Il Quattrocentenario del Guarini
Valore alla sapienza per ricordare l’artista
Trento - Quest’anno ricorre il Quattrocentenario dell’artista irpino Francesco Guarini (o Guarino ) da Solofra , in provincia di Avellino , (19 gennaio 1611 - 23 novembre 1651 muore a Gravina di Puglia), l’artista si forma nella bottega del padre Giovan Tommaso, è preso dalla tecnica del Caravaggio e del Ribera. Di fatti nelle sue opere la sensualità e il risalto della luce non né lasciano dubbi. Su di lui cade l’attenzione della famiglia degli Orsini, suoi mecenati, che con più committenze né accrescono la fama.
L’artista è abile nel rappresentare le figure religiose, di notevole pregio sono le opere: “San Giorgio", (1645-1650) Napoli, Museo Pignatelli, Saint Agnes (1650), Madonna con Bambino (Collezione Veronesi) Mantova, S.Lucia (Collezione Cassa Risparmio) Cosenza, S. Cristina (MuseoPicardie - Amiens),Sant Agata e il taglio dei seni (Chiesa S.Agata Irpina – Solofra (AV), L’Annuncio a Maria della resurrezione di Cristo (1642), la Liberazione di San Pietro (1632), e le tele per il soffitto della Collegiata di Solofra, per citarne solo alcune.
Pur svolgendo maggiormente la sua attività nella terra natale, sono diversi i luoghi religiosi che ospitano la sua arte.

Tanto per non smentire, non si è mai profeti nella propria terra, l’importante evento della ricorrenza del Quattrocentenario della nascita del Guarini rischia di passare nel silenzio per una politica poca attenta alla cultura e all’amore per la propria terra.
Lo scrittore Vincenzo D’Alessio, fondatore del “Gruppo Culturale Francesco Guarini”, che ha sempre diffuso , mediante convegni e pubblicazioni la memoria dell’artista, ci ricorda che nel trecentesimo della nascita sulle mura della casa natale in Sant’Andrea, venne posta una lapide per il suo ricordo.
Risulta che lo scorso anno presso l’ex carcere Borbonico, su iniziativa della Provincia – Assessorato al Turismo di Avellino – si sono svolti due importanti eventi: una giornata di studi sul Guarini, ma non si sono avuti ulteriori sviluppi (speriamo di sbagliarci), poi, interessante, l’iniziativa teatrale con l’Associazione Te.c.t.a. - Clan H “Storia di un pittore irpino vita, opere e amori di Francesco Guarini” per la regia di Lucio Mazza.
Il 2011 è il Quattrocentenario della nascita del Guarini, una data importante, speriamo che la terra natale, la città di Solofra (AV) abbia saputo sviluppare un progetto, quindi, avere la sapienza di organizzare l’evento con incontri, convegni per ricostruire la storia della testimonianza dell’artista per la città di Solofra, ma soprattutto di dedicargli una mostra antologica di valore.
di Michele Luongo © Produzione riservata
( 16.01-2011)
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Immagini:
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