idonea alla produzione degli agrumi proveniente dalle zone basse del lago semplicemente in spalla salendo ripide scalette le stesse che poi ripercorreva con l’oro prezioso dei frutti al momento del raccolto. 

Ogni pianta produceva più di 2000 chili di agrumi, considerato anche che gli agrumi fioriscono più volte l’anno. Una produzione considerevole intorno alla quale gravitava l’economia del paese. Da limone verso il Nord Europa. Qualità superiore riconosciuta ed apprezzata in Germania, Ungheria, Polonia e soprattutto in Russia per le qualità “medicinali”, per l’acidità spiccata e l’intensa fragranza aromatica del succo e della buccia.  L’esportazione tesseva i suoi rapporti internazionali intensificano anche i rapporti culturali e sociali di cui il museo conserva alcune testimonianze.

Limone sul Garda, il passato s’incrocia con il presente
A metà Ottocento iniziò una crisi irreversibile che portò al declino delle limonaie abbandonate a se stesse. I tempi cambiano e le situazioni s’innestano su nuovi processi evolutivi.  Nel 1932 venne ultima la costruzione della Gardesana è l’inizio di un nuovo fermento, l’avvento del turismo, volano dell’economia che sembra non conoscere limiti. Ma Limone del Garda risplende anche per un altro prodotto dell’eccellenza l’Olio del Garda, oro liquido dalle mille proprietà.

Bontà e salute, un accordo che subito ci rimanda agli anni ’70, alla rivoluzionaria scoperta del farmacologo milanese Cesare Sirtori la proteina Apo A-1 Milano che genera una variante benefica di colesterolo ad alta densità, diminuendo il rischio di arteriosclerosi ed altri disturbi cardiovascolari. Una rarissima proteina che possiedono solo una quarantina di abitanti di Limone. Da allora gli studi e la ricerca si sono intensificati per capire non solo l’origine della proteina e di come ricrearla sinteticamente, ma la strada è ancora ardua. Elisir di lunga vita, proprietà dovuta al limone, agli agrumi in generale o al pregiato olio? Tutto è possibile, nulla è confermato.

Maggiori informazioni nonché testimonianze preziose come i numerosi convegni a livello internazionale tenutesi a Limone, li possiamo trovare nel curatissimo Museo del Turismo di Limone.

La precedente sede del municipio è stata adibita ad un percorso artistico itinerante, una performance dell’attività turistica della cittadina. Fotografie, dipinti cimeli, documenti organizzati con cura e con soluzione di continuità, tracciano il profilo di un vissuto in divenire. Il passato s’incrocia con il presente e il domani sembra formarsi proprio sotto i nostri occhi.

Trascorrere qualche giorno a limone è d’obbligo per scoprirne la sua fascinazione e l’’ospitalità calda, accogliente, easy, glam o luxury, davvero per tutti i gusti. E come non navigare fra il relax e il benessere del corpo e della mente del Park Hotel Imperial, Centro Tao? Non ci sono scusanti, adagiato morbidamente tra il verde panorama circostante, attende i suoi ospiti per soddisfare i nostri desideri con garbo e stile

Limone sul Garda, bella da vivere giorno dopo giorno tra spettacoli, arte, musica, sport. Pulsazioni culturali che fino a novembre entusiasmano abitanti e turisti, eventi capaci di trasmettere l’energia della joie de vivre by Limone e una tradizione costantemente in dialogo con le forme del quotidiano. Dalla montagna al lago il territorio delle emozioni dipinge la vita a Limone sul Garda.

www.visitlimonesulgarda.com

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (08/07/2018)

 

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