I Gocoo

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 Feeling particolare che veicola le emozioni nel respiro della natura

KaolygocooMerano – I Gocoo suonatori giapponesi di tamburi taiko conquistano le platee internazionali e comunicano l’aspetto più trascendentale della loro musica. Innovazione e tradizione in una suggestiva serata ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, di Merano, che pulsa di ritmo ed emozioni come ci racconta il leader della band, Asano Kaoly.
Quando e come nascono i Gocoo?
Sono nati nel 1997 con artisti provenienti da altri gruppi. Nel corso degli anni si sono aggiunti nuovi elementi fino ad arrivare alla formazione attuale composto da dodici artisti.

Che significato assume nella tradizione giapponese il suonatore taiko?
Molto importante. Il suonatore taiko si esibisce nelle feste che nella cultura giapponese assumono un significato molto profondo. Le feste sono un momento molto particolare durante il quale si crea una comunicazione diretta con Dio. Il suonatore taiko è come se facesse da tramite assumendo un ruolo spirituale, quasi di trascendenza, che va ben oltre, quindi, dal dare semplicemente ritmo alla festa. Oggi questo significato originario si è un po’ perso, e noi come Gocoo cerchiamo di mantener viva la tradizione, facendo capire alla gente l’aspetto primario della nostra musica: creare questa speciale comunicazione con l’invisibile.

Musica per comunicare …
Si, comunicare emozioni in una corrispondenza di sensi che nasce spontaneamente e coinvolge pubblico e artisti. È una comunicazione speciale che si crea nel momento in cui le sensazioni interiorizzate si convertono in suono. Una creazione in continuo divenire, che cambia come cambiano gli stati d’animo. Su ciò che percepiamo s’innesta l’improvvisazione e la musica fluisce evolvendosi.

Nel vostro gruppo otto donne. Una rivoluzione , una rinascita culturale, una sfida o ….
Siamo stati uno dei primi gruppi con suonatori taiko donne, quindi certamente una rivoluzione positiva se pensiamo che fino a venti anni fa era proibito loro suonare.

Pubblico internazionale, palcoscenici internazionali, successo internazionale, ma le emozioni che vivete che lingua parlano?
La stessa lingua del posto in cui ci troviamo. Certamente in Giappone ci sentiamo a casa e percepiamo il naturale sentimento del luogo ma in Europa la gente sente la nostra musica in modo diverso, entra in empatia con lo spirito della musica, un particolare felleing che ci fa sentire a casa.

Cosa significa per i Gocco esibirsi ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, di Merano?
In questo meraviglioso luogo percepisco emozioni molto forti, che non avverto neanche in Giappone. La spettacolare vista panoramica mi ha trasmesso un’energia speciale. Pensare, con gli occhi ancora immersi in questa veduta, che questa sera mi esibirò con il mio gruppo, proprio qui, mi apre in modo positivo ogni orizzonte comunicativo.

Quale è il suo sogno?
Mi auguro di riuscire sempre a creare, in ogni luogo in cui mi esibisco quel feeling particolare che veicola le emozioni nel respiro della natura.

I Gacoo in tre aggettivi
Amore passione e vita

di Antonella Iozzo©Riproduzione Riservata
                     (02/08/2012) 

Si ringrazia per la traduzione e la collaborazione Lisa Aspmair e Antonella Russo

Articolo correalto: Il battito dei Gocoo
 

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