Carlos Piçarra Alves

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Dalla classica al jazz la voce del clarinetto

CARLOS ALVES2011Trento – Carlos Piçarra Alves, il suo strumento il clarinetto, il suo paese il Portogallo, le sue emozioni la gioia di comunicare suonando, con il fisarmonicista Paulo Ferreira forma il duo ARTclac, fascino nel respiro della musica….
Carlos Piçarra Alves clarinettista portoghese, il primo incontro con questo strumento?
Quando avevo sette anni

Il suono del clarinetto tra sentimento e ….
Amicizia tra i popoli, in particolare con il Trentino, come ho potuto constatare durante la mia breve permanenza.

L’esperienza di Centimetro Zero, un viaggio ideale attraverso la musica iberica, come la considera?
Molto importante per capire, attraverso la conoscenza reale delle diverse culture, che apparteniamo a un continente straordinario chiamato Europa.

I due concerti eseguiti nell’ambito di questa rassegna a Pergine Valsugana e Trento cosa le hanno lasciato?
Un ‘atmosfera ed un senso di grande intimità ed empatia che si è creata tra gli artisti e il pubblico.

Primo clarinetto dell’Orchestra Nazionale di Porto, su che accordi si muove il rapporto con gli altri orchestrali? E con i direttori?
Ho suonato con tante orchestre e tanti direttori, il rapporto è sempre molto buono ma ricordo con grande affetto il concerto dello scorso anno con il direttore Maurizio Dini Ciacci e l’eccellente OrchestraJ.Futura

Qual è la differenza sostanziale nell’eseguire repertori sinfonici o lirici e musica da camera?
È totale. Per entrambi i ruoli è necessaria grande disciplina e preparazione. In orchestra si deve prestare molta attenzione alla partitura. Il solista nei repertori cameristici deve possedere personalità e capacità comunicativa per coinvolgere il pubblico.

Lei è anche insegnante presso la Scuola Superiore di Musica e Arti Applicate di Castelo Branco, come riesce a coinvolgere gli allievi nella “magia” della musica?
Semplice, essere sempre artista e performer. Un grande maestro dello strumento deve trasmettere sempre energia positiva , gioia e magia. Fornire tutta la propria esperienza di vita artistica mantenendo un atteggiamento di condivisione.

Come è perché nasce il Duo ARTclac?
Semplicemente nasce dalla volontà di persone che hanno reciproca ammirazione e passione nel lavorare insieme. Conoscevo Paulo Ferreira come musicista ed un giorno presso la Scuola di Castelo Branco, abbiamo deciso d’iniziare questo percorso.

Il nome ARTclac ha qualche significato?
Sì, abbiamo messo insieme le iniziali di Arte, (Art), clarinetto (CL) e acordeao (ac) fisarmonica in portoghese.

Clarinetto e fisarmonica, una formazione fuori dagli schemi …
Che non rientra nella tradizione musicale, all’apparenza sembrano strumenti molto diversi fra loro, magari anche distanti, ma se si ascolta con attenzione il timbro dei loro suoni è incredibile quante affinità producono.

Nel vostro repertorio vi è anche la tradizione musicale portoghese?
Si, con il Fado.

Cos’è il Fado?
E’ una riflessione sull’anima portoghese, è la tristezza sopra una grande gioia.

Dall’anno scorso patrimonio Unesco. Per voi portoghesi il significato di questo riconoscimento?
E’molto importante soprattutto in un momento storico in cui il Portogallo è declassato dalle agenzie di raiting americane, in maniera ingiusta. Le nostre infrastrutture sono eccellenti e la qualità della vita, storicamente, ottimale.

L’anima portoghese nelle declinazioni del clarinetto?
Sì, attraverso il clarinetto è come se portassi l’anima portoghese al di fuori cercando armonia in questo mondo molto confuso ..

Dalla classica al jazz la voce del clarinetto
Come performer sento le diverse voci della musica ed ogni volta con molta umiltà e flessibilità cerco di servire e gustare tutti gli stili musicali.

L’emozione come si armonizza nella tecnica interpretativa?
E’ una questione di equilibrio, tra massima precisione e il gioco delle emozioni che riesce a farti sentire completamente nudo. È condivisone, è costante trasmissione, è feeling con il pubblico.

Carlos Piçarra Alves in tre aggettivi
Amicizia, energia, emozione.

 
di Antonella Iozzo
©Riproduzione riservata
           (28/03/2012)

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