Arte in Italia del secondo dopoguerra

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Arte in Italia del secondo dopoguerra

Insieme artisti e movimenti, in un’unica grande mostra

 

  

 

Guttuso_Renato_Donne_di_solfatari_studio_1953_prop_lega_dRavenna  –  1945 – 1953. 8 anni di  rivoluzione estetica raccontati da una grande mostra in corso fino al 26 giungo 2011 al Mar, Museo d’Arte della Città di Ravenna. 
“L’Italia s’è desta: 1945-1953. Arte in Italia del secondo dopoguerra, da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri”,curata da Claudio Spadoni direttore del MAR, 170 opere tra realismo e astrattismo compongono un mosaico storico sull’Arte del secondo dopoguerra. Ogni tassello è lastricato di fermenti, di aspirazioni, di ricerca, di sofferenza ed insofferenza, apparenti contrasti che si coagulano in quella cellula germinale che evoca in tutte le sfumature le spaventose angosce vissute durante il conflitto mondiale. Sarà Picasso che nel 1953 esporrà prima alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, alcune opere censurate per i loro espliciti contenuti, poi  a Milano dove sopraggiungerà anche l’opera, possiamo dire in assoluto, più rappresentativa dell’orrore bellico “Guernica”.

Roma, Milano, Venezia, Firenze, queste le città chiave di un percorso che cerca, attraverso 80 artisti, di porre l’attenzione sui punti focali di questi otto anni, duranti i quali si sono costituti gruppi e movimenti. Come Forma 1 con Accardi, Dorazio, Perilli, Cagli, -sensualmente incorporea la sua “Chimera” , qui esposta-, ecc che vide la luce nel ’47 in ambito romano. Nello stesso anno Fontana rientrato a Milano dall’Argentina diede vita allo spazialismo, l’anno seguente nel capoluogo lombardo nasceva il Mac Movimento Arte Concreta con Durfles, Reggiani, Sottsass. Nel ’50 poi, a Firenze Berti e Nativi capeggiavano il Gruppo dell’Astrattismo Classico e non dimentichiamo il Fronte Nuovo delle Arti attivo a Roma, Venezia, Milano.

Insieme artisti e movimenti, in un’unica grande mostra che illustra ma non ci  avvolge nel suo carisma, forse per un allestimento poco attento a far veicolare percezioni ed emozioni, forse si è pensato al sunto storico senza far interagire lo spettatore con esso.

Fortunatamente la potenza emotiva ed espressiva di molte opere pone tutto e tutti in secondo piano ed eccoci allora sentire le vibrazioni guttusiane dinanzi alle “Donne di zolfatori”, o dinanzi all’imponente “Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio”.

Contenuti storici plasmati nella materia scultorea di Leoncillo, terracotta policroma che racconta senza retorica esaltazione ma nel rispetto dell’uomo e della sua condizione. Non sfugge neanche il realismo di Sassu e la poetica di De Pisis, Balla, Carrà, Casorati, De Chirico, maestri  che con la loro Arte sembrano oltrepassare la realtà temporale.

Nelle sale dedicate allo spazialismo ci vengono incontro Crippa, Colombo, Dova con un Senza titolo del 1952 in cui la materia sembra liquefarsi e l’esistenza penetrarla nel suo senso.

Ampio spazio anche ad artisti outsider che hanno intrapreso ricerche personalissime, rimanendo quindi al di fuori dei gruppi ufficiali come Burri, Rama, Spazzapan, Zoran Music, figure tra loro diversissime per età, formazione, linguaggio. Fuori dai gruppi si, ma mai fuori dal respiro dell’Arte.

Tanta storia si sussegue nei tre piani dedicati all’esposizione, lasciando ampio spazio alla riflessione che nell’ultimo tratto ci accompagna più insistentemente, mentre il nostro occhio si posa sulla suggestiva scultura di Fontana “Ritratto di Teresita” rimane attratto dalle sciabolate gestuali di Vedova in “Aggressività incombente” e “Scontro di situazioni” e rimane rapito da “Figura I” e Figura II” di Afro, cromie calde, brucianti, piene d’energie che trattengono il nostro respiro.

 

di Antonella Iozzo©Produzione riservata
          
 ( 18.02.2011)

 

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Notizie utili :
“L’Italia s’è desta: 1945-1953.
Arte in Italia del secondo dopoguerra, da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri”
Dal 13 febbraio al 26 giugno 2011
 MAR Museo d’Arte della città di Ravenna.
Orari:
martedì, giovedì venerdì 9 –  13.30/15-18,
mercoledì e sabato 9  –  13.30,
domenica 15 –  18, chiuso lunedì.
Ingresso: intero  € 3, ridotto € 2.
Informazioni: tel. 0544 482042.
Catalogo: Allemandi.

Immagine:
R. Guttuso, Donne di zolfatari (Studio), 1953, olio su tela, cm 80,4 x 86,7, Opera di proprietà di Lega Nazionale Cooperative e Mutue, Roma

 

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