FILOSOFI A CONFRONTO
Enrique Dussel e Gianni Vattimo
Bolzano - Ad ascoltare un filosofo c’è sempre d’apprendere. E’ l’arte del fare riflettere, del fare ragionare, è sapienza. L’università di Bolzano, lunedì 10 settembre , ha ospitato i filosofi Enrique Dussel e Gianni Vattimo, per un incontro sul tema: “Per un disarmo della ragione due grandi filosofi a confronto sulla fine del sogno occidentale e l’irruzione della diversità”. Premesse interessanti per un dibattito.
Il primo intervento e del filosofo Gianni Vattimo. Attesa pari all’evento, ma lentamente si condensa in una malinconica delusione. La filosofia aleggia, la politica avanza con la sua banalità. Affermazioni che lasciano perplessi soprattutto in un dibattito filosofico quale doveva essere. Viene da chiedersi quale sia il nesso tra il dibattito e la sua preferenza politica Sud americana, a quella Europea . E’ un appigliarsi a una dialettica politica di parte, più che a una sana discussione filosofica, con ripetuti intermezzi pubblicitari sui suoi libri .
Concludeva il monologo con una patetica amarezza , per la sua mancata elezione al Parlamento Europeo. L’intervento del filosofo Vattimo, è stata una vera delusione; agli scettici la risposta sonora di un signore che si è lasciato “placidamente” andare a un profondo sonno.
Di tutt’altro spessore l’intervento del filosofo Enrique Dussel, la filosofia regna in modo chiaro e trasparente è testimonianza del cammino storico dell’essere umano, dove la filosofia è pura energia , neutra ed obiettiva, mai di parte .
L’egoismo del potere è sempre arrogante, nasconde, ma non cancella l’ignoranza dell’essere per non essere, perché la realtà è vera libertà. Dussel, incanta , la rivelazione dell’altro è il declino del feticismo del potere .
Una spontanea ovazione conclude il suo intervento, lasciamo l’università con la consapevolezza di un arricchimento che va al di là della ragione.
di Michele Luongo © Produzione riservata
( 14.09.2007) www.viacialdini.it













