Arte della Pizza Napoletana
Galan: l’assessore al turismo
del comune di Napoli più che distratto è inefficiente
“La replica di Graziella Pagano, assessore comunale al Turismo di Napoli, a proposito dell’indifferenza con cui le amministrazioni locali di quella città seguono, o meglio, non seguono nei modi dovuti la candidatura dell’“Arte della Pizza Napoletana” presso l’Unesco, la dice lunga sullo stato in cui versa il Comune di Napoli. E tutto ciò ci serve per capire anche il resto di quanto accade a Napoli, a iniziare dalla spazzatura.
L’assessore Pagano, che afferma di non aver ricevuto lettera alcuna dal Ministero, evidentemente ignora ciò che accade nei suoi uffici, nel senso che, per riprendere l’argomento di cui sopra, in data 1 dicembre 2010 è stata inviata una lettera alla Pagano, presso Palazzo San Giacomo, a piazza Municipio, Napoli. Illuminante, nel confuso contesto paganiano, quanto dichiarato dallo stesso assessore, che confessa essere state compiute “lunghe ricerche” prima di rintracciare l’email con la quale il competente ufficio ministeriale aveva comunicato quanto segue: “Come concordato, si trasmette in allegato copia scannerizzata della lettera inviata in data odierna all’attenzione dell’assessore al Turismo del Comune di Napoli”. Questa email, firmata da Giovanni Scepi, in forza presso il Gruppo di lavoro Unesco del Ministero, anticipava la lettera a firma del coordinatore dello stesso Gruppo di lavoro, Pier Luigi Petrillo.
Povera pizza e povera Napoli, se a governare quella splendida città ci sono amministrazioni modello Pagano. Ciò precisato, in realtà i napoletani debbono essere orgogliosi se nella loro città c’è un’Associazione qual è quella dei Pizzaiuoli Napoletani, presieduta con competenza e passione da Sergio Miccù. Ed è con l’Associazione dei Pizzaiuoli che il Ministero sta lavorando dal gennaio 2010 allo scopo di ottenere l’iscrizione dell’Arte della Pizza Napoletana nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco.
Da ultimo, sempre l’assessore Pagano, con le sue dichiarazioni, dimostra anche di non sapere come stanno le cose riguardo al riconoscimento Specialità Tradizionale Garantita (STG) per la pizza napoletana, una vicenda che stiamo seguendo secondo termini e contenuti di cui è certamente sprovvista l’assessore partenopeo. Aggiungo inoltre che Giancarlo Galan nulla ha a che vedere con il panino all’italiana di McDonald’s, tirato in ballo senza alcun senso sempre dall’amministratrice pubblica di Napoli.
Per la verità, nel mio ruolo di Ministro ho cercato di dimostrare più e più volte di avere a cuore le sorti dell’agricoltura campana, e questo è avvenuto anche di recente nel corso della mia visita alle zone alluvionate del Salernitano.
Ma l’assessore Pagano, assessore al Turismo, perché non ci spiega il mistero rappresentato da Salerno o da Pozzuoli, città pulitissime, città dove si pratica la raccolta differenziata, città in effetti lontanissime dalla spazzatura che offende Napoli e l’Italia?” Così il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Giancarlo Galan.
Giancarlo Galan : “quanto è difficile per i napoletani che onorano la propria città farsi sostenere dalle istituzioni locali. e mi riferisco alla gloriosa pizza napoletana”
Da circa un anno il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali sta lavorando con l'Associazione Pizzaiuoli Napoletani presieduta da Sergio Miccù, così da consentire all’Italia di poter presentare la candidatura dell'Arte della Pizza Napoletana nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'UNESCO.
“Trattandosi di valorizzare un'eccellenza culinaria della citta' di Napoli, il Ministero ha contattato il Comune di Napoli, prima telefonicamente, poi per email, infine con una lettera ufficiale datata 1 dicembre 2010, con cui si chiedeva la collaborazione ed il supporto dell'assessorato al Turismo del Comune di Napoli. E il Comune di Napoli che ha fatto? Come ha reagito? In nessun modo, nessuna risposta, totale disinteresse, generando in tal modo non poco sconcerto nei funzionari del mio Ministero preposti ai progetti che riguardano i rapporti con l’UNESCO.
Lo stesso dicasi per la Provincia di Napoli e per la Regione Campania”.
“La pizza napoletana è l’epifania di un'antica arte che si tramanda di generazione in generazione secondo regole precise, che vanno dall’impasto alla doppia lievitazione, e poi ci sono il “cornicione” oppure tutto ciò che fa del pizzaiolo napoletano un artista educato a una creatività che affonda le proprie radici nella storia più fantastica e, in un certo senso, più nobile di quello che può essere definito “il saper vivere” di Napoli”. Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan.
Pizza Napoletana , Galan grazie alla Regione Campania per il tempestivo sostegno
“Apprendo con piacere che questa mattina è arrivata al coordinatore del Gruppo di lavoro Unesco del Ministero delle politiche agricole, Pierluigi Petrillo, la lettera di risposta dell’assessore al Turismo della Regione Campania Giuseppe De Mita, e dell’assessore ai Beni Culturali della stessa Regione Caterina Miraglia, alla richiesta del Ministero per il coinvolgimento delle istituzioni locali nel progetto di candidatura dell'Arte della Pizza Napoletana nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'Unesco.
Nella lettera, spedita l’11 dicembre scorso, i due assessori regionali campani si dichiarano convinti che l’arte napoletana – definita ‘un pezzo così importante del patrimonio gastronomico e culturale napoletano e campano’ - vada opportunamente tutelata e valorizzata, ringraziano il Ministero per l’iniziativa avviata e si dichiarano pronti a sostenerla in tutte le sedi.
Ringrazio gli assessori De Mita e Miraglia che hanno prontamente risposto e il cui supporto sarà fondamentale. Confido ancora che anche il Comune e la Provincia trovino il tempo di risponderci e sostenere questa iniziativa che valorizzerebbe un’antica arte del popolo napoletano”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan.













