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Alto Adige Wine , la qualità sul podio


104 i vini premiati, quattro in più rispetto all’anno scorso, preziosa testimonia del mestiere di vivere la qualità ogni giorno con il cuore, l’anima e la mente.
di Antonella Iozzo

Top-of-vini-alto-adige-byLuongoBolzano – Top of Vini Alto Adige 2013, la qualità che ridefinisce le emozioni in calici di passione. Al Parkhotel Laurin di Bolzano, venerdì scorso, è stato possibile degustare i vini premiati dalle più rinomate guide italiane: Gambero Rosso, Espresso, Veronelli, Bibenda, Vinibuoni, Slow Wine e Sparkle.
Un’esperienza sensoriale che rivela l’anima pura di terroir straordinari e il cuore forte della tradizione Alto Adige. Focus on carattere, sostenibilità, natura, territorio in una selezione che premia, il lavoro meticoloso del vignaiolo, quindi il gesto dell’uomo, la sua completa dedizione, la cura per il dettaglio, una storia che s’intreccia con la terra e pulsa di memoria e ricerca per la qualità senza compromessi. Il risultato? Un totale di 137 riconoscimenti per il 2014 ai vini dell’Alto Adige, tra i più alti assegnati di cui 27 “Tre Bicchieri“ del Gambero Rosso, 19 “Cinque Bottiglie“ de L’Espresso, 29 “Super Tre Stelle“ di Veronelli, 26 “Cinque Grappoli“ di Bibenda/AIS, 21 “Vini Slow/ Grandi Vini “ di Slow Wine, 13 “Le Corone“ di Vinibuoni e due “Cinque Sfere“ di Sparkle.
La terza edizione di “Top of Vini Alto Adige” presenta 104 vini premiati, quattro in più rispetto all’anno scorso, quasi una preziosa testimonia del mestiere di vivere la qualità ogni giorno con il cuore, l’anima e la mente. Un risultato che pone l’Alto Adige come la zona vitivinicola più premiata d’Italia in rapporto alla superficie vitata, una solida conferma per Anton Zublasing, Presidente del Consorzio Vini Alto Adige e una grande soddisfazione.
Nelle sale del Parkhotel Laurin spumanti, vini bianchi e rossi rilasciano una bellezza fatta di qualità, origine, innovazione e passione. Solo così la degustazione si trasforma in una vera e propria promanade nell’universo Alto Adige.
Il vino comunica autenticità e fedeltà al territorio, caratteristiche fondamentali per “Gambero Rosso, Vini d’Italia” che consegna I Tre Bicchieri, alla Cantina Terlano per il Pinot Bianco Riserva Vorberg 2010, il suo giallo paglierino lucente è una overture che si apre al palato morbida e cremosa regalandoci note sensuali e delicate quanto persistenti; alla Cantina Manincor, che ha avuto sei riconoscimenti, per il Pinot Bianco Eichhorn 2012, sapido e pulito, semplicemente di classe; alla Cantina Produttori San Paolo per il Pinot Bianco Riserva Passion 2011, sinfonia che esprime l’organicità della natura vibrante nel suo giallo paglierino; alla Cantina Tramin per il Gewürztraminer Nussbaumer 2012, aromatico, intenso, avvolgente, fascino di un profumo che risuona di eleganza, e ad altri produttori.
L’essenza della terra, la poesia di una cultura è il terrior che continua a vivere in ogni bottiglia per essere di casa in tutto il mondo. Terroir quindi, essenza primaria per le Super Tre Stelle assegnate da “I Vini di Veronelli”, ricordiamo: i Produttori Colterenzio con cinque riconoscimenti, per il Sauvignon Lafóa 2011, note fruttate che divengono ricordo, gusto, curva che disegna un abbinamento dai sapori speziati, e la Cantina Produttori San Michele Appiano per il Bianco Passito Sanct Valentin Comtess 2010, dolce nettare dai profumi suadenti, invitanti, una danza che si libra al palato e ricade nell’anima.
