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Parchi d’arte

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Quei parchi creati ... ad arte

 

Toscana, Calabria, Alto Adige e Sicilia. Una guida ai grandi spazi aperti allestiti
come immense mostre di opere, perlopiù contemporanee. Da Pistoletto a Niki de Saint Phalle

 

 

 

 

Il primo fu il Giardino dei Mostri di Bomarzo (Viterbo, Lazio), popolato di bizzarre creature di pietra volute dall'entusiasmo visionario del conte Orsini alla metà del ‘500. Oggi l'estro di animare parchi e tenute con opere d'arte contemporanea in stretta sinergia con la natura è diventata un'idea diffusa, tale da offrire trekking tra cattedrali vegetali, ciclopi di bronzo, ninfe di marmo, fontane come astronavi e gallerie come teatri metafisici. E' il bello dei musei a cielo aperto, che si possono scoprire con escursioni in varie regioni d'Italia. Un modo insolito per godersi la cultura senza dover per forza rinunciare al gusto della passeggiata a contatto con il verde. Soluzione ideale soprattutto per chi ha bambini. Ecco allora una guida ai dieci itinerari più suggestivi, che non vuole certo essere esaustiva delle tante realtà che stanno emergendo lungo la penisola. Basti solo consultare il sito per averne un'idea.
 
La Toscana la fa da padrone, avendo lanciato la tradizione dell'arte ambientale. Imperdibile è la Fattoria di Celle (Pistoia), il suo museo en plein air per eccellenza, dove lungo il crinale di una panoramica collina si può scoprire la straordinaria raccolta di opere messe insieme dalla famiglia del noto collezionista Giuliano Gori a partire dal 1982. Un parco disseminato di una sessantina di installazioni, più altre che di anno in anno sono in fase di allestimento. Gli artisti sono internazionali, Daniel Buren, Luciano Fabro, Joseph Kosuth, Sol LeWitt, Eliseo Mattiacci, Robert Morris, Mimmo Paladino. Tutti lavori concepiti per vivere in simbiosi con il luogo, dove nulla è casuale o approssimativo (Via Montalese 7, Santomato di Pistoia, visitabile gratis su prenotazione, da fine aprile a ottobre, fax 0573-479486).
 
Chi ha amato Gaudì e il suo Parco Guell a Barcellona, rimarrà stregato dal Giardino dei Tarocchi che si scopre sulle colline toscane, nella tenuta di Garavicchio dei Caracciolo (Capalbio). Un luogo dove le fantasie e i sogni della grande scultrice Niki de Saint Phalle, compagna di Jean Tinguely, trovano la loro messinscena più vertiginosa. Qui si possono scoprire le ciclopiche sculture alte fino a quindici metri, iniziate alla fine degli anni '70, che rappresentano le 22 carte dei Tarocchi (Arcani maggiori), rivestite di mosaici in specchio, vetro pregiato e ceramiche. Capolavori di un estro visionario. (Aperto da aprile al 15 ottobre, ore 14:30 - 19:30, ingresso €10,50, ridotto €6. Tel. 0564 895 122. Per chi è a Grosseto, segnaliamo anche il Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano.
 
In Trentino, il bosco della Val di Sella offre il Percorso Artenatura in sinergia con la rassegna ArteSella, un progetto unico, avviato dal 1986, dove l'arte non "si installa" ma vive e muore nella natura. Costeggiando un sentiero forestale lungo circa due chilometri sul versante sud del monte Armentera si incontrano varie opere, fino al lavoro di Matilde Grau, "Intersticios", che segna il cambiamento di percorso. Da qui, inoltrandosi in una stretta via in terra battuta molto suggestiva si arriva ad un biotopo con uno stagno alpestre in cui gli artisti di Arte Sella hanno lasciato la loro impronta. Ma proseguendo lungo prati e alberi secolari, si arriva a Malga Costa, spazio espositivo dedicato quest'anno all'artista finlandese Anni Rapinoja (visitabile fino al 30 ottobre).

Da qui si continua fino alla Cattedrale Vegetale, opera monumentale realizzata nel 2002 dall'artista italiano Giuliano Mauri (Arte Sella, Corso Ausugum 55-57, Borgo Valsugana, info: 0461 751251, visite guidate Associazione Guide e Accompagnatori Turistici del Trentino  tel. 0461 434217.

(25 luglio 2011)

 
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