Due Sud, viaggio gastronomico all’Hotel Splendid Royal Lugano

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Due Sud, i sapori si risvegliano, raccontano storie mettendo in relazioni profumi, ricordi, luoghi, un menu a dir poco originale. Mirabilia culinaria nelle forme del gusto che si apre al mondo dei sensi.

di Antonella Iozzo

Lugano (CH) – I Due Sud, viaggiare rimanendo meravigliosamente adagiati nello splendore disarmante del Ristorante due i Sud cuore gourmet dell’Hotel Splendid Royal di Lugano, è una sensazione che tocca le corde dell’immaginifico per poi rinascere evocazione multisensoriale.

Fascino classico, eleganza senza tempo, ospitalità al massimo livello. Triade perfetta per una partitura abilmente orchestrata dal personale sotto l’attenta elegia del direttore Giuseppe Rossi.

Al Ristorante i Due Sud i sapori si risvegliano, raccontano storie mettendo in relazioni profumi, ricordi, luoghi. Lo chef Domenico Ruberto, ha studiato un menu a dir poco originale “I Due Sud”, un’armonica corrispondenza fra il sud della Svizzera ovvero il Ticino e il sud dell’Italia in particolare la Calabria, terra d’origine dello chef. Ispirazioni lontane si vestono di eleganza, di raffinatezza e danzano un paso doble con l’espressività dei prodotti locali.

Due Sud. Mirabilia culinaria nelle forme del gusto che si apre al mondo dei sensi. Una poetica inventiva, quella dello chef Ruberto inscena un inno alla qualità dei prodotti in una felice combinazione gourmet capace di generare un mosaico di emozioni ad iniziare dall’amuse bouche, e se la freschezza del cetriolo, unita alla dolcezza delle mandorle, prepara le papille gustative, come il brivido piccante sulla polenta ticinese ,dato dal pizzico di nduja calabra, salume calabrese di consistenza morbida e dal gusto particolarmente piccante, la classica pizzetta ne plana le coordinate.

“Tartare di salmerino, tuorlo cotto a freddo, guanciale di maialino croccante e paté d’avocado”, una prima portata nel fascino discreto della sintesi. Il lago entra in scena nella delicatezza del salmerino, l’espressività decisa del maialino smussata con perizia nella tecnica di cottura deborda la profondità del piatto, bilanciato nelle consistenze e nella sapidità. Nel calice Sancerre 2016, Domaine Vacheron, Val de Loire, un Sauvignon, aromatico, fresco e leggermente affumicato.

La quintessenza mediterranea entra in scena con garbo e fantasia nel “Fiore di zucchina, melanzana arrostita, conserva di pomodoro e latte di provola”, intensità di profumi e sapori che incontrano l’arte culinaria. Anticipazione gustativa data dal colore che conferisce armonia e bellezza estetica al piatto. Intensità e freschezza, dolcezza e acidità, tutto si equilibra in un rilancio di sapori che si rinnova ad ogni assaggio. In abbinamento Lorcher Bodental-Steinberg 201, un riesling che rilascia acidità e mineralità con grande freschezza.

Menu I Due Sud, ed è come se lo chef riuscisse a cogliere le emozioni vissute e a plasmarle in tecnica e creatività. Luoghi distanti fra loro uniti dal gesto culinario. Sapori, aromi, profumi divengono il trait d’union di Due Sud, rendendo la diversità culturale, il punto d’incontro di una convivialità che aprendosi al gusto scopre la storia intorno a noi nell’identità del cibo che si rivela e svela.

Intuizione, passione e rispetto per la materia prima che vibra di gusto e freschezza. Ogni ingrediente è sublimato in creazioni originali come i “Plin di kamut, gamberi viola e trippa di vitello”. Osare è nelle corde dello chef, che sembra uscire dalle regole per creare una purezza dei sapori che convive con la ricerca. Il palato ringrazia.

L’ottima consistenza dei plin trattine il ripieno di gamberi, sapido e delicato, in armonico contrasto con la trippa che rinasce in una nuova veste quasi impalpabile, quasi seduttiva. Il rosato di Ticino DOC, Primello 2016, Vinattieri Ticinesi, ridona slancio al piatto, perfetto equilibrio fra acidità ed intensità, piacevole e persistente.

La cifra personale dello chef Domenico Ruberto, continua fra tradizione e modernità, dualismo capace di esaltare la longitudine gourmet per trasportarci in un’oasi di piacere gustativo dove “I Due Sud”  ridefiniscono l’orizzonte spazio – temporale a favore di una visionarie capace di farci sognare con le delizie del palato. “Pancia di maiale della Valle di Muggio, paté di bergamotto e millefoglie di patata” , il legame con il territorio, o forse con i territori è lampante. Opposti che si attraggono creando nuove espressioni di fine food. La croccantezza della pancia esalta il taglio della carne, l’acidità del paté rinfresca, esalta, rilancia mentre nella mente riaffiora, come un dipinto, la solarità del Sud Italia. È come perdersi per poi ritrovarsi nella magia superlativa di Lugano, richiamati da una millefoglie che morbidamente riequilibra e invita a degustare un rosso, caldo, avvolgente, il Maremma Toscana Rosso DOC, Tirreno 2014, Tenuta Belguardo, Grosseto.

La vista sul lago è fantastica, una composita armonia che dialoga con i nostri pensieri, per poi cedere il passo al velluto sonoro che avvolge la notte.

Il servizio impeccabile, su tutti il maitre di sala Francesco Verde, con estremo garbo e tatto ha accompagnato questo itinerario nel cuore del Sud. Un Sud emotivo, intellettivo e culturale la cui profonda identità diventa esaltazione gourmet nell’ars gastronomica dello chef Domenico Ruberto. E lo chef continua a sorprenderci dopo un fresco sorbetto di litchi, limone e fragola come pre-dessert, con il “Cremoso di liquirizia con pere stufate e croccante alle fave di cacao”. Un dipinto di Monet, intenso, deciso, raffinato. Il cremoso che si scioglie in bocca veicolando percezioni felpate, compone i petali di un suggestivo fiore la cui corolla è formata dalle pere soavemente avvolgenti, tese fra scioglievolezza e liquida tensione gustativa esaltata dal merlot.

Nel calice Beerenauslese Cuvee 2011, Kracher al palato oscilla tra buccia di limone, frutta candita e l’intensità del frutto della passione. Un elisir che ammalia con perfetto equilibrio.

Le anime de “I due Sud”  in creazioni culinarie di grande originalità, un itinerario dove chiarezza, ricerca ed equilibrio rinascono innovation taste tra cuore, tradizione e identità.

Vibrazioni che sfiorano le nuance notturne con l’incisività poetica del liquore alla liquirizia “prodotto in casa” ed è come se la quiete musicale del lago incontrasse la profondità della passione. Tutto in un Menu.

Hotel Splendide Royal
Riva Antonio Caccia, 7 – 6900 Lugano, Switzerland
Ph. +41 919857711 – Fax +41 919857722
http://www.splendide.ch/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (04/08/2017)

 

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