Ricciardelli. Memoria, speranza, giovani

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Michele Ricciardelli, ha lasciato una scia nella memoria dei giovani che illumina il cammino generazionale.
di Vincenzo D’Alessio

Avellino – Gli Istituti Italiani di Statistica ripetono ogni anno che migliaia di giovani laureati lasciano il territorio italiano per avventurarsi in ogni parte del nostro pianeta alla ricerca di un lavoro, della continuità degli studi intrapresi, della possibilità di mettere su famiglia. La globalizzazione include,oggi, l’allontanamento dai luoghi conosciuti, dai propri genitori, dai propri morti. C’è qualcuno però che alleva la speranza che i giovani laureati rimangano a confrontarsi con i luoghi d’origine avviando un possibile dialogo con le poche forze costruttive già impegnate sul territorio.
Queste forze hanno un nome e un ruolo sociale: i maestri, i professori, gli studiosi.
Monsignor Michele Ricciardelli, professore emerito della Stony Brook University, fondatore della Rivista di Italianistica “Forum Italicum” partì per gli Stati Uniti d’America, dove divenne professore nelle università.
Sono nate da quell’incontro l’Associazione “ Orizzonte 2000 ” ; il mensile “Solofra Oggi”; le borse di studio “Monsignor Michele Ricciardelli” dispensate ai giovani diplomati e diplomandi del comprensorio intercomunale di Serino, Solofra e Montoro. A condurre da anni le associazioni, il mensile e le borse di studio sono il professore Raffaele Vignola, la sorella Alfonsina e il nipote Liberato. Una forza trainante che non ha smesso di lottare in favore dei giovani del territorio in questi quattordici lunghi anni dalla scomparsa del Monsignore.
Quest’anno il tema era sul rapporto umano tra studenti e docenti, proprio in questo tempo in cui l’individuo ha perso la connotazione di “uomo” per divenire sempre più massa omogenea di consumi. Bene ha scritto in merito all’iniziativa il chiarissimo professore Mario Mignone, attuale direttore della Rivista di Italianistica “Forum Italicum” : “mi fa enormemente piacere sapere che la famiglia ha creato delle borse di studio per ricordare l’operato di Don Michele nel creare e divulgare “new knowledge ”. Veramente un atto nobile.”
Don Michele Ricciardelli ha portato a termine molti progetti durante la sua esistenza, confrontandosi fin dal suo ritorno in Irpinia con le forze giovani, senza alcun timore, con la certezza che la Speranza, come spesso ripeteva a noi giovani di allora, non fa rumore ma lievita le coscienze migliori e le prepara al confronto con la società di ogni tempo.

di Vincenzo D’Alessio
 ( 29 maggio 2014 )                      

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