Danzaterapia

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Un progetto innovativo che coinvolge danzatori e malati di Parkinson. Il progetto nasce da un’iniziativa pilota di ricerca svoltasi proprio a Bassano del Grappa , in collaborazione con il centro Dance for Health and Parkinson di Rotterdam e il Nederlandse Dansdagen di Maastricht.
Redazione

 

Bassano del Grappa –  E’ un progetto ambizioso, quello messo in campo dal CSC Casa della Danza di Bassano del Grappa che, insieme all’Azienda Sanitaria bassanese, al CPV di Vicenza con il sostegno della Regione Veneto/ Fondo Sociale Europeo, promuove un percorso di formazione per danzatori. L’obiettivo è quello di prepararli a gestire laboratori e lezioni di danza rivolti ai malati di Parkinson.
A condurre il percorso formativo sono Mark Vlemmix (NL) e Andrew Greenwood (Uk), che portano in Italia l’esperienza maturata dal progetto olandese DANCE FOR HEALTH & PARKINSON  ( www.danceforhealth.hl ) che negli ultimi anni ha sviluppato incoraggianti studi in materia e introdotto esperienze innovative che hanno identificato benefici e miglioramenti nella malattia del Parkinson, collegati alla pratica artistica della danza contemporanea. Insieme a loro Eirini Kreza, e l’artista visivo Rosan Chimnoe.

Il progetto nasce da un’iniziativa pilota di ricerca svoltasi proprio a Bassano nel maggio di quest’anno, al CSC Garage Nardini, in collaborazione con il centro Dance for Health and Parkinson di Rotterdam e il Nederlandse Dansdagen di Maastricht: 13 pazienti affetti dal morbo di Parkinson, alcuni membri del reparto di Neurologia dell’Azienda sanitaria bassanese diretto dal dottor Alessandro Burlina, danzatori professionisti e insegnanti di danza hanno sperimentato con successo l’approccio e la metodologia sviluppata dal centro olandese.
Da parte di tutti e dei pazienti in particolar modo, è stata avanzata la richiesta e la necessità di dare continuità all’iniziativa, attivando un percorso di formazione rivolto a danzatori e professionisti della danza che possano acquisire il metodo del centro olandese e continuare la pratica a beneficio dei malati di Parkinson del nostro territorio.
E’ stato dunque presentato il progetto di formazione, in risposta a un Bando di Mobilità Transnazionale e Interregionale Professionalizzante della Regione Veneto sul Por 2007- 2013 Fondo Sociale Europeo, in partnership con il CPV Centro di Produttività Veneto. I destinatari del percorso di formazione sono 11 persone occupate nell’area della danza contemporanea.
Attraverso visite di apprendimento transnazionali volte a creare figure professionali in grado di condurre percorsi pratici e teorici, il progetto offre un’occasione unica e qualificante di apprendimento diretto e di scambio di conoscenze e pratiche mettendo in dialogo le realtà più esperte olandesi con quelle venete. Ecco allora che dopo questo primo periodo di formazione bassanese, i partecipanti seguiranno 4 settimane intensive di ricerca e formazione a Maastricht in collaborazione con il centro Nederlandse Dansdagen e a Rotterdam in collaborazione con il centro Dance for Health & Parkinson.  

L’approccio metodologico prevede la formulazione di percorsi di attività in cui danzatori e malati, medici e personale specializzato, investigano l’impatto che la pratica regolare della danza può avere sul sistema neurologico, sulle prestazioni fisiche e sullo sviluppo della malattia.
L’ambito della ricerca è poco noto in Italia, ma ben esplorato in Olanda e altri paesi, dove metodologie innovative stanno dando risultati sorprendenti, frutto di un dialogo tra qualificate personalità delle arti performative e illustri ricercatori noti in ambito neurologico e scientifico a livello internazionale.
Non si parla di danzaterapia, ma di un vero e proprio approccio artistico che consenta di sviluppare la creatività (creatività è l’opposto di inattività), stimolando l’attività mentale e fisica e l’interazione tra le due.
Allo stesso tempo ai pazienti vengono proposti degli strumenti che consentano loro di vivere un’esperienza di apprendimento, imparando a muoversi anche con eventuali limitate capacità motorie e a riscoprire la gioia di poter ricreare nel quotidiano gli insegnamenti appresi durante le sessioni di danza.
Con l’obiettivo di una migliore qualità di vita, migliorando il senso del ritmo, dell’equilibrio e del movimento. Senza sottovalutare l’esperienza positiva nello sviluppo di relazioni  interpersonali, combattendo l’isolamento che spesso chi è affetto da questo tipo di malattia tende a sviluppare. Con questo tipo di percorso infatti, l’interazione è implicita, è fisica prima che verbale e dunque fondamentale nell’avvicinare tutti i partecipanti al programma.
E’ un progetto del Comune di Bassano del Grappa Assessorato allo Spettacolo e Operaestate . In collaborazione con Progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo
( Informazioni Ufficio Operaestate tel. 0424 519804 )
  

  Redazione
13/11/2013)

 

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