Bluarte.it

Facebook Twitter Google Bookmarks RSS Feed 

Conrad Marca – Relli

E-mail Stampa PDF

Conrad Marca – Relli,  fondatore della tecnica del collage Painting, è uno dei maggiore esponenti l’Espressionismo Astratto  americano, “Action Painting. E’ affascinato dall’Arte rinascimentale italiana, , per lunghi periodi, dimora a Roma, frequenta  Afro e Burri..
di Michele Luongo

 

L’arte contemporanea è nel pieno della sua fanciullezza, ha poco più di cinquanta anni. Negli anni quaranta e cinquanta si sviluppa la chiave di svolta , la prima tendenza innovativa dell’identità artistica americana: l’Espressionismo Astratto , “Action Painting ” , un’arte rivoluzionaria, una pittura nuova, dinamica, basata sul segno e il colore.

Il termine proposto per la prima volta dal critico Robert Coates nel 1944  evidenzia una tendenza che unisce un gruppo di artisti molto diversi tra loro. Conrad Marca – Relli,  fondatore della tecnica del collage Painting, è tra i suoi maggiori  esponenti, ora in mostra, su iniziativa del comune di Milano e l’Archivio Marca- Relli di Parma - dal 15 luglio al 28 settembre 2008 -  alla Rotonda di via Besana a Milano .

Il collage iniziato con Picasso e Braque, nel tempo ha subito diverse trasformazioni , ma solo nel 1953 con l’elaborazione di Marca Relli  è diventato un sistema pittorico completo.

Nel 1951 in America, Marca - Relli organizza il celebre e leggendario “ Ninth Street Show ” (così chiamato perché ebbe luogo nello spazio trovato e messo a disposizione da Marca- Relli e Franz Kline al nr. 60 della Nona Strada Est ). E’ affascinato dall’Arte rinascimentale italiana, , per lunghi periodi, dimora a Roma, frequenta  Afro e Burri incidendo sicuramente sul loro percorso artistico internazionale; il suo rapporto con l’Italia s’intensifica quando fa conoscere alla nostra penisola l’astrattismo americano con i nomi di Franz Kline, Willem De Kooning, Philip Guston e James Brooks , una ricchezza di colore per il nuovo cammino nell’arte.

 Eppure Marca – Relli, straordinario artista, le cui opere si trovano al MoMa, al Metropolitan, al Whiteny di New York, al Guggenheim di Bilbao e alla National Gallery di Washington, non è celebre come Pollok, Kline, Rothko; chissà per quale motivo è stato bistrattato, dimenticato dalla critica di quest’arte moderna.

Probabilmente sarà stato, il suo modo di essere, il non voler piacere a tutti, il  suo costante rifiuto di essere coinvolto, di non voler apparire, diceva: “ la popolarità fa male alla ricerca di un artista perché corre il rischio di sedersi per ascoltare i complimenti che gli vengono rivolti ”. Forse in questa frase c’è l’arte, e la grandezza dell’artista,  che senza dubbio merita il suo posto di rilievo nell’Espressionismo Astratto.

 

di Michele Luongo
( 14.09.2008)