Il Grand Hotel Oslo, tradizione e fascino da 140 anni

image_pdfimage_print

Il Grande Hotel interpreta i desideri dei suoi ospiti. È un viaggio nella fascinazione della bellezza, negli arredi pregiati, nell’estetica delle forme, nella tradizione e nella cultura norvegese. Una storia lunga 140 anni.
di Antonella Iozzo

Grand-Hotel-OsloOslo – Il Grand Hotel di Oslo, classico senza tempo, moderno nella storia. Sulla centralissima Karl Johans Gate, il maestoso palazzo con la sua facciata di granito bianco della zona di Sognefjord, Norvegia occidentale e la caratteristica torre dell’orologio, s’impone allo sguardo suggerendo lusso, qualità, confort e tutto ciò che ci si aspetta da un moderno hotel internazionale di prima classe.
Grandi nomi del jet set internazionale e capi di stato, eventi di primo piano come Premio Nobel per la Pace, sono il corollario di una storia lunga 140 anni.
Musa è la memoria
Grand-Hotel-Oslo-LobbyMusa è la memoria, essenza la tradizione per il più conosciuto hotel della Norvegia. Un pezzo di autenticità norvegese che fa parte della cultura nazionale anzi ne è il simbolo. Un’icona che rinasce dal proprio fascino e continua ad essere il segno di un passato in divenire. Emozioni e storie che dipingono le suite e le camere. Le suite del Grand Hotel indossano l’eleganza e il lusso, la raffinatezza e la riservatezza, la modernità e il confort. Ognuna con un carattere diverso presenta il suo spazio e la sua bellezza ad iniziare dalla Christian Radich Suite, che può accogliere 300 ospiti ed offre una vista impareggiabile della capitale. Dipinti in stile marittimo, un ampio soggiorno con camino e una grande terrazza sul tetto con una splendida vista panoramica sulla Karl Grand-Hotel-Oslo-JrSuiteJohans Gate e il centro di Oslo la rendono superlativa.
La seduzione del rigore classico veste la Suite Nobel che ospita i vincitori del premio Nobel per la Pace. Secondo la tradizione, tutti i vincitori ricevono ovazioni dal balcone della suite. Tutte le sfumature intellettuali in un total living senza compromessi.
Fashion, glamour e stile contemporaneo per la suite preferita dalle celebrità La Millennium. Occupa l’attico dell’Hotel ed è una sensuale evanescenza del piacere. Terminata nel dicembre 1999
con i suoi 200 mq, è la più grande dell’hotel è può essere utilizzata anche in combinazione con la Suite Christian Radich per cene e riunioni.
La Suite Mikado, è una verta festa per gli occhi, esprime joie de vivre e modernità in viola, infatti, è stata ristrutturata nel 2013 con il colore dell’anno, il viola appunto. Vivacità in contrappunto con il bianco per un’eleganza norvegese dinamica ed eclettica.
Il Grande Hotel interpreta i desideri dei suoi ospiti
Grand-Hotel-Oslo-JrSuite-Green-RoomUno stile composito del soggiornare, una decorazione di tendenza, classica, sobria ma sempre e comunque intima e raffinata, senza eccessi, dilata gli ambienti e le prospettive rendendo le Suite luoghi unici con un proprio spirito ed un’estetica capace di sorprendere.
Suite come ritratti che esprimono il calore del luogo. È il caso delle 26 Junior Suite, semplicemente di classe, dove il respiro corre libero in una spazialità disegnata per essere vissuto attimo dopo attimo.
Il Grande Hotel (circuito worldhotels) interpreta i desideri dei suoi ospiti con le Camere Deluxe, Superior e Standard. È un viaggio nella fascinazione della bellezza, negli arredi pregiati, nell’estetica delle forme. Ampie scrivanie e divani per una tranquillità che rilascia l’inclinazione del tempo a divenire alleato della tradizione.
Ladies Floor. Anima donna
