Tra antico e moderno
i grandi pittori si passano la mano
Guardare quadri e sculture ponendosi delle domande su composizioni, soggetti e << ferri del mestiere>>, per arrivare a vederli compiutamente attraverso le circostanziate risposte. E’ il filo conduttore di “La mia prima storia dell’arte” messa in pagina da Beatrice Fontanel soprattutto per i bambini di 8 – 10 anni, affascinati dalle opere riprodotte e catturati dall’immediatezza delle concise descrizioni.
<< La dama di Brassempony>> (Francia), una piccola testa levigata 23 mila anni fa e << For the Love of God>> , il cranio di diamanti modellato dall’inglese Damien Hirst nel 2007, delimitano il campo d’indagine. All’intren o, lungo n profilo schematico in sei capitoli, si spazia dai << custodi delal vita>>, agli scultori dell’antico Egitto che realizzavano << passaporti per l’eternità>> ai movimenti, alle scuole e alle tendenze che nel XX secolo hanno attuato una rivoluzione artistica permanente. Ogni capitolo è suddiviso in paragrafi che, in doppie grandi pagine tematiche, puntano i riflettori sulle pietre miliari del percorso artistico tra cui figurano i <<guerrieri animati>> scolpiti da Fidia, le emozioni tratteggiate da Giotto, i mondi fantastici di Hieroymus Bosch e le << scomposizioni>> di Paul Klee.
In evidenza aree tematiche quali battaglie raffigurate nel Rinascimento da Paolo Uccello e Piero della Francesca, la quotidianità ritratta nel Seicento da Vermeer e la società dei consumi celebrata dalla Poprt all’inizizio degli Anni Sessanta, accanto a innovazioni tecniche dall’invenzione della pittura a olio nel XV secolo, su tela anziché su tavolette lignee, alle vibrazioni cromatiche di Tothko e alle << sgocciolature>> di Pollock nel Novecento.
Intanto scorre a piè di pagina un << righello del tempo>> tarato dal 300 a.C. al 200 d.C.: il periodo in oggetto è visualizzato da colori accesi, via via più sfumati a sinistra o a destra per indicare influenze subite o esercitate. D’Altronde il divenire dell’arte è proprio un susseguirsi di vasi comunicanti, senza tuttavia dimenticare che certe risposte ai perché scaturiti dall’osservazione di opere sorprendenti, firmate da grandi innovatori, possono affondare le radici nelle testimonianze di epoche remote.
di Ferdinando Albertazzi
La Stampa (02.07-2011)
La mia prima storia dell’arte
di Beatrice Fontanel
Traduzione di M. Cerretelli
Ed. Sonda
Pag. 112 Euro 24.50













