Cooperazione vitivinicola, The Wine Net, guarda al futuro

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Cooperazione vitivinicola, The Wine Net, Co-Op Excellence. Due new entry e una sola mission: eccellenza qualitativa e trasparenza, chiave di volta la comunicazione mirata, chiara e diretta, da Vinitaly si guarda al futuro.

di Antonella Iozzo

Verona  – The Wine Net, Co-Op Excellence, insieme il domani sarà più vicino. Cooperazione, coesione sociale ed economica aprono immensi orizzonti e The Wine Net, Co-Op Excellence punta in alto e amplia il portfolio con tre nuove realtà produttive Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano (Toscana), CVA Canicattì (Sicilia), Cantina Frentana (Abruzzo).
The Wine Net, Co-Op Excellence, un cammino intrapreso lo scorso anno da Cantina Valpolicella Negrar (Veneto), Cantina Produttori di Valdobbiadene – Val D’Oca (Veneto), Cantina Pertinace (Piemonte) e che alla 52° edizione di Vinitaly ha festeggiato i suoi primi successi confermando che fare rete, sistema è una scelta vincente e determinante per il mercato internazionale. Sei realtà una sola mission: eccellenza qualitativa e trasparenza, chiave di volta la comunicazione mirata, chiara e diretta.

5 grandi regioni vitivinicole italiane, 4.092 ettari vitati, 27 milioni di bottiglie prodotte. Questi i numeri dietro persone animate da un forte e determinate impegno, da una dedizione che non cede a compromessi, una professionalità che non teme confronti.

Cooperazione ovvero, valorizzare i rispettivi territori e rafforzare la presenza sui mercati unendo le forze per promuovere iniziative di comunicazione che a loro volta generano un flusso economico in crescente. Continuum di sinergie in evoluzione, strategia che permette alla rete di individuare con efficienza e tempestività i mercati più consoni, di rispondere rapidamente ad una clientela sempre più esigente, di mantenere sempre un alta qualità dei prodotti in un contesto commerciale sempre più competitivo.

Wine Net, Co-Op Excellence insieme nel rispetto delle proprie peculiarità rimanendo sempre fedeli al concept di origine e identità, ma rendendo questo aspetto punto di forza nella complessità dei mercati, partendo da quello italiano.

Mercato, crescita economica, traguardi internazionali, comunicazione ma prima di tutto wine man, produttori con una storia da raccontare con ciascuna etichetta. Dalla terra al calice c’è un mondo, quello di chi vive giornalmente il fare vino con professionalità e passione. Ed è proprio questo che ribadiscono i direttori delle sei cooperative al party per il “fuori Salone” del Vinitaly, presso la nuova sede dell’Unicredit di Viale dell’Agricoltura a Verona, proprio dinanzi i cancelli di VeronaFiere. Per la prima volta l’Unicredit sponsor della Manifestazione e partner di VeronaFiere, apre le sue porte ad un evento e lo fa per Wine Net, Co-Op Excellence che ha dimostrato, nel corso di questo primo anno, di saper continuamente cogliere le idee per confrontarsi e crescere.

L’ampio ingresso dell’Unicredit si trasforma in un palcoscenico conviviale, dove le creazioni dello chef Alberto Basso deliziano gli ospiti, mentre i direttori delle sei cantine sotto la regia di Fabio Piccoli direttore di Wine Meridian, esprimono il loro entusiasmo e la loro determinazione nel cammino intrapreso.
La tradizione è il fil rouge nei piatti come nei calici. E se lo chef alberto Basso osa con qualche tocco di creatività, i vini risplendono per il loro carattere intrinseco. Dal Nero Davola Doc al Barbaresco, dall’Amarone della Valpolicella a Montepulciano d’Abruzzo, dal Morellino di scansano al Prosecco Superiore, ogni declinazione di terroir fluttua nei calici.

Essere in rete con l’Europa e con il mondo non è utopia ma una concreta realtà per Wine Net, Co-Op Excellence, una rete dove la capacità di coesione e di sviluppare idee tracciano le dinamiche per un solido futuro commerciale.

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (30/04/2018)

 

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