Franz Staffler e il Laurin una storia di famiglia

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Abbiamo rapporti strettissimi con tutte le espressività culturali del luogo, dal Museion alla Libera Università di Bolzano, dal teatro al cabaret passando per l’orchestra Haydn. La nostra filosofia d’accoglienza è di far stare bene l’ospite.
di Antonella Iozzo

Franz-StafflerBolzano – Franz Staffler continua la tradizione di famiglia con passione, professionalità e piglio dinamico. Lungimirante, sensibile alla bellezza e all’Arte in tutte le sue forme crea le coordinate per un costante e concreto dialogo tra la città di Bolzano e il Parkhotel Laurin, fascinazione discreta che coniuga la storia al futuro.
Ci racconta brevemente la storia del Parkhotel Laurin?
Il Laurin è stato costruito da mio nonno nel 1909 come terzo albergo della famiglia Staffler, già proprietaria del Greif oggi un designhotel di 33 camere e del Bristol successivamente abbattuto. Tra il 90’ e il 93’ è stato effettuato un restauro conservativo del Laurin, abilmente orchestrato dall’architetto Boris Podrecca la cui sensibilità mitteleuropea è evidente dalle citazioni di design dell’epoca, un restauro che consente alla storia dell’hotel di continuare a dialogare con il presente.
Ambienti quindi ricchi di storia ma anche di Arte con una collezione interessantissima …
Si, l’idea nasce dal fatto che molto spesso durante i miei soggiorni mi ritrovano in camera riproduzioni alquanto discutibili di artisti noti, magari anche con vetro e cornice. Brutture che mi disturbavano a tal punto di pensare ad una vera e propria collezione d’arte per il Laurin. Abbiamo fatto una scelta: opere su carta dal 1910 a oggi, in ogni stanza poi, per creare un minimo di contrasto sono scelti periodi diversi. Al nostro ospite, al check-in, insieme alla chiave consegniamo una piccola guida con le didascalie delle opere, un gesto che anticipa, e se vogliamo prepara, alla bellezza.
Come la nasce la passione per l’Arte?
Nasce in famiglia, naturalmente e spontaneamente grazie ad un contatto costante, quasi quotidiano, con la cultura artistica in tutte le sue forme.
Altro aspetto artistico del Laurin, infatti, è la musica, il jazz in particolare …
Siamo stati i primi a Bolzano a fare musica dal vivo e di qualità. Nel 2014 festeggiamo 20 anni di jazz, molto probabilmente per il primo concerto di gennaio avremo lo stesso musicista che vent’anni fa ha inaugurato questa meravigliosa esperienza musicale che si rinnova ogni venerdì.
La vita culturale del Laurin e la città di Bolzano
Molto legata. Abbiamo rapporti strettissimi con tutte le espressività culturali del luogo, dal Museion alla Libera Università di Bolzano, Facoltà di Design e Arti, dal teatro al cabaret, alla danza passando per l’orchestra Haydn che abbiamo anche sponsorizzato ospitando per dieci anni il Maestro Kuhn, che fino a poco tempo ne è stato il direttore. Poi, sono molti gli eventi della città che qui trovano la giusta location.
Qualche ospite particolare, noto …
Sono tanti, tantissimi ad iniziare dall’erede al trono austriaco Franz Ferdinand, poi Mussolini fino ad arrivare ai giorni nostri con Letta, Berlusconi, Bertinotti, in ambito militare ricordo il Generale Montgomery e poi molte celebrità della cultura e dello spettacolo tra cui il Maestro Abbado.
L’Arte dell’ospitalità al ParkHotel Laurin …
Far sentire l’ospite a casa.
Cosa fa la differenza al Laurin?
L’attenzione per il dettaglio, sempre.
Le note gastronomiche del Restaurant Laurin?
Una cucina molto legata al territorio, lo Chef Manuel Astuto, giovane con grande passione e capacità organizzativa, alta qualità, e una carta vini che offre le migliori etichette altoatesine e nazionali.
Il ParkHotel Laurin seduce o conquista i suoi ospiti
Senza seduzione non si conquista, sarebbe poco elegante dire che noi seduciamo cerchiamo semplicemente di conquistare …
Tre buoni motivi per scegliere il Laurin
La nostra filosofia d’accoglienza è di far stare bene l’ospite. Ci venga a trovare e poi ne riparliamo.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (16/12/2013)

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