Posta Aerea Garibaldi
L'amministrazione postale del Regno d'Italia, delle Colonie Italiane e del Dodecanneso
emisero i primi francobolli al mondo per aeroespresso, ossia francobolli che coprivano la tariffa per raccomandata
Bolzano - Ma cosa c'entra Garibaldi con la posta aerea? La risposta l'ha data una mostra filatelica inaugurata sabato 11 dicembre a Bolzano, presso il Circolo Militare, da Achille Ragazzoni, collezionista e studioso di storia del Risorgimento. Il primo servizio regolare di posta aerea fu utilizzato nella Parigi assediata dai Prussiani tra il 1870 ed il 1871. Dalla capitale la corrispondenza non poteva più partire né con la diligenza, né con il treno ed allora venne affidata a 67 palloni aerostatici. I palloni cadevano dove capitava e da lì la posta veniva inoltrata ai destinatari. Il pallone che giunse più lontano atterrò addirittura in Norvegia... Quando il pallone atterrava nel territorio controllato dai prussiani ci pensava lo stesso nemico, una volta controllata l'eventuale corrispondenza di interesse militare, ad inoltrare la posta... Senza voler fare dell'inutile retorica, perché la guerra è sempre e comunque brutta, allora vigeva una concezione più cavalleresca della guerra di quella imperante oggi.
Ma Garibaldi? Garibaldi, dopo aver pubblicamente auspicato il crollo dell'Impero francese per mano della Prussia, cosa che si verificò, mise la propria spada al servizio della Francia repubblicana e fu l'unico generale che riuscì a sconfiggere sul campo i Prussiani, nella zona di Digione. Garibaldi divenne molto popolare e per questo gli venne intitolato un pallone postale, che si innalzò il 22 ottobre 1870, il 140° anniversario di quell'evento costituisce, appunto l'occasione della mostra.
La popolarità di Garibaldi fece sì che venne eletto deputato di Nizza per il partito separatista nizzardo assieme ad altri due esponenti politici (Piccon e Bergondi) all'Assemblea Nazionale di Bordeaux, ma gli venne impedito di prendere la parola. Fu una delle pagine più vergognose della storia parlamentare di tutti i tempi e per solidarietà con Garibaldi anche Victor Hugo rassegnò le dimissioni da quel parlamento.
Altro aggancio della posta aerea con Garibaldi si ebbe nel 1932, quando l'amministrazione postale del Regno d'Italia, delle Colonie Italiane e del Dodecanneso emisero i primi francobolli al mondo per aeroespresso, ossia francobolli che coprivano la tariffa per raccomandata, posta aerea ed espresso. Essi vennero usati ufficialmente per la prima volta per affrancare la corrispondenza del volo speciale Caprera - Roma, il 5 giugno del 1932, in occasione delle solennità in occasione del cinquantenario garibaldino.
La mostra di Ragazzoni, intitolata "Posta Aerea Garibaldi", illustra queste ed altre cose, nel pomeriggio dell'inaugurazione era presente un ufficio postale distaccato con annullo speciale figurato, mentre le poste austriache hanno emesso un francobollo personalizzato per ricordare l'avvenimento del 140° anniversario della posta aerea.













