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Due Mondi

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D Alessio Vinceno  Mario Mignone 14012012Solofra (Av) - “Due Mondi per Michael Ricciardelli” - Si è svolto ieri, quattordici gennaio, a Solofra, città natale in provincia di Avellino, il primo convegno internazionale di studi sulla figura del sacerdote, e letterato, Michele (Michael) Ricciardelli. L’incontro ha avuto luogo nell’antico Palazzo Orsini, oggi sede municipale, nella prima mattinata, con la folta presenza dei giovani studenti del Liceo Scientifico Statale “V. De Caprariis” sede distaccata di Solofra,accompagnati dai loro docenti. Sono convenuti il chiarissimo professore Mario Mignone e Luigi Fontanella, della Stony Brook University of New York; e il chiarissimo professore Sebastiano Martelli della Università degli Studi di Salerno. Erano presenti i famigliari dello scomparso e le autorità civili e religiose.

Promotore della manifestazione il Centro Studi “Pascal D’Angelo” di Mercato San Severino, diretto dal dottore Antonio Corbisiero, moderatore del convegno e dal Gruppo Culturale “F.Guarini”, di Montoro Inferiore, il quale ha chiesto ed ottenuto la collaborazione della Casa Editrice “Fara” di Rimini, che ha inviato delle pubblicazioni in dono agli studenti partecipanti al convegno; della rivista internazionale “Sinestesie”; del Premio Letterario “Civetta di Minerva”; del” Centro Studi della Poesia del Sud”; del mensile “Solofra Oggi”;della biblioteca pubblica “Monsignor Michele Ricciardelli”; dei poeti che l’hanno conosciuto nelle edizioni del Premio Nazionale Biennale di Poesia “Città di Solofra”

Il maggiore contributo umano e letterario è stato portato dal professore Mario Mignone, oggi direttore della rivista “Forum Italicum” fondata nel 1967 da don Michele negli Stati Uniti d’America, il quale ha fatto conoscere ai presenti al convegno l’immensa forza creativa del Nostro in campo letterario, le amicizie sincere tenute con i maggiori scrittori, poeti e critici letterari del Nocevento, non solo italiano,e l’umiltà che promanava dalla sua figura di sacerdote retto e generoso, fiducioso nell’Umanità redenta dalla Fede Cristiana, pronto a farsi da parte per consentire ai suoi giovani studenti, ai neo scrittori, di aprirsi una strada di lavoro e di conoscenza nella vita.

Mario Mignone ha tracciato, come non era accaduto a dodici anni dalla scomparsa del Nostro, i lineamenti di un meridionale tenace e solare, nell’America degli anni Sessanta, capace di mediare Due Mondi a confronto:figlio di una Italia povera e tormentata, dopo il Secondo Conflitto Mondiale, alle prese con la ricostruzione e l’America delle promesse e speranze, non facili da realizzare. L’intervento di Mignone ha rafforzato l’immagine di don Michele quale uomo puro, sincero , e letterato di grandissime qualità ,ancora oggi tutte da scoprire e tramandare in una solida monografia. “ UNA LUNGA FEDELTà” alla missione spirituale, letteraria e umana, tanto è emerso dal primo intervento nel convegno.

Il chiarissimo professore Luigi Fontanella, poeta, scrittore, critico letterario di fama internazionale, ha tracciato anch’egli la figura di letterato di don Michele, specificando di non averlo mai conosciuto di persona, soltanto di avere scambiato più di una telefonata, che ha permesso di elaborare alla sua fervida immaginazione questa figura: “Essenzialmente schivo, Ricciardelli, mi suggeriva l’immagine di un uomo di altri tempi, con una sua dirittura morale che egli aveva saputo ben coniugare con l’attività di docente, di religioso, e di solerte direttore editoriale.”

Fontanella ha dedicato alla memoria di don Michele , a conclusione del suo intervento, dei versi stupendi che riportiamo per interno:

Da Buffalo a Solofra ancora svolazzano,
amico sconosciuto, sogni pensieri illusioni…
Come me e tanti altri nostri gemelli
non fosti tu a intraprendere quel viaggio,
tu che seguisti nell’Altro il cammino del sole
facendo della tacita sofferenza
la tua umana condizione.
Letteratura e Vita non sempre camminano insieme
e le parole non dette sono, purtroppo,
un diario aperto a qualunque interpretazione,
anche truffaldina e crudele,
contro il Tempo-assassino, contro ogni destino.
Oggi però non zittiscono quelle illusioni, quelle
che tu, Ricciardelli, sconosciuto amico,
sapevi accendere con i tuoi silenzi
e la tua scarna parola.

L’intervento del chiarissimo professore Sebastiano Martelli ha tracciato gli anni che don Michele ha trascorso a Solofra, dopo il suo rientro nel 1980, mettendosi in contatto con l’Università degli Studi di Salerno, scegliendo Martelli quale interlocutore privilegiato con il quale scambiare progetti e i disagi di una società italiana tanto diversa da quella “americana” lasciata alle spalle.

Gli studenti del Liceo “De Caprariis” hanno dato luogo al dibattito e i famigliari di don Michele hanno concluso con un affettuoso intervento, chiedendo alla Città di Solofra di onorare la memoria del parente scomparso e di fare tesoro dell’esperienza dell’emigrazione vissuta, dallo stesso, nel lavoro che oggi lo rende un’anima bella nel panorama internazionale dei Giusti.


dr. Vincenzo D’Alessio & G.C.F.Guari
             (15 gennaio 2012)