Vino calo consumi. Vinarius: Il Vino e davanti ad un cambiamento epocale, serve un nuovo patto per la filiera. L’associazione ritiene che la riflessione debba spostarsi dal margine della singola bottiglia al valore complessivo del cliente.
Redazione

Vino calo consumi. Il mondo del vino sta attraversando una trasformazione profonda e il calo dei consumi rappresenta ormai una realtà con cui tutta la filiera è chiamata a confrontarsi. Per Vinarius, Associazione delle Enoteche Italiane, il dibattito che negli ultimi mesi si è concentrato sui ricarichi applicati nella ristorazione rischia però di offrire una lettura parziale di un fenomeno molto più complesso.
“È vero che, in molti casi, il prezzo finale di una bottiglia al ristorante è diventato molto elevato e questo può scoraggiare il consumatore. Ma sarebbe riduttivo attribuire a questo l’intera responsabilità della contrazione dei consumi”, afferma Giuliano Rossi, presidente di Vinarius.
Secondo l’associazione, la diminuzione dei consumi è il risultato di una serie di fattori che comprendono il cambiamento delle abitudini delle nuove generazioni, una maggiore attenzione alla salute, il diverso potere d’acquisto delle famiglie, la concorrenza di altre bevande e una nuova concezione della convivialità.
Vino calo consumi rivedere la filiera
“Anche il tema dei ricarichi – continua – va letto in questa prospettiva. Per anni il sistema ha funzionato perché produttori, distributori, ristoratori ed enotecari operavano in un mercato in crescita. Oggi, con una domanda in calo e una minore rotazione delle bottiglie, emergono criticità che in passato rimanevano sullo sfondo. Più che la causa della crisi, il ricarico appare quindi il sintomo di un modello che deve evolvere”.
Un altro elemento centrale è il valore percepito dal consumatore. “Il cliente non valuta soltanto il prezzo riportato sulla carta dei vini, ma l’esperienza complessiva che riceve. Una selezione costruita con competenza, personale preparato, un servizio professionale e una corretta valorizzazione del vino possono giustificare un prezzo importante; al contrario, quando questi elementi mancano, il costo della bottiglia viene percepito come un semplice sovrapprezzo”.
Vinarius sottolinea inoltre come sia indispensabile comprendere anche le esigenze della ristorazione, chiamata ogni giorno a sostenere costi elevati di gestione. In un mercato in cui il consumatore può confrontare facilmente i prezzi grazie alle piattaforme digitali, trovare il giusto equilibrio tra marginalità e competitività è diventato sempre più complesso.
Per questo motivo l’associazione ritiene che la riflessione debba spostarsi dal margine della singola bottiglia al valore complessivo del cliente, alla frequenza di acquisto e alla capacità di mantenere il vino al centro dell’esperienza gastronomica.
“Per molti anni abbiamo ragionato soprattutto sul margine della singola bottiglia. Oggi dobbiamo concentrarci sul valore complessivo del cliente, sulla frequenza di acquisto e sulla capacità di mantenere il vino protagonista dell’esperienza gastronomica”, sottolinea Rossi.
Vino calo consumi. “Tutto lascia pensare che non ci troviamo di fronte a una crisi temporanea, ma a un cambiamento strutturale. La domanda non è come tornare ai numeri di ieri, ma come creare valore nel mercato di domani”, conclude il presidente di Vinarius.
Per Vinarius la sfida riguarda l’intera filiera. Produttori, distributori, ristoratori, enotecari e comunicatori sono chiamati a ripensare modelli commerciali e culturali, rafforzando la collaborazione e costruendo un nuovo equilibrio capace di restituire centralità al vino in un mercato inevitabilmente diverso da quello del passato.
In questo percorso, l’associazione intende continuare a essere un luogo di confronto e di proposta, favorendo il dialogo tra tutti gli attori del settore per contribuire a disegnare il futuro del vino italiano.
Vinarius è l’Associazione delle Enoteche Italiane e rappresenta oltre 120 associati (il cui fatturato totale sfiora i 50 milioni di euro) che coprono l’intero territorio nazionale. L’associazione, oggi presieduta da Giuliano Rossi, è stata fondata nel 1981 ed ha come scopo sociale la promozione, la valorizzazione e la tutela delle enoteche quali attività commerciali specializzati nella proposta del vino di qualità. L’associazione si occupa della formazione dell’enotecario, dei suoi collaboratori e dipendenti, degli aggiornamenti professionali, individuando e attuando tutta una serie di attività che vanno dall’organizzazione di viaggi studio a stage di approfondimento nei vari luoghi di produzione, partecipando attivamente a convegni, mostre, fiere, manifestazioni di vario genere.
Foto e Info: UfficioStampa ABComunicazione- https://www.vinarius.it/
Redazione
(23/07/2026)
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