Elena Walch, il Vino

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Essere una produttrice di successo significa avere ottimi collaboratori che credono nell’azienda e la sostengono con entusiasmo
di Antonella Iozzo

Elena-WalchIl perfezionismo che firma la qualità porta il nome di Elena Walch. Produttrice dinamica, intraprendente, curiosa gestisce l’Azienda di famiglia adottando soluzioni in pieno rispetto della natura, del terreno, cuore dell’Arte vignaiola da tramandare alle generazioni future.
Quando e perché ha deciso di cambiare professione passando da architetto a produttrice di vino?
I casi della vita sono imprevedibili ed affascinanti, era una sfida, buttarmi in un campo a me ancora sconosciuto per creare un marchio mio. L’input era semplice: mio marito, IV. generazione di una nota famiglia vignaiola dell’ Alto Adige, con molta tradizione alle spalle.
Far parte dell’azienda di famiglia ricoprendo un ruolo primario cosa ha significato per Lei?
Mi ha fatto scoprire un mondo nuovo, ed io sono curiosa e battagliera.
Le due tenute: Castel Ringberg, di fronte al Lago di Caldaro, e Kastelaz sfondo al centro di Tramin, vitigni diversi, approcci diversi, soluzioni diverse, la stessa intraprendenza dinamica, ma soprattutto gli stessi risultati?
È difficile spiegare che la formula vincente per l’ Alto Adige è la varietà di uve, e che si riescono a crescere anche in un modo ottimale, con attenzione sia nella vigna che in cantina, ma il calice lo fa scoprire!
Che soluzioni ha adottato e quanto è stato incisivo il cambiamento?
Il cambiamento dalla pergola al Guyot negli ultimi 15/25 anni ha cambiato un po’ il paesaggio, ma ha dato dei risultati eccellenti nella qualità del prodotto.
Ci troviamo nel magnifico paesaggio altoatesino. Ambiente e sostenibilità mi sembrano due concetti fondamentali …
Curiamo molto il vigneto, proprio perché lo vogliamo preservare per le generazioni future e non sfruttarlo al massimo. Tenendo conto di ciò abbiamo deciso di seguire un metodo sostenibile in vigna, eliminando diserbanti,   riducendo trattamenti, per citare alcuni interventi.
Le linee guida della sua gestione?
Sostenibilità, tradizione, innovazione.
Essere la vincitrice del 12° Concorso Nazionale del Pinot Nero cosa rappresenta per lei e per la sua Azienda?
E’ una conferma del lavoro che facciamo ed un piacere poter viziare gli amanti del Pinot Nero.
Ci presenti il vincitore, il Pinot Nero “Ludwig” 
100% Pinot Nero. Rosso rubino brillante, delicati aromi di frutta rossa, bouquet avvolgente, morbido ma anche complesso in bocca. Armonioso con retrogusto speziato, lunga persistenza con grande eleganza.
Il ruolo secondo Lei delle Giornate Altoatesine del Pinot Nero?
Le giornate del Pinot Nero a Egna e Montaga (BZ) con il loro interessante programma, danno la possibilità di assaggiare oltre 100 pinot neri proventi dal territorio nazionale e oltreconfine, riesce a creare un grande panorama di questo vitigno sempre più amato e da la possibilità di approfondire con seminari guidati la sua conoscenza. Dovrebbe però essere più pubblicizzato e sensibilizzare maggiormente sia i produttori a partecipare al concorso, ma anche i consumatori che possono approfondire qui la loro conoscenza, infondo si svolge per ben 3 giorni. L’Alto Adige è per il suo clima fresco, una terra ideale per la crescita di questo delicato ed elegante vitigno della Borgogna, per molti, apice d’eleganza dei vini rossi.
I suoi vini hanno ricevuto molti riconoscimenti, come i tre bicchieri del Gambero Rosso.
Per fortuna non è solo una tipologia che viene premiata, ma ogni degustatore ha le sue preferenze e cosi per citarne alcuni, il Gambero ha premiato varie volte il “Gewuerztraminer Kastelaz”, il “Cabernet Sauvignon Riserva Castel Ringberg” il “Lagrein Riserva Castel Ringberg” l’Ais il mio blend rosso “Kermesse”, il blend bianco “Beyond the Clouds” il Cabernet “Istrice”, Wine Enthusiast lo “Chardonnay Riserva Castel Ringberg”, il concorso del Pinot nero il mio “Ludwig”.
La vostra produzione?
Produco 500.000 bottiglie e diverse tipologie hanno persuaso degustatori nazionali ed internazionali a punteggi molto alti, per la loro eleganza e complessità.
Come si pone la sua azienda sul mercato nazionale e internazionale?
I miei vini sono presenti sia sul mercato europeo ma anche negli Stati Uniti, in Brasile ed in Asia, ma il mercato nazionale è di primaria importanza e la forte presenza crea sinergia.
I punti forza di un’imprenditrice di successo come Lei?
Avere ottimi collaboratori che credono nell’azienda e la sostengono con entusiasmo
La famiglia, il lavoro, il vino.
Essere buoni organizzatori non tralasciando la dovuta attenzione alla propria famiglia, lavorare al 1000percento e gustare rilassati una cena, al ristorante in compagnia di una buona bottiglia di vino.
Se dovesse descrivere la sua Azienda che aggettivi userebbe?
Elena Walch è costanza, perfezionismo e rispetto ambientale

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (30/05/2013)

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