Globus:Il suono del Bonporti

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 Il Conservatorio di Musica Bonporti di Trento

Un’eccellenza nel panorama musicale Internazionale

Studenti e docenti un linguaggio musicale in simbiosi cosmica di laboratori intensivi

Trento Bonporti Globus 2012 Trento – Musica, cinema, creatività, semplicemente interazioni di Arti sotto il segno del Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento che in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2011-2012, ha presentato, presso il Teatro Sociale, “Prove d’orchestra”, suono, movimento, messa in scena di un progetto che pone in relazione fra loro linguaggi espressivi diversi: il fluire magico delle suggestioni musicali, il visionario poetico della pellicola, un omaggio a Nino Rota e Federico Fellini.

Prove d’orchestra, titolo dell’ultima pellicola nata nel 1979 dalla collaborazione dei due grandi artisti, è il tema della serata, sequenza centrale di un percorso che nasce, cresce e trionfa nell’inafferrabile essenza musicale. Una preziosa testimonianza del costruire l’umano sentire edificando personalità, un corposo intreccio di specchio delle persistenze e talenti creativi che ha come cuore pulsante una concreta realtà: il progetto internazionale pluriennale Globus di cui Trento è promotore in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Béla Bartók” di Miskolc (Ungheria), il Conservatorio Superior de Música de Vigo (Spagna), la Universidade do Minho Departamento do Música di Braga (Portogallo) e la Carnegie Mellon University di Pittsburgh (USA).

Gli orchestrali, infatti, sono giovani strumentisti italiani e stranieri che convogliano nella Globus Orchestra Multimedial International Project. Unione d’intenti e reciproca contaminazione hanno dato vita non solo ad uno spettacolo affascinante e coinvolgente ma ad una forma composita di realtà sociale che ha come collante la musica. E’ un libero gioco di funzioni, lungo un itinerario che mira a relazionare non solo i suoni ma le diverse entità e l’individualità, effetto rimbalzo che fa risuonare la musica muovendo le dinamiche dell’universo e smuovendo le tensioni in una reciproca relazione di sensi: Armonia, il resto è solo evocazione di una magia che corre sul pentagramma come sulla pellicola, e il video alle spalle dell’orchestra apre una visione d’immensità nello spazio- superficie dei rapporti umani.

Trento Globus ConservatorioAtmosfera da prove d’orchestra sul palcoscenico e la platea entra nel backgroud del concerto, si legge la partitura seguendo le indicazioni del direttore Juliàn Lombana: leggero come un soffio, poi deciso, si ripete ancora una volta e la consapevolezza che sta avvenendo qualcosa di speciale prende forma, è la danza della comunicazione, è quel cercare di respirare all’unisono, quel calibrare il tempo, quel dialogo sonoro intessuto di domande e risposte, accordi che modulano e temperamenti che si modellano nel divenire della melodia. Prove che attraverso la voce di Augusto Faggioli divengono racconto visivo di una realtà fattasi musica. Voce recitante che sinuosamente cammina fra l’orchestra, tracciando un ritratto fortemente espressivo e praticamente perfetto del direttore, poi scendendo nei risvolti del mistero musicale, mostra il volto dei singoli strumenti, la loro natura, la loro anima. Ogni strumento vive, vibra nelle parole di Faggioli, parole che disegnano le curve vellutate e sinuose degli archi, le dinamiche svettanti e i languori silenti dei legni, la tensione vitale stagliata dagli ottoni, la poesia elegiaca dell’arpa, il ritmo preciso, pulsionale, incisivo delle percussioni.

La serata plana verso le emozioni e il Conservatorio di Trento, contenitore di talenti, di efficienza progettuale, di passione porge il suo saluto nelle vesti del Presidente Danilo Curti e del  Direttore Simonetta Burgaro al quale si affiancano il Sindaco di Trento Alessandro Andreatta, e l’Assessore alla cultura, rapporti europei e cooperazione Franco Panizza, un breve intervello istituzionale nel quale vengono premiati tre talentuosi allievi del “Bonporti” distintesi nelle ultime edizioni del Premio Nazionale delle Arti: Aurora Faggioli (Menzione Speciale Canto Lirico 2009), Francesco Maria Moncher (Primo Premio Pianoforte 2010) e Flora Vedovelli (Primo Premio Arpa 2011), orizzonti musicali che nascono nel cielo sonoro del conservatorio trentino.

Nella seconda parte l’orchestra sfodera il meglio di se: coesione, impegno, essenzialità. Precisione formale per la suite dalla colonna sonora del film “Harry Potter”, algido rigore per “I Pirati dei Caraibi”, sottile pathos sensuale per “Lezioni di Piano”.
Globus: studenti e docenti nell’internazionalità del linguaggio musicale in una simbiosi cosmica di laboratori intensivi che interagiscono nell’interdisciplinarità dei linguaggi artistici, dall’esecuzione musicale all’installazione video.
Sinergia d’intenti tra progettualità e creatività, una fusione che genera il tessuto sociale delle realtà future, architetture umane dalla spina dorsale musicale.

    di Antonella Iozzo
© Riproduzione riservata
      (26.02.2012)

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