Mastroberardino new president Grandi Marchi

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Grandi Marchi, Mastroberardino è il nuovo presidente.  Sostituisce Piero Antinori che è stato nominato presidente onorario: “In questi 11 anni abbiamo lavorato nel segno dell’unità virtuosa a beneficio di tutto il sistema vino”. 

Redazione

Antinori-Mastroberardino
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Piero Mastroberardino è il nuovo presidente dell’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi, l’associazione delle 19 firme icona del vino italiano guidata fino ad oggi, e per oltre 10 anni, da Piero Antinori.  Il cambio di vertice è stato deciso ieri nel corso dell’assemblea dei soci che, con voto unanime, ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione, espresso la nuova guida dell’Istituto e nominato Presidente Onorario Piero Antinori.

 Piero Antinori, presidente uscente L’istituto Grandi Marchi, è intervenuto a conclusione dell’assemblea associativa:  “In questi 11 anni abbiamo lavorato nel segno dell’unità virtuosa a beneficio di tutto il sistema vino, ancora troppo frammentato nella sua promozione globale. I Grandi Marchi non sono stati solo i portabandiera ma, in molti casi, i precursori del posizionamento del made in italy enologico sui mercati più strategici”.

La prima dichiarazione del nuovo  presidente Piero Mastroberardino: l’Istituto Grandi Marchi rappresenta una case history di eccellenza: 19 top brand concorrenti tra loro, eppure capaci di sviluppare una straordinaria sinergia di storie familiari di successo. Ha tracciato la strada e rappresentato un modello per altre iniziative che si sono costituite di recente. L’Istituto continuerà ad operare con programmi specifici e con l’utilizzo di risorse interne, oltre che europee, per promuovere il vino italiano nel mondo”.

Mastroberardino, 49 anni è professore ordinario in discipline manageriali all’Università di Foggia. Nel mondo imprenditoriale è titolare dell’omonima azienda vinicola, la più antica della Campania con una storia lunga dieci generazioni, dove produce vini pregiati in terra d’Irpinia.

Istituto del Vino Grandi Marchi
Le 19 cantine dell’Istituto Grandi Marchi (Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Ca’ del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi) contribuiscono per il 7% del valore complessivo dell’export di vino imbottigliato. Dal 2004 – anno di nascita – al 2014 l’Istituto ha investito complessivamente circa 60 milioni di euro nella promozione del vino italiano di qualità (di cui circa 1/3 con il sostegno della promozione UE). L’Istituto Grandi Marchi è presente a Expo, nel padiglione “Vino, a taste of Italy”.

 

Redazione
(17/05/2015)

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