Operaestate il Festival che riscopre il Veneto

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Un festival che racconta ascoltando il suo territorio, patrimonio d’identità nel panorama artistico internazionale.

di Antonella Iozzo

Miguel-Angel-Zotto-Daiana-GusperoVenezia – Nella splendida città lagunare, in equilibrio fra antico e contemporaneo, presentata la 33° edizione dell’ Operaestate Festival Veneto. Venezia sempre sotto i riflettori e oggi più che mai con la Biennale in corso, è lo scenario ideale per la presentazione dell’evento clou dell’state veneta. Presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti – Palazzo Cavalli Franchetti, il Festival si delinea nelle presentazioni dell’assessore alla cultura e vice sindaco di Bassano del Grappa, Carlo Ferraro, del Direttore Generale del Festival Rosa Scapin e del Vice Direttore Carlo Mangolini.
Focus del Festival la territorialità, gli artisti emergenti, le professionalità locali, l’interazione con le grandi realtà artistiche internazionali. Due mesi d’attività, un cartellone corposo nel ritmo della creatività capace di cogliere non solo il fermento artistico che ci circonda ma il segno distintivo della nostra società.
Nonostante il difficile momento socio – economico e i continui tagli finanziari, il festival, cosciente della propria valenza culturale e del conseguente impatto economico sul territorio, continua a rinnovare la sua formula: Danza, Musica, Teatro, per un confronto fra visioni e linguaggi, leva promotrice di un fermento culturale capace di modificare le difficile prospettive verso cui avanza la realtà intorno a noi.
Un festival che vive i propri luoghi, che interagisce con essi, che contribuisce notevolmente al rinnovo d’immagine, alla promozione turistica, al rilancio su scala nazionale ed internazionale, un rigeneratore di senso che rifiuta le scelte pre-confezionate, privilegiando progetti, sollecitazioni, artisti che costruiscono attorno il nostro presente il prossimo futuro.
40 comuni tra le province di Vicenza, Treviso e Padova diventano esse stesse pulsione culturale nell’energia artistica dell’ Operaestate Festival Veneto.

È la danza con la sua espressività intrinseca a raccontare, divenendo esperienza estetica, forme e flussi che si ricombinano in trasmissioni d’identità, di radici culturali, di sentimenti e incontri inattesi, e Bassano è la città della danza con le residenze, i progetti europei, workshop, presentazioni del CSC/Casa della Danza. Per la grande Coreografia D’autore ci piace sottolineare la presenza della danza quebecchese con la CIE Virginie Brunelle forma contemporanea dal cuore classico, e l’artista belga Marie Chouinard, il movimento flette l’immagine, le parole interagiscono il dinamismo, è danza.
Lo spazio urbano non può non essere coinvolto, ecco allora le Architetture Del Corpo, segni gesti, vita nei centri storici con la Dance Raids o la Zebra Cultural Zoo. Dimensioni nuove per architettura da scoprire coma la Villa Da Porto a Montorso con le creazioni di Giorgia Nardin/Stian , Danielsen/Matteo Maffesanti, quasi un controcanto a Restituzioni creazioni originate dai programmi europei vinti e attivati dal festival.
Anche il teatro si apre alle variegate sfaccettature dell’umano interpretandole con maestria attraverso la leggerezza e la risata con la sezione Non Ci Resta Che Ridere, o con la passione intrisa di memoria, di appartenenza e valore per la sezione Radici Territorio E Natura. Un teatro da gustare con I Sapori Del Teatro, e da sognare con le Fiabe (Anche) Da Grandi, la magia ci aspetta.
anagoorIn un Festival di tutto rispetto non può mancare la musica e Operaestate Festival costruisce intorno all’inafferrabile musicale, il visibile da percepire con gli occhi attraverso Ekfrasis-Storie Dell’arte raccontare l’opera d’arte con i diversi linguaggi della parola,della musica, della danza, della video-art. In Classica D’estate invece solisti di fama internazionale come il pianista ceco Lucas Vondracek, Mario Brunello e il giovanissimo enfant prodige Giovanni Andrea Zanon. Anche la lirica ha il suo spazio al Castello degli Ezzelini dove andrà in scena L’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti con l’Orchestra di Padova e del Veneto e un cast di giovani e valenti artisti.
E ancora musica con il Bassano Jazz Festival che propone Terence Blachard Quintet il Trio con il grande Gianluigi Trovesi e il Quintetto di Tom Harrell, trombettista di rilievo. La vitalità di Bassano raggiungerà il suo apice con la serata del 19 luglio dedicata agli strumenti a fiato nel jazz.
Il festival si concluderà con B.motion 30 eventi in 10 giorni. danza contemporanea internazionale e teatro italiano di ultima generazione, con prestigiose presenze europee. Un successo crescente, un’emozione che si rinnova, un articolarsi di idee e sensazioni attraverso artisti che ci restituiscono uno sguardo acuto sul contemporaneo.
Un festival che racconta ascoltando il suo territorio, patrimonio d’identità nel panorama artistico internazionale.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione Riservata 
                  (06/06/2013)

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