Grand-Hotel-Oslo-Ladies-Floor-byLuongo.jpgL’attenzione all’ospite è la mission del Grand Hotel, sempre dedito a soddisfare ogni esigenza, ogni stravaganza. Un concept che sviluppa un progetto molto particolare un intero piano dedicato alle donne, è il Ladies Floor. Anima donna, essenza donna. Donna determinata, sicura di se, tenera e forte, donna moderna, donna d’affari. Per ogni espressione femminile una dimora che ne ridefinisce le sfumature e ne rilascia le emozioni. 13 camere ispirate da 13 donne. 13 pennellate che esprimono le emozioni di chi li ha vissute.
Un esempio lo è la camera “Suzann Pettersen”, giocatrice di golf nata il 7 aprile 1981 a Oslo.
Grand-Hotel-Oslo-Ladies-Floor-SiljeLa sua vita è il suo sport dall’età di sei anni , una testimonianza la troviamo in camera, una delle sue borse da golf club, una stuoia e una pallina da golf, che permette di praticare o almeno di provare qualche tiro all’ospite. Bianco e blu per un arredo che trasporta verso le onde marine, una libertà di spirito che conquista lo spazio e lo abita con la propria anima carica di ricordi e di lascive carezze rilasciate dal mare.
Proscenio dell’universo donna è il corridoio, che come la sala di una mostra, è rivestito dai ritratti fotografici di queste donne che nei loro campi si sono distinti. Ritratti in bianco e nero del fotografo Glenn Røkeberg Røkeberg, sul fondale del Grand Hotel, ha saputo cogliere l’attimo, la personalità di ogni donna, la sua sensibilità più nascosta e la fuggevole essenza.
Grand-Hotel-Oslo-SPA-SwimmingpoolNessun elemento di disturbo, nessun abbellimento superfluo, solo la presenza femminile di Margreth Olin Mykløen, nota produttrice cinematografica, sceneggiatrice e regista, Silje Nergaard fasmosa musicista norvegese pop e jazz, Åsne Seierstad, giornalista freelance norvegese con una laurea in storia russa e spagnola Inger Ellen Nicolaisen, famosa imprenditrice norvegese , conosciuta come la fondatrice della catena di parrucchiere Nikita, solo per citarne alcune.
Un angolo davvero speciale è l’Artesia Spa, atmosfera rilassante e altamente qualificata, 7 sale per trattamenti esclusivi, una piscina riscaldata, bagno turco, sauna e trattamenti beauty. Rendono l’esperienza SPA and Wellbeing extraordinaria rinascita.
Il Grand Hotel apre le sue porte
Grand-Hotel-Oslo-HogarthFondato nel 1874 dal pasticcere Giulio Fritzner che acquista insieme al fratello Nicolay tre edifici: il Bardoe, la Fuhr e gli edifici Heiberg, sulla Karl Johans Gate, si sviluppa in periodi diversi, molto probabilmente ispirato dallo stile del Grand Hotel di Stoccolma. È il Grand Café, grazie all’architetto Jacob Nordan, responsabile della ristrutturazione ad essere aperto per primo. Un luogo subito carico di arte grazie alle decorazioni e affreschi dipinti da Wilhelm Krogh.
Il Grand Hotel, apre le sue porte in concomitanza con il giubileo della città, Kristiania, antico nome di Oslo e continua il suo viaggio verso la gloria, espandendosi e divenendo sempre più luogo di riferimento della cultura norvegese. Nel 1886 apre la Mirror Room, ( la Sala degli Specchi), più che un ristorante, una raffinata location dove la favola percorre i sentieri della realtà e la musica suonata dall’orchestra sfuma le emozioni. Elegantissimo salone delle feste in stile rococò decorato riccamente da Krogh ed inaugurato nel 1894 alla presenza del drammaturgo Henrik Ibsen. Ed è proprio in questo luogo sospeso tra magia e importanza storica che si sono svolti eventi molto significativi, come il banchetto in onore di Roald Amundsen, quando tornò a Oslo dopo la sua vittoriosa spedizione al Polo Sud, nel 1912, le serate di beneficenza di Petra Sand, eventi come The Ball Society con il patrocinio della regina Maud e il re Haakon.
