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Giovani Ribelli con sentimento


giovani_ribelli_milanoMilano – Sangue e libertà come pianto o come pioggia inzuppano il tricolore in notti senza oblio, in ore fuggitive alla speranza che delira nel suo spirito forte e possente d’unità. In occasione delle celebrazioni nazionali per il 150° dell’Unità d’Italia, lo stendardo della memoria naufraga fra ferite aperte, tempeste ideologiche che squarciano la penisola e celebrazioni che rivestono con dignità la nostra storia come la mostra “Giovani ribelli del ‘48” presso Palazzo Reale…
di Antonella Iozzo

 

 

 

 

I Giovani Ribelli del ’48

Memorie del Risorgimento Lombardo

Vicende, fatti, situazioni che hanno tracciato le tappe più significative dell’unità nazionale.

 

 

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Milano – Sangue e libertà come pianto o come pioggia inzuppano il tricolore in notti senza oblio, in ore fuggitive alla speranza che delira nel suo spirito forte e possente d’unità.

In occasione delle celebrazioni nazionali per il 150° dell’Unità d’Italia, lo stendardo della memoria naufraga fra ferite aperte, tempeste ideologiche che squarciano la penisola e celebrazioni che rivestono con dignità la nostra storia come la mostra “Giovani ribelli del ‘48” presso Palazzo Reale e vistabile fino al 5 giugno 2011, dedicata alle tappe più significative che animarono lo spirito lombardo negli anni culminanti del Risorgimento italiano.
Opere d’arte, fotografie,  cimeli ripercorrono le vicende della storia risorgimentale lombarda, quella vissuta da protagonisti meno noti, uomini, donne, giovani lombardi, un popolo, anzi il popolo sul quale ha spirato il vento gelido della sofferenza, della morte annegata nel cuore della patria.  Vicende, fatti, situazioni che hanno tracciato le tappe più significative dell’unità nazionale.

L’allestimento, grazie a strumenti  multimediali, conduce lo spettatore nella sensorialità del racconto, un viaggio nei luoghi e nei sentimenti dell’epoca, per risalire il fiume della tensione che ha asciugato lacrime e bagnato il senso dell’Unità.

Il percorso espositivo è articolato in 11 sezioni, si parte da “Ideali unitari prerisorgimentali in Lombardia” e si prosegue con “Pio IX e le speranze dell’Italia” e “Le 5 giornate di Milano” , ognuna di esse è un focus capace di farci riscoprire il nostro passato. In ognuna di esse opere provenienti  da importanti musei italiani e artisti come Angelo Inganni, Domenico e Gerolamo Induno, Sebastiano De Albertis. Il percorso continua con le sezioni “Novara e la fine di un sogno”,  “Il ritorno degli Asburgo – Francesco Giuseppe ed Elisabetta d’Austria a Milano” e ancora “Massimiliano d’Asburgo e il governatorato del Lombardo Veneto” visione storiche e nello stesso inzuppate di ricordi che ci inducono alla riflessione. Il nostro passo si fa sempre più lento durante il percorso fino a fermarsi completamente e avvertire le parole di Giovanni Visconti di Venosta, grande protagonista lombardo, grazie a grandi schermi che proiettano la siluhette di attori la cui voce  imprime dentro la nostra mente, il pathos emozionale di una narrazione autentica e d’impatto, la mostra infatti è tratta dalle sue memorie. Una summa di “cose viste e sapute”, pagine aperte agli occhi del prossimo come fiori gementi dinanzi l’invincibile nemico.

Trepidazione, sensibilità, vita e morte invadono il mondo quello dei “Salotti femminili e patriottismo” altra sezione, e quello de “I volontari lombardi”. Un mondo che anima, che pulsa e incendia l’essenza del loro credo come appare evidente da “La II Guerra di Indipendenza” “Solferino e il duro colpo di Villafranca” fino a giungere a “1861 Italia!” accompagnate dalla sensualità di Francesco Hayez e il suono grumoso della terra di Giovanni Fattori.

Intorno a noi il passato cammina conducendoci in altre sale, dove è allestita in contemporanea  l’esposizione “La Galleria delle battaglie – La collezione Savoia a Palazzo Reale”, grandi tele celebrative delle battaglie risorgimentali della Collezione Savoia, inaugurata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Undici grandi tele, di cui 9 provenienti dal Museo del Risorgimento come flash back sul reale storico interpretato da artisti comeErnesto Treccani in mostra con l’opera “Le Cinque Giornate di Milano” e poiGerolamo e Domenico Induno, Antonio Olivieri, Eleuterio Pagliano, Lemmo Rossi Scotti, Vincenzo Giacomelli, Luigi Norfini e Raffaele Pontremoli. Sensibilità artistica e umana hanno attraversato la paura, i turbamenti, la consapevolezza di combattere trafiggendo sul campo di battaglia la morte per rinascere e vivere il sogno dell’Unità d’Italia.

La mostra allestita nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale presenta un percorso espositivo ideato e curato dall’architetto Ferdinando Fagnola rievocano con grande impatto emotivo i fatti e i protagonisti delle battaglie di Novara, Palestro, San Martino e Solferino, Magenta, Custoza e Cernaja.  La mostra, evento cardine delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia a Milano, dove potrà essere visitata fino al 5 giugno prossimo.

E per concludere la visione teatrale del ricordo con la Compagnia Marionettistica di Carlo Colla che, nelle Sale della Reggia, ha portato in scena “Fra le quinte del Risorgimento, – Le marionette testimoni dell’Unità d’Italia”. 6 teatrini a tema, narrano il Risorgimento attraverso l’utilizzo di materiale originale dell’epoca: documenti, manoscritti, scene, costumi e, naturalmente, marionette.

di Antonella Iozzo © Riproduzione riservata
                    (21/05/2011)

 

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