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Il Telesio di Battiato

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L’istinto naturale di Battiato

A buon punto l’opera dell’artista su Telesio

 

 

 


Battiato_FrancoCosenza -  Un Bernardino Telesio che parlerà la lingua di Battiato non potrà non essere originale. Basti pensare ai testi visionati delle sue canzoni, veri e propri capolavori onirici della musica contemporanea . E onirico sarà anche il suo Telesio. L’opera sul filosofo  cosentino, che il maestro catanese non definisce << propriamente lirica >>, e che inscenerà al teatro Rendano di Cosenza, sarà << un lavoro complesso, dove la musica non avrà confini e spazierà dai suoni elettronici ai cori e agli archi dell’orchestra Philamornia Mediterranea diretta da Carlo Boccadoro >>.

Così parlò Battiato nel Ridotto del teatro prescelto per la rappresentazione , tra una pausa dai sopralluoghi e una toccata e fuga ai tasti del pianoforte a cui proprio non sa resistere. Sembra un’intellettuale fuori dalla storia e dal tempo, Battiato, << che ascolta da anni solo musica classica>> e che si fa guidare completamente dalla musica come istinto primordiale. Al suo seguito, come solo un divo o un re, uno staff efficiente e fidato di tecnici e operatori che riflettono e propongono soluzioni per tutto, dalla profondità del palco, a quanti violini dovranno esserci nell’orchestra, ai proiettori delle luci. Tutto deve essere perfetto per il maestro, che di dicuro sorprenderà il pubblico.

L’opera sarà caratterizzata infatti da veri momenti onirici, sogni proiettati con ologrammi, punto di forza per una mise en scene teatrale a effetto . Tridimensionale. “ Art for Art’s sake”, diceva l’esteta Oscar Wilde nel diciassettesimo secolo, << arte per il gusto di fare arte >>, dice ancora l’esteta Battiato, che non necessariamente si premura di avvicinare la gente alla cultura: << Quello che è importante è la musica. Ogni volta che inizio a comporre qualcosa non so mai cosa andrò a fare. E’ la musica a farsi dettare >>, ammette il cantautore siculo.
Non poteva mancare un tocco esotico, << voci extraeuropee>>, come le definisce Battiato, che più precisamente avranno l’ugola di una cantante serba di musica sacra e i passi di una danzatrice tibetana. Cosenza come centro di gravità ( forse non proprio permanente) artistica.


Telesio sarà interpretato dall’attore Giulio Brogi, che Battiato introdurrà sul palco nella sera della prima, prevista per il prossimo 6 maggio. Per il libretto invece il maestro si è affidato ancora una volta alla penna del filosofo siracusano Manlio Sgalambro, già suo collaboratore da quindici anni. Dopo sei date a Cosenza ( di cui tre per le scuole), sarà la volta di altre città italiane per poi sbarcare nei teatri di Londra, Berlino e Parigi.  E il Telesio di Battiato sarà più che mai in auge in giro per il mondo-

di Nunzia Capitano
 (19.01.2011)
Fonte: Calabria Ora