Il valore Italia un patrimonio di tutti
Verso i 150 anni dall'Unità d'Italia” 
Roma Capitale - Libera Chiesa Libero Stato
di Michele Luongo
Bolzano - Nell’Aula Magna del Liceo Pedagogico “Pascoli" di Bolzano, lunedì 20 settembre, in occasione dei festeggiamenti di Roma Capitale, si è tenuto un interessante convegno dal titolo: “ 140 anni: Roma Capitale d'Italia - Verso i 150 anni dall'Unità d'Italia”, organizzata dall’Istituto per la Storia del Risorgimento- Comitato di Bolzano , dalla Società Dante Alighieri - Comitato di Bolzano, Dall’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d Italia - Sezione di Bolzano. Il dr Achille Ragazzoni, presidente del comitato di Bolzano dell’Istituto per la Storia del Risorgimento, coordinatore del convegno, ha letto i saluti fatti pervenire da Giuseppe Garibaldi, pronipote dell’Eroe, e di Alain Roullier-Laurens fondatore della Lega Nizzarda, presentando gli ospiti, i collegamenti storici con i quali il dott. Ragazzoni intrecciava le fila hanno appassionato il folto pubblico, arricchito dalla presenza di giovani studenti e da una rappresentanza dei Bersaglieri.
Il Sindaco della città di Bolzano Dr. Luigi Spagnolli, nel porgere il saluto all’assemblea, ha messo in risalto il periodo risorgimentale dove la lotta degli ideali è stata svolta in prima persona da molti personaggi che non hanno mai pensato di rimanere in disparte, inoltre si è brevemente soffermato sull’importanza dell’Unità d’Italia che è ed è stata un interesse di tutti .
L’intervento di Pier Franco Quaglieni, con un’affabulazione chiara e di alta linearità storica, ha spiegato il significato della data 20 settembre 1871 di Roma Capitale , ma soprattutto ha evidenziato il pensiero di Cavour che ancor prima aveva precisato” Libera Chiesa Libero Stato” . Pensiero che con le leggi Guarentigie , approvate il 13 maggio 1871, dopo la morte dello statista, regolò in solo venti articoli il libero rapporto tra Stato e Chiesa. Della validità della legge si ha un evidente riscontro proprio durante la prima guerra mondiale. Poi, con il Trattato e Concordato dell’ 11 febbraio 1929, si ha l’accordo del reciproco riconoscimento tra il Regno d'Italia e la Santa Sede sottoscritti . Con il suo brillante discorso ha aperto parentesi molto significative su argomenti come l’anticlericalismo, che non ci dovrebbe essere e sul fatto che la Chiesa dovrebbe festeggiare proprio quella data per la sua libertà di professare.
Il prof. Quaglieni, metteva in risalto il valore del rispetto delle idee e delle religioni , perché questi trasmettono valori. Esortava i giovani ad amare l’Italia, e terminava, con voce ferma e forte: << Io, amo l’Italia>>, un lungo e sentito applauso ha salutato il suo intervento.
Il prof. Cosimo Pascarelli, ha presentato il suo volume " Il Risorgimento incompiuto" La tensione rivoluzionaria e l’iniziativa di Carlo Pisacane nell’Italia Meridionale. A suo dire il Risorgimento è incompiuto, proprio perché non vi è stata una rivoluzione meridionale, ma che si è giunti all’Unità d’Italia anche grazie a quelle rivoluzioni tentate e non riuscite, tracciando quindi la figura di Carlo Pisacane.
Lo storico Achille Ragazzoni, nella conduzione del convegno l’ ha impreziosito con due “chicche”. La prima, recita della poesia “La Spigolatrice di Sapri” di Luigi Mercantini da parte dell'attrice Flora Sarrubo, poesia contenuto nel libro del prof. Pascarelli, e ripresa dal noto compositore Luigi Tenco con la versione originale "E li vidi tornare" qui, ascoltata, nella versione originale, divenuta celebre come “ Ciao Amore Ciao”. La seconda con la presentazione del libro: “Roma O Morte! – Garibaldi e il tragico episodio d’Aspromonte” , Ed. Stato Maggiore Esercito – Ufficio Storico - di Leandro Mais e Bruno Zappone. Il libro è un riconoscimento, una gratificazione ai garibaldini, per quell’ “errore”, una macchina nera per l’episodio del 29 agosto 1862” , in Aspromonte, quando i Garibaldini venivano attaccati dalle regie , e Garibaldi, esponendosi in prima persona nel tentativo di impedire che si spargesse sangue fraterno viene ferito alla “famosa” gamba, e fatto prigioniero.
Infine, singolare la mostra fotografica, le cartoline dell’epoca e l’installazione sulla rappresentazione della breccia in Porta Pia per l’ingresso in Roma.
Presente anche uno sportello postale distaccato per l’”Annullo postale speciale” realizzato appositamente per la manifestazione, assieme al francobollo commemorativo del 140 anni di Roma Capitale, emesso da Poste italiane.
Una manifestazione importante per il valore ed il contesto storico, ma d’assurda attualità visti i propositi del movimento della lega circa una capitale e il trasferimento di alcuni Ministeri al Nord. Il partito della lega non accresce valore, il suo federalismo, dopo Miglio, è stato svenduto ha solo uno aspetto economico. Bene fa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a sottolineare << il patrimonio vitale e indivisibile dell’Unità nazionale di cui è parte integrante Roma capitale>>. Di fatti non ci potrà mai essere vero federalismo, se si mette in discussione il patrimonio ITALIA.
di Michele Luongo © Produzione riservata
( 2109210 )
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