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Sulla strada della Nazione Italia

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Sulla strada della Nazione Italia

Mazzini gli ideali di uomo sempre più attuali  che conservano intatti  la loro forza di pensiero

 


di Cosimo Pascarelli

Pavia - sempre con grande piacere ricevo e leggo i servizi della Redazione/Bluarte, nel caso specifico il servizio sul "150° dell'Unità d'Italia ...imposta" di Nereo Villa (che avrei veramente desiderio di conoscere e parlare) e il suo commento di chiusura.
Le cose dette da Nereo Villa sono cose reali, proprio così come trattate -attraverso la fedele documentazione- nel mio libro: la storia la si fa con i "documenti" ed una fondata interpretazione degli stessi, delle circostanze, degli stati d'animo e della mentalità/mentalizzazione di determinate comunità, evitando di contaminarli con "etichette" politiche che falsificano lo "status" delle cose e il pensiero, ossia della Verità.

Un popolo/una Comunità è in grado di potersi riprendere e superare il "torpore atavico" solamente quando prende coscienza del proprio mondo che lo circonda, della sua storia, senza mai vergognarsi della Verità e, eventualmente, degli errori commessi: solo con la "coscienza del campo" vitale , ossia anche con la coscienza delle proprie "frustrazioni" è possibile il "ri-orientamento" verso la crescita e la creazione culturale di un mondo migliore, vale a dire consono e pertinente ad un determinato territorio.  Ma quando si distruggono le coscienze, si alimenta la sudditanza e lo schiavismo, sono inevitabili per quelle comunità, nel tempo successivo, anche sul piano psicologico la permanenza della miseria, dello "status quo", dell'indigenza, dell'arretratezza e quindi del mancato benessere sociale e politico.  

Michele Luongo, anche quando noi abbiamo visto - in modo particolare dopo la Seconda Guerra Mondiale - che nel Meridione d'Italia si sono costruite le strade e le Autostrade, finalmente lo sviluppo delle strade interprovinciali, intercomunali (perché fino ad una certa epoca nel nostro Meridione mancavano le strade: per passare da un paese all'altro si seguivano le adiacenze dei letti dei fiumi, dei torrenti, dei ruscelli) ecc., questo non significa che automaticamente cresce la mentalità delle comunità di riferimento.

 Le strade e le Autostrade sono il frutto ed il risultato della TECNOLOGIA, delle SCIENZE, dei SAPERI e non del Potere Politico (che, al contrario, spesso serve solo da "bastone tra le ruote"). Mi servo di un linguaggio metaforico: spesso capita che quando si regala un giocattolo ad un bambino, questi non riesce a giocare/giocarlo nel modo giusto: lo prende, lo vede, lo osserva, lo manipola ma non riesce a rendersi conto ed a scoprire quali "funzioni e relazioni mentali" sono presenti in quel giocattolo.  Più o meno, a certi livelli politici, sono capitate le medesime circostanze, gli stessi "blocchi mentali", con la perdita addirittura della coscienza, della dignità, della morale, della deontologia, del decoro da parte di certa dirigenza politica.  

Nella redazione del mio libro ho previsto come necessitante e fondamentale l'UNITA' d'ITALIA, era un obbligo realizzare la Nazione Italia per meglio poter competere, nei rapporti politici ed economici, con le altre nazioni europee che già si erano realizzate. E per questo e in questo senso, ho scritto e ho rilevato la grandezza dell'intuizione di Camillo Benso Conte di Cavour (sebbene vagheggiasse una predilezione per il FEDERALISMO), ma non bisogna sottacere (a livello di Risorgimento/ma anche a livello Politico) la grandezza della figura di Giuseppe Mazzini, che ancora oggi - oltre che dai suoi contemporanei e da tanti storici - è stato e viene, in un certo senso, offesa e male interpretata.

Ne sono pienamente convinto che senza lo stato d'animo di Giuseppe Mazzini e del suo pensiero non si sarebbe fatta, non si sa per quanto tempo ancora, l'UNITA' d'ITALIA. Per questo motivo, il Risorgimento è un'altra cosa !      


di Cosimo Pascarelli
   ( 06.12.2010)

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