Bisol 1542 Prosecco Superiore. Una storia con il futuro

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Bisol 1542. Colpo d’occhio emotivo e significativo in una sintesi evolutiva di storia, tradizione, territorio espressa con grande armonia ed eleganza. A quattro anni dall’acquisizione da parte del Gruppo Lunelli, la storia incontra il futuro.

di Antonella Iozzo

Verona – Bisol 1542. Il futuro del Prosecco Superiore ha radice lontane. Nel parterre di Vinitaly 2018 il nuovo volto e concept di Bisol incontra il mondo. A quattro anni dall’acquisizione da parte del Gruppo Lunelli, l’Azienda rinasce foriera del suo passato e pronta a ridisegnare l’orizzonte del domani. New look, stesso cuore e stessa anima. Una triade vincente che se da un lato interpreta al meglio i valori cardine quali unicità, autenticità e tradizione, dall’altro le flette in un volano per il mercato internazionale.

Nascono nuove sfide che intrecciano il legame con il territorio alla dinamicità dell’economia, è una trasformazione quotidiana del tessuto creativo fatto di terra, uomini e idee coesi nella crescita e nello sviluppo. Sotto la buona stella del Gruppo Lunelli, Bisol interagisce con le prospettive che giorno dopo giorno disegnano l’andamento economico del settore.

Nel corso della presentazione, Matteo Lunelli AD del Gruppo Lunelli, ha sottolineato la perfetta integrazione dell’Azienda Bisol, la cui spiccata identità e personalità è stata rafforzata grazie a importanti investimenti, in campagna e in cantina, un continuum seguito step by step dai due direttori Tecnici Desiderio Bisol e Marcello Lunelli, alla costante ricerca della perfezione qualitativa. Qualità che indossa una nuova immagine studiata con il supporto dell’agenzia Robilant Associati.

Bisol 1542. Colpo d’occhio emotivo e significativo in una sintesi evolutiva di storia, tradizione, territorio espressa con grande armonia ed eleganza dal nuovo logo, che pone l’accento sulla data, 1542, anno in cui un documento storico testimonia la presenza della famiglia Bisol come viticoltori nella zona. Il legame con il territorio è evidenziato dall’indicazione di Valdobbiadene è una collina stilizzata rimanda alla qualità iconica del Cartizze. Il colore prescelto? Il “verde Bisol”. Da sempre cromia prediletta della Famiglia Bisol per le proprie etichette, naturale rimando al rigoglioso paesaggio, alle verdi colline dalle quali nasce la bollicina che ha conquistato la platea internazionale.

Per celebrare la nuova era dell’Azienda Bisol il verde è ancora più vivido e brillante, quasi come illuminato di energia rigenerante e positiva per irradiare ancora di più la bellezza e il valore con il territorio di Valdobbiadene che con il prezioso contributo della famiglia Lunelli, non potrà fare altro che raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. E non può essere diversamente con la nuova linea Bisol, solo Prosecco Superiore DOCG. Solo etichette uniche e simboliche, ciascuna ambasciatrice di un singolo terroir. Ognuna diversa, ognuna con le proprie caratteristiche e sfumature, è il mondo del Prosecco Superiore Bisol.

5 etichette 5 espressività in bubbles, dal Cartizze Dry elegante e fruttato al Crede Brut, dalla personalità più spiccata fino al Molera Extra Dry nuvola evanescente nel suo floreale respiro. E due nuove etichette della Denominazione Rive: il Relio Rive di Guia Brut, al vertice della produzione della Casa e il Rive di Campea Extra Dry, espressione del più importante vigneto di proprietà. Collection Bisol affiancata dall’ultima nata, la collezione Jeio con due etichette Brut e Extra Dry. Jeio, infatti, era il soprannome con cui Desiderio Bisol nel dopoguerra era affettuosamente chiamato dalla moglie.

L’altro volto della qualità Bisol ha un’anima jazz e incontra la verve fresca e vitale del contemporaneo. Calici informali e easy si lasciano degustare nella piacevolezza di un sorriso che invita a nuovi sorsi di convivialità sul fondale di un paesaggio verde come un eterna primavera.

“È un progetto strategico per il Gruppo Lunelli ma vuole dare anche un contributo allo sviluppo del territorio” afferma Matteo Lunelli, Amministratore Delegato del Gruppo Lunelli e Vice Presidente di Bisol. “Il Prosecco in tutto il mondo continua a crescere a ritmi straordinari, ma sul mercato viene richiesta prevalentemente la categoria senza indicare la preferenza per uno specifico marchio. Siamo convinti che sia fondamentale sottolineare la differenza tra Prosecco e Prosecco Superiore e auspichiamo che si sviluppino marchi riconosciuti e riconoscibili dal consumatore, al fine di promuovere la qualità e valorizzare questo grande vino. Bisol vuole essere sempre di più protagonista del Prosecco Superiore di Valdobbiadene”.

Brindisi d’autore sottolineati da finger food firmati Cerea sulla note dominante del verde. Piccole perle dall’anticipazione gustativa accattivante. L’eleganza del gesto sta a Cerea come l’intuito per la qualità sta a Lunelli e Bisol è il trait d’union d’eccezione per un ‘eccellenza fuori dall’ordinario. Sotto i nostri occhi sfilano forme geometriche perfette dalle sfere che celano l’armonia dei contrasti dal salato al dolce. Basta un solo macaron in green dove la nocciola e cioccolata sembrano cantare nel solstizio spumeggiate del calice.
Bisol 1542. Il Prosecco Superiore, l’importanza di una storia con il futuro.

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (30/04/2018)

 

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