Sonus Alpis Residence-Hotel. La magia della musica, il fascino alpino

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Sonus Alpis Residence-Hotel, camere e suite con vista spettacolare a due passi dal cielo. È come se dallo Sciliar al Sonus Alpis un nastro di luce dipingesse il nostro ritratto interiore. Il risultato è una condizione di benessere che incontra la musicalità.

di Antonella Iozzo

Castelrotto (BZ) – Percepire una nuova dimensione di tempo, del nostro tempo, è una sensazione che rilascia l’impressione del fuggevole, dell’inafferrabile, come la musica. Un qualcosa di magico nella realtà di un luogo unico, il Residence-Hotel Sonus Alpis a San Valentino, nei pressi di Castelrotto, in Alto Adige.

Sullo sfondo l’imponente massiccio dello Sciliar, in primo piano lo charme caldo e accogliente dei giovani proprietari Christine e Hubert Plunger. Nasce una nuova bellezza, l’esperienza emozionale si scoprire se stessi nel natural style del design, della cura per il dettaglio, dell’ospitalità, con il plus dell’arte.

Se la natura è il suo specchio spirituale, il Sonus Alpis ne riflette l’immagine con la sensibilità del musicista, Christine e Hubert Plunger sono, infatti, due musicisti, clarinettista lei, trombettista lui.

Un romanzo in un sol gesto che si eleva nel fuoco della passione e rinasce tensione emotiva, empatia, lirico accordo sulle ali di un desiderio che nel 2016 prende il nome di Sonus Alpis.

La struttura preesistente, la Pensioni Vroni inaugurata nel 1966 dai genitori di Hubert, indossa la musicalità di un nuovo concept, e l’architettura, firmata da Hanspeter Demetz dona nuova forma al valore estetico divenendo massima espressione tecnico – compositiva da ascoltare, respirare, vivere.

Sonus Alpis. Orizzonte armonico che collima con il nostro mood
Lo splendido scenario delle Dolomiti, sembra avvolgere il Sonus Alpis, conferendogli quel senso d’infinito che si distende nel fascino alpino e nella memoria.

Il materiale predominate al Sonus Alpis è il legno locale, abete rosso, larice, cirmolo, noce, rovere. Vivo e pulsante il suo profumo sembra infondersi nella nostra anima disegnando incrinature sottili così simili al suono da costituire un orizzonte armonico che collima con il nostro mood. Dalla facciata agli interni, un continuum di percezioni ed emozioni si mescolano a dettagli curatissimi. Tessuti pregiati, arredi disegnati dall’architetto e realizzati su misura da artigiani del luogo, aleggiano in una sorta di magia alchemica permeata di eleganza classica e sobrietà.

Legno che si lascia plasmare, modellare, scolpire in arte divenendo simbolo e simbolico arpeggio nella forma di gioiosi uccelli che l’architetto Hanspeter Demetz posiziona sulla facciata esterna, custodi di quella curva armonica che s’inarca in arabesque quando la nostra senilità vola in territori inesplorati. Non è un caso infatti se l’uccello fa parte anche del logo del Sonus Alpis e lo ritroviamo in raffinati decor.

Il design e la personalità ben definita dei proprietari s’integrano vicendevolmente conferendo all’estetica e alla gestione dello spazio, una dimensione aurea e insieme materica. dove le opere d’arte, i richiami musicali, i colori e le forme hanno un impatto profondo sui nostri sensi e sui nostri pensieri.

L’amore per la musica, il rispetto per l’ambiente, il senso del passato, hanno guidato Christine e Hubert Plunger in un restauro nel segno della tradizione per la struttura precedente. Pulsazione ritmica, melodia e profondità disegnano, invece, la nuova costruzione, che s’integra armoniosamente.

Il risultato è un luogo che oltra al fascino del tempo, intende comunicare poesia e spiritualità in chiave contemporanea. È una location, dove il soggiorno diventa unicità di momenti che toccano mente e cuore. Un microcosmo capace di amplificare le prospettive di benessere e dal quale si attinge nuova linfa. Camere e suite con vista spettacolare sullo Sciliar e sul panorama circostante, a due passi dal cielo, interpretano il piacere del restare, di ascoltare se stessi nella quiete musicale del silenzio. Le energie fluiscono liberamente fra arredi raffinati, lineari, essenziali, in grado di amplificare l’effetto sensoriale. Nulla risulta predominante, tutto è purezza delle forme e dei contenuti, perfetto connubio che fluisce in un carezzevole soft touch.