La qualità Alto Adige interpreta i desideri di tutti coloro che sono affascinati dalla bellezza di viverla saggiando un ottimo vino altoatesino, magari premiato dai Cinque Grappoli “Bibenda” come il Vino Rosso Kermesse 2008 di Elena Walch, con ben cinque riconoscimenti ,rosso profondo, velluto sonoro di frutti di bosco che finemente rinasce arte tra la vie en rose dell’eleganza. Tra i produttori premiati ritornano la Cantina Tramin questa volta per il Gewürztraminer vendemmia tardiva Terminum 2011, la Cantina Terlano, che ha infatti ben 13 riconoscimenti, per Terlano Chardonnay 2000 e la Cantina Produttori San Michele Appiano, con sei riconoscimenti, per il Sauvignon Sanct Valentin 2012.
Tradizione e territorio come massima espressione di eccellenza sono le parole chiave per le Cinque Bottiglie de L’Espresso, Vini d’Italia, tra i premiati: la Cantina Caldaro per il suo Moscato Giallo Passito Serenade 2010 emozion dream tra le nuances del vino.
Vitigni che esprimono il territorio, vini che comunicano il carattere pieno dell’autenticità: sono i vini autoctoni, quelli premiati con Le Corone della guida Touring “Vini Buoni d’Italia” ed incontriamo nuovamente tra gli altri la Elena Walch, ed il suo Lagrein Riserva Castel Ringberg 2009, l’equilibrio fra la frutta e i tannini dolci veste la passione con grazia, una materica essenza di piacere, la Cantina Cortaccia per il Gewürztraminer Riserva Brenntal 2010, supremo elisir di suadente musicalità e la Cantina Bolzano con il Lagrein Grieser 2012, le forme del piacere gustativo.
Sotto il cielo dell’Alto Adige ogni storia di vino è la storia del suo produttore, gesti, intuizioni, esperienza, lavoro e amore per la terra, una combinazione di elementi che porta direttamente alla qualità, quella premiata dalla guida Slow Wine, ancora una volta ritornano la Cantina Tramin, la Cantina Terlano e poi la Cantina Girlan con Pinot Nero Riserva Trattmann 2010, armonia che si riflette nei colori granati per poi elevarsi in profumi raffinati ed in una struttura moderna e suggestiva.
Atmosfera cordiale e conviviale per una degustazione coinvolgente ed invitante accompagnata da uno squisito buffet a base di formaggi e speck naturalmente altoatesini, wine, food and quality, il buon gusto è una questione di classe.
La serata si è conclusa con un invito del Consorzio Vini Alto Adige al Laurin bar per una Chill-out con lo spumante Alto Adige e la musica live di Aida Cooper. Wine, Music e Bubbles to celebrate il top della qualità firmata Alto Adige. Qualità premiata dalle Cinque Sfere “Sparkle Bere Spumante” che ha riconosciuto agli spumanti della Cantina Haderburg rispettivamente a Pas Dosé 2009 e al Hausmannhof 2004 Brut riserva, prodotto solo nelle migliori annate, l’armonia sfavillante e la limpidezza loquace di una melodia declinata in bollicine.
Spumante che rinsalda la passione come le note soul di Aida Cooper. La sua voce, calda, sensuale, profonda, corporea fende l’aria. Atmosfera sobria ed informale che ricade in ogni calice rilasciando il respiro del tempo, mentre il timbro della Cooper graffia, sospira e lascia cadere la struggente poesia della musica nel perlage fine e persistente dello spumante. È un’espressività che si tocca, che ci scivola addosso ricreando incessantemente una comunicazione tra i musicisti e il pubblico: è musica, è emozione, è wine fashion nell’esclusività dell’origine. Il top dal cuore dell’Alto Adige, sorso dopo sorso.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (25/11/2013)

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