ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI
“OSCAR D’AGOSTINO”
Via Morelli e Silvati 83100 – AVELLINO 
CONCORSO “150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA”
La Redazione di Bluarte esprime i migliori complimenti al gruppo di lavoro studenti e docenti dell'Istituto Tecnico per Geometri di Avellino che con la guida sicura e sguardo lontano del dirigente Paolino Marotta hanno realizzato uno Spot per l’Unità d’Italia che è stato prescelto come il migliore della Campania e partecipa alla fase nazionale che avrà luogo a marzo 2011, contestualmente all'apertura delle celebrazioni ufficiali di Torino.
Relazione
“Cosa significa per voi ragazzi essere italiani?”
Questa domanda era stata formulata agli studenti dopo alcune settimane di studio sulla Costituzione, dopo un’ amara riflessione sulla distanza tra gli impegni assunti ieri nel Trattato e la realtà del Paese di oggi, dopo una sofferta disamina delle forze disgregatrici che intaccano l’architettura unitaria della nazione. La richiesta era nata un po’ in sordina, senza aspettative emotive, in un pomeriggio che ci eravamo ritagliati per definire un progetto di lavoro per il concorso.
Dopo qualche intervento un po’ scontato sui simboli dell’Unità, sui valori dell’ integrazione e dell’interculturalità (abbiamo alunni di altra nazionalità, perfettamente inseriti), sulla forza di un’identità collettiva, ecco la riflessione di uno studente, accolta con entusiasmo da tutti i compagni: Io sono fiero di appartenere a questo popolo che ha dimostrato sempre la capacità di rialzarsi in piedi, sempre più in alto, dopo ogni caduta. Il gruppo ha cominciato a scavare, senza fatica, in una memoria storica straordinariamente viva e collettiva, per indicare esempi di “caduta e risalita” che fungessero da chiave di lettura della biografia nazionale. Da quest’idea di fondo è nato lo spot, che ripercorre le tappe salienti della storia italiana in un alternarsi di cadute e “risorgimenti” (Italia pre-unitaria/ Risorgimento; guerre mondiali/Resistenza e Costituzione; emigrazione/boom economico; anni di piombo/rinascita anni ’80, pontificato Wojtila; stragi di mafia/ribellione alle mafie), fino ad arrivare alle miserie dell’oggi, condensate in alcuni simboli forti nell’immaginario giovanile.
Quali saranno gli artefici del Nuovo Risorgimento? Chi ci restituirà l’orgoglio della nostra identità? Qual è la strada che permetterà al Paese di risalire la china?
E’ quella che stanno tracciando i nostri ragazzi, che si sono filmati nella scena finale stretti in una sagoma dell’Italia disegnata nel cortile della nostra scuola. E’ quella dei nostri giovani, di nazionalità anche diverse, che si riconoscono cittadini di un Paese unito e colorato. E’ quella di ragazzi capaci di solidarietà, capaci di tolleranza, perché non avvertono il peso della diversità, portatori di pace, di civiltà, di futuro, tenaci nonostante l’indifferenza di tanto mondo adulto . Le immagini del Nuovo Risorgimento sono attinte dall’album dell’istituto e ripropongono alcuni momenti di vita scolastica (attività di rilievo e studio per il recupero di aree di interesse storico-artistico, attività ecologiche, volontariato presso centro Caritas anziani, studio degli ecosistemi, attività musicali)
Il lavoro, interamente realizzato dagli studenti, dalla progettazione alla ricerca dei materiali, alle riprese video, alla musica, al montaggio, è stato intenso e coinvolgente per i risvolti emotivi legati alla raggiunta consapevolezza del ruolo dei giovani nell’Italia di oggi.
La colonna sonora dello spot è stata curata, con grande impiego di energie, dalla band dell’istituto che si è formata proprio a questo scopo, prolungando virtualmente gli incontri di discussione su un profilo face book dedicato. La registrazione della musica, composta dagli studenti, è stata fatta in modo artigianale, in un’aula della scuola insonorizzata con mezzi di fortuna (cappotti, pannelli): la migliore risoluzione audio ha convinto i ragazzi ad utilizzare la versione non cantata, sebbene il testo della loro canzone fosse un emozionante inno al Nuovo Risorgimento.
Come docenti ci sarebbe piaciuto conservare la versione cantata della colonna sonora, ci sarebbe piaciuto che i ragazzi avessero resistito alla tentazione di urlare “Italia unA”, accovacciati nella penisola in miniatura, per il facile rimando televisivo; sono anche queste, però, espressioni della cultura giovanile che non potevano non trovare spazio in un prodotto fatto da giovani.
Le docenti referenti
M.Francesca Russo Annunziata Lombardi Costantina Capossela
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