La Gioconda secondo Scott
Roma – “La Gioconda incarna il Tempietto di Bramante secondo Scott Lund” -
La Basilica di San Pietro e il lago di Nemi, San Cristoforo e Romolo e Remo, il tempietto del Bramante e il dio romano bifronte Giano:sono questi i simboli che Leonardo da Vinci ha nascosto, per oltre mezzo secolo, nel più enigmatico dei suoi capolavori, la Gioconda.
Parola d Scott Lund, scrittore investigativo di Los Angeles che – ha presentato a Roma il “Codice Monna Lisa”, Lund ha scelto non a caso la capitale: da qui – e non da Firenze, come tramandato dalla vulgata ufficiale – l’idea della Gioconda prese corpo sulla tela di Leonardo, almeno secondo la sua tesi.
L’opera sarebbe stata dipinta prima del 1503, data tradizionalmente indicata dagli storici, e conterrebbe una <<precisa mappa>> geo – simbolica.
Monna Lisa, secondo l’esperto americano, incarna la personificazione del tempietto del Bramante; i due artisti avrebbero ideato assieme i due progetti, iniziando a realizzarli contemporaneamente durante la loro permanenza nella capitale.
Redazione
(11.09.2011)













