Joshua Bell

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Amo il processo creativo della composizione,
vorrei scrivere qualcosa nello spirito di Ysaÿe

belljvfoVerbier (CH) – Al Verbier Festival 2012 Joshua Bell, violinista di altissimo valore. Dall’età di sedici anni suona con le più grandi orchestre del mondo. Il suo violino è uno Stradivari del 1713, con il quale ogni giorno sviluppa un feeling intenso e magico. Il fascino di un appeal virtuoso che affascina e conquista, questione di abilità, talento e …

Joshua Bell ed il suo violino …
Con il mio strumento esiste un’empatia profonda, una relazione molto speciale, intima, un rapporto magnifico, oserei dire magico. Ogni giorno sento il suo suono in modo diverso, percepisco il cambiamento e reagisco, di conseguenza, anch’io in modo diverso, mi adatto allo strumento.

È uno Stradivari?

Si. L’incontro avvenne undici anni fa in un negozio a Londra. Sapevo che era uno Stradivari e decisi di provarlo, dopo cinque minuti avevo deciso: sarebbe stato il mio strumento.

Cosa significa per Lei essere presente al Verbier Festival?
Ogni anno ritorno sempre volentieri, è come tornare a casa. Sono nato in Indiana, vivo a New York e viaggio molto in tutto il mondo. Essere qui mi da una sensazione rilassante e molto piacevole anche perchè ritrovo tanti amici, tanti musicisti e si crea un’atmosfera davvero speciale

Pur non essendo compositore, compone personalmente le cadenze al violino ….
Amo molto i compositori e amo scrivere le mie cadenze. Ho anche trascritto moli brani operistici. Vorrei fare di più, ma viaggiando spesso per lavoro mi manca il tempo. La composizione richiede calma, quiete, tranquillità.
Il maestro del mio maetro è stato Ysaÿe, un grande compositore e per me è stato ed è come un “nonno musicale”. Mi piace il processo creativo della composizione e vorrei scrivere qualcosa nello spirito di Ysaÿe.

Cosa prova al termine di un concerto?
Due sensazioni che si muovono insieme: al rilassamento e alla distensione che sopraggiungono dopo la tensione per l’intenso impegno si affianca l’euforia che ai accende nel vedere e sentire il pubblico soddisfatto.

Progetti futuri?
Continuerò a suonare il violino, per me è importante.
Inoltre, da poco sono direttore musicale dell’Academy of St. Martin in the Fields, a Londra, quindi ho un nuovo impegno come direttore. È un ‘incarico importante al quale tengo molto e che affronto con entusiasmo e passione. Con questo Esemble, inciderò a breve le Sinfonie n.2 e n.5 di Beethoven.

Joshua Bell in tre aggettivi
Gioioso, ossessionato, curioso.

di Antonella Iozzo©Riproduzione Riservata
                       (03/08/2012) 

Si ringrazia per la traduzione e collaborazione Irène Kaiser Ufficio Stampa Verbier Festival
Immagine di Nicolas Brodard © : Bell- -Jarvi-vfo

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