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Nel drappo rosso


Nel drappo rosso il Potere e la Grazia –  A Palazzo Venezia ” Il  Potere e la Grazia. I Santi patroni d’Europa”Un viaggio nel tempo e nelle culture sotto il segno del potere e della grazia. Binomio che ha da sempre intessuto le dinamiche religiose – politiche, determinato i rapporti sociali e le culture etniche e accompagnato  l’elevazione di determinati santi a patroni di comunità politiche o  di nazioni.
di Antonella Iozzo

Nel Drappo Rosso

il Potere e la Grazia 

San_Michele_ArcangeloRoma – Stupefacente fascino sacro con la mostra “Il Potere ela Grazia. I Santi patroni d’Europa” in corso a Roma presso Palazzo Venezia fino al 10 gennaio 2010. Per la prima volta la storia dell’Occidente cristiano viene raccontato attraverso le vicende dei suoi protagonisti inscritte in oltre centoventi opere magistrali. Sotto il nostro sguardo le “Stigmate di San Francesco” del Van Eyck, il “Martirio di San Pietro” di Guercino, la  “Santa Giovanna d’Arco” di Ingres,  “San Luigi IX” di El Greco, “San Giorgio” del Mantenga, “San Giovanni Battista” di Tiziano, “San Giacomo vittorioso” di Tiepolo,  “l’Immacolata Concezione” del Murillo fino al “San Michele” di Guido Reni, spazialità, soffici drappi che si sollevano leggeri nel cielo terso, cromie sensuali e apoteosi di volumi; l’anima indugia e la sensibilità si rifugia in uno spettacolo sontuoso e intenso. Duemila anni di storia della santità cristiana in una rassegna a cura di Don Alessio Geretti del Comitato di San Floriano e di Claudio Strinati, Soprintendente Speciale per il PSAE e per il Polo Museale della città di Roma.

Tesori unici provenienti da numerosi musei internazionali e nazionali come la Galleria Sabaudadi Torino, la Galleria Estense, il Louvre, la National Gallerydi Londra, il Prado di Madrid, suggellano il mirabile incontro tra il potere e la grazia. Trionfo, splendore, meditazione, sublime incanto mistico, armonie e contrasti si elevano da tele, spesso di notevoli dimensioni, e sovrastano il silenzio di sale espositive elegantemente allestite, dove un’atmosfera austera, quasi religiosa, quasi felpata nel rosso porpora, induce ad un dialogo intimo con la propria coscienza. Durante il percorso l’opera di  El Greco del 1585, “San Luigi re di Francia con un paggio”,  attira il pensiero quasi più per il suo intrinseco significato che per la bellezza estetica dichiarata. Nella rappresentazione di  El Greco, infatti, emerge l’incontro, ora felice, ora sofferto tra la civitas e la ecclesia, una convivenza personificata dal soggetto Re e cristiano esemplare.

Un viaggio nel tempo e nelle culture sotto il segno del potere e della grazia. Binomio che ha da sempre intessuto le dinamiche religiose – politiche, determinato i rapporti sociali e le culture etniche e accompagnato  l’elevazione di determinati santi a patroni di comunità politiche o  di nazioni.

La mostra è quindi imperniata  sui santi Patroni dei diversi Stati d’Europa e sui sei santi (Benedetto da Norcia, Cirillo e Metodio, Brigida di Svezia, Caterina da Siena,Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) ),  che hanno il patronato sull’Europa.  Testimonianze artistiche che hanno conservato intatta la memoria sugli strumenti e le forme della devozione, sulle funzioni assolte dal santo da vivo e ancor più da morto, sulla cultura sociale e sulle voci fuori campo che hanno determinato quella istituzionale. Un’iconografia che riflette il nostro passato e ci aiuta riflettere sulla nostra realtà tentando di aprire pensieri ed intuizioni latenti. Uniti nelle diversità, intrecciati nelle vicende politiche, la storia costruisce se stessa in un mosaico di contesti religiosi cristiani dove gli aspetti politici non sono mai in secondo piano. Profili di santi, ritratti di re, la grazia si volge al potere e il potere trionfa con grazia. Santi e patroni dall’alto delle loro tele sembrano osservarci, mentre sostiamo davanti alla loro maestosa levità, con uno sguardo carico di significati, di memoria, di vissuto, di amore e sacrificio, di battaglie e credi assoluti, di verità spirituale e verità temporali.

Conversioni, persecuzioni e battesimi hanno scandito il cristianesimo dietro le porte di poteri regali, dove la fede e il potere, il visibile e l’invisibile segnavano e segnano ancora oggi il loro confine, quanto labile sia, sarà il tempo a dirlo. Non solo dipinti ma preziosi diademi, codici miniati, icone russe, come i tesori di uno scrigno appena aperto ci abbagliano con il loro fulgore e aprono il dialogo con il prossimo, con la diversità dell’Europa, delle identità e delle autonomie che la compongono. Da qui nasce la cultura del rispetto dei valori, dell’Essere nell’Esistente. Realtà tralasciateci dai settanta santi patroni dei diversi popoli europei che  hanno ispirato nei secoli le migliori espressioni delle arti, della liturgia, della mistica e della religiosità popolare. La mostra di Palazzo Venezia è un diadema incastonato tra storia e bellezza nell’evoluzione dei tempi.

Il potere e la grazia sintesi e antitesi del rapporto tra Chiesa e comunità politica, ieri come oggi il dibattito continua, sciogliendo dubbi e riallacciando nodi difficili da dispiegare, ma non impossibile, se la grazia dell’essenza umana sarà rivolta sul contemporaneo potere intellettuale. con quest’ottica laica l’approfondimento culturale potrà trarre linfa e fortificare le radici storiche dei Paesi Europei.

 

di Antonella Iozzo © Produzione riservata
  ( 20.11.2009)

Immagine: San Michele Arcangelo di Guido Reni
1636 – Olio su seta  cm 380 x 200

Roma – Santa Maria della Concezione dei Cappuccini

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