Il Grand Cafè, palcoscenico di artisti e intellettuali
Grand-Hotel-Oslo-PalmenBen presto il Grand Cafè iniziò ad essere frequentato da politici, da giornalisti, da attori, soprattutto del Teatro Nazionale. Un luogo dove le notizie e il gossip andavano di pari passo, un luogo dove dilagava il sussurro della vita e ogni piccolo o grande evento assumeva contorni più o meno coloriti. I tempi cambiano, le città si trasformano e il Grand Cafè, sulla strategica Karl Johans Gate diventa testimone dell’avvento del tram, in un primo momento, con cavallo e poi su ruote, era il 1890.
Quello che rapisce la nostra attenzione entrando al Grand Cafè, è un grandissimo dipinto di Per Krohg che occupa un’intera parete “Kristianiabohemen”. Un ritratto a colori vividi della vita del tempo che ritrae gli intellettuali, i proprietari del Grand Hotel, i camerieri e perfino Munch. Artisti e scrittori del tempo, come un palcoscenico nel palcoscenico degli artisti, con la loro vita sregolata, piccante, senza regole, una vera e propria bohemen che sfilava o meglio “risiedeva” al Gran Caffè, come Hans Jæger, scrittore di libri, che ha attaccato la morale del tempo rischiando la prigione, ma ha trascorso il suo congedo al Grand Cafè , oppure Oda Krohg che ha dipinto qui le sue opere. Tutti facevano parte del Kristiania-Bohème, un gruppo creativo, artistico ed emancipato che inondava le loro serate con il pjolter, un misto di whisky e seltzers, spesso, ma alcuni degli artisti preferivano assenzio, si racconta che Jæger abbia bevuto ben 32 pjolters. I Fritzner sono stati dei grandi sostenitori degli artisti che molto spesso barattavano le loro opere per un buon pranzo.
Grand-Hotel-Oslo-CafeQui, aveva il suo tavolo riservato anche Henrik Ibsen, il drammaturgo di fama mondiale, a cui è stata dedicato anche una Suite molto raffinata. Oggi il Grand Hotel, apre le sue porte agli artisti contemporanei e i suoi spazi divengono vere e proprie gallerie come il corridoio che conduce al Ladies Floor. Alle sue pareti le opere di Gabrielle Kielland, pittrice di Oslo, i cui lavori sono presenti in molte collezioni pubbliche e private. Sono opere molto intense, che comunicano la voce del sentimento, il non detto ma intuito, un orografia interiore da leggere con il cuore.
L’Arte al Grand Hotel è una costante che deborda i sogni degli ospiti ad iniziare dalla Hall dove possiamo notare importanti opere che raffigurano motivi importanti della storia e cultura norvegese, come St.Hallvard, patrono di Oslo, navi vichinghe, chiese di legno, re Haakon.
Nel Salone dei Re vi è un quadro molto significativo, un ritratto di re Federico V di Danimarca e Norvegia del 1732. Arte che avvicina i secoli, che racconta di storie e di battaglie come il dipinto “La battaglia di Rezonville” di Detailee e Deneuville nel 1883. Questo dipinto non è altro che un frammento di un opera molto più grande divisa in 115, esposto a Vienna nel 1883-1887 e successivamente a Parigi. Il dipinto riporta la cruente battaglia di Rezonville, in cui persero la vita 32.749 persone. Dopo la mostra di Parigi, è frammentato in 115 pezzi, venduti all’asta in tutto il mondo. Una piccola tessera di questo immenso mosaico oggi la troviamo al Grand Hotel, collante di cultura e di eventi che definirono la storia attraverso i secoli.

Grand Hotel
Karl Johans Gate 31 – NO-0159 Oslo- Norway
Tel. +47 23 21 20 00 – http://www.grand.no

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (21/09/2014)

Bluarte è su https://www.facebook.com/bluarte.rivista e su Twitter: @Bluarte1