Gli arredi comunicano il sentiment dell’intero struttura, è come se ogni singolo componente stimolasse creativamente il mood di ogni camera o suite. Rigore geometrico e squadrato controbilanciato da una dimensione intima, familiare e da una luminosità che consente di raggiunge un chiaro e sonoro equilibrio.

Sonus Alpis. Quiete che risuona d’incanto
Se l’immaginazione tocca con lo sguardo il reale, che dalle maestose forme dello Sciliar entra nelle suite, l’infinito, l’universo, il mondo invisibile, entra in simbiosi con la stabilità e la concretezza del quotidiano creando un pulviscolo di energie che con-vibrano tra di noi e lo spazio delle suite. Suite disposte su due piani, zona notte, living e cucina a scomparsa, c’è ma non si vede, solo all’occorrenza, per piccoli piaceri di gola nell’intimità del nostro angolo di cielo. Desideri golosi che possiamo soddisfare ogni mattina con il buffet all’insegna della qualità nella sala colazione.

Colori caldi si alternano a quelli neutri sfumando il comfort in benessere dell’anima. E se i tessuti dalle lenzuola ai tendaggi sfoderano un tocco fashion e una piacevolezza tattile, il legno celebra la natura.
Quiete che risuona d’incanto in ogni angolo del Residence-Hotel Sonus Alpis ad iniziare dal giardino con una scultura in legno che ritrae Hubert Plunger mentre suona la tromba. Quasi un biglietto da visita, un ouverture alla sinfonia concertante il relax, il comfort e l’estetica del luogo.

Triade che diventa visione con il meraviglioso pianoforte a coda Shimmel nel Lounge Bar. Cultura musicale che evoca un’atmosfera ricercata e raffinata ma al contempo conviviale. Comode poltrone in pelle, dettagli curati e la musica, che al calar del crepuscolo si propaga come un’onda suggerendo la pienezza simbolica dell’inconscio. Inesprimibile che si dispiega nelle forme sonore e nel ritmo vitale della realtà intono a noi danzando in calici di ottimi vini o di frizzanti aperitivi. La bellezza richiama il comfort, le espressioni artistiche il concept culturale di Christine e Hubert Plunger. Attenti al particolare regalano agli ospiti l’esclusività di camminare non solo tra la preziosità dell’arte, con la collezione privata di strumenti musicali e partiture, ma sulla sua fugace presenza impressa su tappeti di lana appositamente realizzati e che riproducono dettagli tratti dai dipinti di Chagall.

Musica, con il violinista di Chagall, che dalla sua prospettiva orizzontale funge da trait d’union tra il lounge bar e il corridoio che conduce alle suite reso scenografico dalle opere in legno di Hans Pattis.

Nelle corrispondenze misteriose fra la natura e l’animo umano, la musica diventa essenza, trasposizione sentimentale, entità e verità. È come se dallo Sciliar al Sonus Alpis un nastro di luce dipingesse il nostro ritratto interiore. Il risultato è una condizione di benessere che incontra la musicalità dell’acqua con la piscina esterna riscaldata, ritmo sostenuto con la moderna palestra, per poi rinascere calore con le saune e implodere in momenti di relax nella sala Adagio.

Qui, comodamente sdraiati davanti allo spettacolo della natura, il camino, il design e la leggera illuminazione cromatica che s’integra con quella naturale, grazie alle ampie vetrate, si elevano ad ambiente culturale sopra le righe, grazie alla biblioteca musicale digitale.
Attraverso un tablet, l’ospite può accedere ad una vasta selezione di brani dalla classica al jazz passando per la musica tradizionale. È pura esperienza multisensoriale, è riflesso ancestrale, è sublime tensione dell’immenso che nota dopo nota trova il suo più alto significato, l’Assoluto.

Una location capace di sedurre con discrezione e misurata eleganza e che i musicisti troveranno affine alle loro esigenze “musicali”, grazie alla Sala Prove isolata acusticamente con pianoforte elettronico.

Soggiornare al Residence-Hotel Sonus Alpis è come vivere dentro la musica e sentire la sua inafferrabilità divenire fascinazione, comfort, caldo abbraccio nel gesto e nell’ospitalità di Christine e Hubert Plunger.

 

SONUS ALPIS
S. Valentino 12-1 · 39040 Castelrotto (BZ) · Alto Adige / Italia
T +39 0471 706513 · F +39 0471 704658
http://www.sonus-alpis.com/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (12/06/2017)

 

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