Alfabeto del senso e controsenso
Piccoli racconti su grandi concetti che hanno cambiato o perso il loro significato originario (vedi la lettera B di Bello e Brutto o la P di Progresso), che sono stati dimenticati, abbandonati o addirittura rifiutati (la G di Ghetto e la S di Sentimenti), che sono palesemente incompresi o chiaramente compresi male (Idiozia, Tempo non libero), che vogliono ancora imporsi (alla N di No occorre fare una pausa)…
Qua e là, lettere rassicuranti (O di Ozio, Q di Quiete, P di Piedi) che, miracolosamente, rimangono tali e quali. Quasi a dare un sollievo in questo susseguirsi di significati così diversi delle parole così uguali.
Dalla A alla Z, uno spaccato del senso e controsenso della nostra vita di tutti i giorni.
Francesca Martini, Sono nata a Udine e ho studiato a Roma, dove mi sono laureata in Lettere. Ho iniziato a lavorare nell’ambito della Storia dell’Arte per poi scegliere la scuola. Sono dunque un’insegnante che scrive: ho pubblicato filastrocche ne La Babele dell’inconscio di Amati, Argentieri, Canestri (Cortina) e in Dall’uomo nero al terrorista di Argentieri, Carrano (Edizioni Magi).
Nel 2003 è uscito per Antalia il mio libro Lettera di una professoressa e nel 2007 Le anime semplici (Edizioni Magi).
Alfabeto del senso e controsenso
di Francesca Martini
Ed. Magi, 2011
Pagine: 96, Euro 10.00
Formato: 13x21
ISBN: 9788874870639













