World Pizza Day 2026 Massimiliano Prete celebra il Piemonte

World Pizza Day 2026 Massimiliano Prete celebra il Piemonte. Il lievitista racconta la regione che lo ha accolto dedicando una pizza a un grande classico della cucina piemontese: il vitello tonnato

Redazione

Il fuoco è uno degli elementi da cui tutto ha origine, e non è un caso che il World Pizza Day si celebri in una data che richiama falò propiziatori, auspici di buona fortuna e desideri affidati alle fiamme.

Il 17 gennaio è infatti il giorno dedicato a Sant’Antonio Abate, simbolo di ritualità collettiva, ma anche protettore di fornai e pizzaioli, professionisti che con il calore hanno una certa dimestichezza. Una ricorrenza che si intreccia con il senso più profondo della pizza, alimento (che fu) popolare per eccellenza, nato dalle fiamme dei forni e divenuto simbolo dell’Italia gastronomica nel mondo.

Massimiliano Prete, lievitista e founder di Sestogustoa Torino e Siviglia – e di Matre a Saluzzo, celebra la giornata rendendo omaggio alla tonda per antonomasia con una versione dalla forte connotazione piemontese. Lo fa con Vitello Tonnato, una pizza speciale ispirata a uno degli antipasti simbolo del territorio che lo ospita e che lo ha cresciuto gastronomicamente.

«In occasione del World Pizza Day ho scelto di raccontare la pizza come un’espressione culturale, capace di portare in tavola la ricchezza dei grani, delle tradizioni cerealicole e delle identità territoriali, insieme alla storia dei topping che la caratterizzano. La pizza è una tela sulla quale si può dipingere un messaggio e, nel mio caso, questo messaggio è un omaggio alla tradizione piemontese e al vitello tonnato, simbolo della regione che mi ha adottato», spiega Massimiliano Prete.

L’impasto alla base della Vitello Tonnato è di farina di orzo ed è guarnito con girello di Fassona La Granda, rapa marinata, capperi di Pantelleria, emulsione di olio al prezzemolo, erbe aromatiche di stagione e l’immancabile salsa tonnata alla vecchia maniera. Si tratta della versione del condimento precedente agli anni ’50 in cui venivano utilizzate le uova, poi sostituite dalla maionese in tempi più recenti.

Massimiliano Prete lavora in profonda sintonia con la materia viva degli impasti, seguendone l’energia e l’evoluzione continua per dare forma a pizze capaci di raccontare le identità dei territori. Più che un mestiere, la sua è una missione culturale che il lievitista porta avanti ogni giorno e che trova piena espressione anche in occasioni simboliche e di grande visibilità come il World Pizza Day.

 

Redazione
(13/01/2026)

Photo: Courtesy by Nadia Afragola – Press Office Massimiliano Prete, Sestogusto, Matre

 

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