Castelli e Cavalieri

image_pdfimage_print



Una mostra come risveglio di arte sopita nel tempo

TrentoImperatoriluongo220612Trento – Il fascino della battaglia e del duello, il richiamo delle giostre e delle parate: il rinascimento in armi rivive nella mostra curata da Franco Marzatico e Johannes Ramharter, “I Cavalieri dell’Imperatore: tornei, battaglie e castelli” dislocata in due splendidi manieri trentini il Castello del Buonconsiglio e Castel Beseno. Armature, quadri come il celebre ritratto dell’Imperatore Carlo V di Rubens proveniente dalla Residenzgalerie di Salisburgo e oggetti rari dal 23 giugno al 18 novembre 2012 raccontano l’arte della guerra, un percorso intriso di storia che seduce lo spettatore attraverso i suoi protagonisti: uomini d’armi che, vestiti d’acciaio, si scontravano in battaglia o esibivano la loro audacia nei tornei. Onore e abilità entravano in campo e il destino di regni e principati correva lungo la lama dei cavalieri, il cui cuore palpitava nel sussulto delle loro dame .

Al Castello del Buonconsiglio il duello, l’amor cortese e le virtù eroiche inscena le sue danze e le sale magnificamente affrescate del castello sembrano magicamente animarsi, come accade nella sala di Torre Aquila dove troviamo il celebre affresco del mese di febbraio che immortala il torneo medioevale.

La fantasia galoppa e la storia sedimenta nella nostra mente la sua naturale forza, soprattutto dinanzi alla rievocazione, tra documenti e oggetti curiosi, del fastoso torneo che nel 1549 fu disputato proprio davanti al maniero trentino in occasione dell’arrivo del principe Filippo d’Asburgo, accolto con uno spettacolo pirotecnico dal principe vescovo Cristoforo Madruzzo.
Una mostra come risveglio di arte sopita nel tempo che insegue la nostra immaginazione destata da maschere da giostra, pegni d’amore per i cavalieri e “l’usbergo”, una maglia di ferro utilizzata dagli Ussari, che nel ‘500 rivoluzionò l’arte del combattimento. Sei mesi di fine lavoro artigianale per intrecciare fra loro 25mila anelli di metallo in modo da offrire la comodità dei movimenti. Scompare con l’avvento delle armi da fuoco, come l’archibugio, al quale Ariosto, nel suo “Orlando Furioso” , espresso la sua triste amarezza: considerato infingardo al cospetto del coraggio del cavaliere che affrontava il confronto con la spada.

La spada, l’arma bianca che in ogni luogo ed in ogni epoca era la compagna fedele di cavalieri, combattenti, guerrieri, ora rimane in posa, in questa travolgente mostra, lasciandosi ammirare, mente ricordi di letture lontane, in cui amici e nemici del regno sguainavano le loro spade tenendo sempre alto l’onore ed il desiderio cocente della vittoria e della conquista, si avvicinano al nostro orecchio.

Trentoimperatori1 220612Con l’evoluzione dei tempi la spada passa da un contesto strettamente militare ad un contesto più tipicamente civile, dove veniva molto usata in una delle mode del tempo: i duelli, è l’inizio di un percorso che conduce verso la tecnologia schermistica.
Tempi, modi e mode che cambiano sotto il segno del duello: è il coinvolgente filmato che arricchisce la mostra, una sincopata sequenze di emozioni a colpi di spada nelle sue molteplici varianti. Sfide, competizioni, conquiste e alter – ego cambiano destini, squarciano il vissuto e urlano nel silenzio comunicativo dell’immagine, l’impatto è dirompente.

La mostra si presenta come un’occasione più unica che rara per ammirare, oltre ai pezzi provenienti da importanti armerie europee, la più completa collezione al mondo di armi e armature da combattimento e da parata forgiate a mano da maestri fabbri rinascimentali proveniente dall’Arsenale di Graz, il più grande arsenale, originale, esistente al mondo.

Nell’algida tensione del ferro il brivido caldo della forgiato crea preziose armature, ed il nostro occhio cade su quella forgiata nel 1571 per l’arciduca Carlo II, realizzata per un torneo organizzato in occasione del suo matrimonio, stilemi di foglie di vite decorno quella da parata del 1550 realizzata dal celebre armaiolo Michael Witz, non possiamo non citare splendida armatura per cavallo del 1505-1510 realizzata da Konrad Seisenhofer e Daniel I Hopfer.

Castel Beseno, invece, il più vasto complesso fortificato del Trentino, è la scenografia ideale per un allestimento molto teatrale. Le battaglie, l’assedio, le armi e le strategie militari sono, infatti, inserite nella fascinazione di una rappresentazione dal sapore autentico, reale,vera.

Una mostra come punto di partenza, infatti la cultura funge da cornice al progetto della rete dei venti castelli e rocche del Trentino, tutti da scoprire, come Castel Pietra a Calliano, con un ciclo di affreschi medievali sul tema cortese, Castel Noarna, Castello di Stenico, fortezza medievale impreziosita da affreschi e decorazioni scultoree, Castel Drena del XII secolo, Castel Thun.
Arte, natura, storia e fantasia una felice combinazione che rende uniche le nostre vacanze

di Antonella Iozzo©Riproduzione Riservata 
                    (26/06/2012)

Notizie utili :
“I Cavalieri dell’Imperatore: tornei, battaglie e castelli”
Dal 23 giugno al 18 novembre 2012,
Castello del Buonconsiglio, Via Bernardo Clesio 5 Trento
Besenello (Tn) – Castel Beseno.
Orari: 10-18, chiuso lunedì (ad agosto il Castello del Buonconsiglio apre il lunedì e il venerdì fino alle 21)
Ingresso: Castello del Buonconsiglio €8, ridotto €5
Castel Beseno €5, ridotto €3

Bluarte è su https://www.facebook.com/bluarte.rivista e su Twitter: @Bluarte1