Bassano del Grappa(VI ) – Nel Museo Civico di Bassano del Grappa, è stata presentata alla stampa la mostra “Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell’occhio”. La mostra è uno dei grandi eventi della Regione Veneto. Il Sindaco del Città di Bassano Stefano Cimatti, ha portato i saluti della cittadinanza, ha segnalato il valore culturale della mostra. Un’iniziativa importante che rappresenta il primo momento per celebrare degnamente i Cinquecento anni della nascita del sommo artista bassanese.
L’intervento dell’Assessore alla cultura Giorgio Pecoraro, è stato troppo pacchiano, lento, da cattedra, per un attimo ci è sembrato di essere fuori dal tempo.
Al contrario, invece, il Soprintendente per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, Fabrizio Magani, molto risolutivo, coinciso, di sostanza, ha specificato il ruolo della Sovrintendenza che oltre a conservare il patrimonio artistico e la struttura del territorio è anche quello di valorizzare il patrimonio stesso. Non a caso mette in risalto il territorio Veneto, che con mostre importanti come il Giorgione a Castelfranco, il Cima a Conegliano, e Jacopo Bassano, si esce dal provincialismo.
A riguardo della mostra, aggiungeva, che la soprintendenza ha promosso una serie d’indagini basate essenzialmente su radio e riflettografie, mirate alla conoscenza delle opere bassanesche dal punto di vista tecnico materiale. Mettendo ai raggi x un progetto, una mostra per cercare di conoscere l’intera concezione di una bottega d’arte Cinquecento, quella quale di Jacopo Bassano, invitando i visitatori a guardare dentro i quadri.
Il direttore generale della Fondazione Antonveneta, uno dei maggiori sponsor, dr. Bruno Bianchi, ha sottolineato l’orgoglioso coinvolgimento delle realtà imprenditoriale del territorio verso la cultura dell’arte .
Il direttore del museo Civico di Bassano Giuliana Ericani, riferiva che alle 22 opere già esistenti nel Museo Civico, la mostra si è arricchita di altre 16 opere proveniente da Parigi, Budapest, Berlino, Havana, Birmingham, e dalle collezioni private di Grantham, United Kingdom, Londra, Houston .
Che la manifestazione del Cinquecento anni di Jacopo Bassano, durerà tre anni dal 2010 al 2012 con una serie di iniziative. L’arco temporale dei tre anni, si rifà all’incertezza del periodo della sua nascita dal 1510 al 1512. La mostra è inserita nel percorso museale per dare maggiore valore al museo. Quindi non più luogo da tutelare e conservare, ma luogo da esaltare la conservazione.
Il curatore della mostra, il critico e storico dell’arte Alessandro Ballarin, oltre che ripeterci della complessità della figura dell’arista Jacopo Bassano, non ha saputo riferire molto sulla mostra. Per un curatore , critico e storico dell’arte, è troppo poco.
La mostra di Jacopo Bassano con 39 opere esposte è bene inserita nel contesto museale, merita di essere visitata. La grande arte è in mostra non si può non vedere. Da non perdere
di Michele Luongo © Produzione riservata
( 05.03.2010)













