Franco Morando, nell’origine il carattere dell’Azienda Montalbera

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La parola d’ordine per noi è sempre stata quella dei “piccoli passi” non siamo una famiglia dai “voli pindarici” ma analizziamo sempre tutto con scrupolo e attenzione.
di Antonella Iozzo

FRANCO-MORANDOFranco Morando direttore dell’azienda agricola Montalbera, nel Monferrato e neo consigliere del gruppo giovani imprenditori dell’unione industriale, l’anima sonora dell’imprenditorialità, la passione dinamica che genera professionalità e poesia.
Una storia che da sei generazioni  intreccia tradizione, passione e territorio come si racconta?
Ho voluto riprendere con entusiasmo e passione le vere radici della mia famiglia, quelle contadine. Dedizione, attenzione e mai avere un traguardo ben preciso se non quello dell’eccellenza dei miei prodotti.
Quando  e perché ha deciso di entrare in Azienda?
La grande unione affettiva con la mia famiglia, l’orgoglio di poter portare avanti il lavoro di mio nonno, di mio papà e di mio zio, restando  fedele ai canoni di eccellenza e serietà che gli hanno da sempre contraddistinti nelle loro carriere professionali di imprenditori.
Le strategie di sviluppo e investimento adottate nel corso degli anni?
La parola d’ordine per noi è sempre stata quella dei “piccoli passi” non siamo una famiglia dai “voli pindarici” ma analizziamo sempre tutto con scrupolo e attenzione. Ogni investimento è figlio di una precisa analisi di mercato e di un preciso sogno da realizzare, il resto rientra nel rischio imprenditoriale che quotidianamente ci accompagna. 
Lo stile dell’azienda agricola Montalbera, il sogno che comunica il vostro vino
Interpretare al meglio le esigenze del nuovo consumatore sempre più attento e scrupoloso alla qualità dei vini e al loro posizionamento. Rigore, progettualità, fantasia e poesia sono le nostre parole d’ordine. Fedeli ai propri principi con vini fatti d’emozioni, suggestioni ed armonie, “frutto” di una ricerca continua ed appassionata alla valorizzazione dei grandi vini del Monferrato e Langa in primis il Ruché di Castagnole Monferrato. Vini che sono la lettura della vita, interpretazione di necessità e desideri, nel segno costante della modernità produttiva. Credere e creare produzioni eleganti che portino con sé il “terroir” di appartenenza, con l’esaltazione delle vere peculiarità del vitigno. 
La dimensione tempo, il fattore qualità,  l’incipit innovativo  come dialogano con un’azienda che ha la più grande estensione piemontese di vigneti a corpo unico?
Son tutti fattori correlati e ognuno di vitale importanza se ragionati in grandi dimensioni, per questo ci avvaloriamo della consulenza delle 3 nascenti firme migliori dell’enologia italiana e un team di 25 persone qualificate che quotidianamente lavorano tra campagna e cantina. Approcciarsi quotidianamente con umiltà al concetto lavoro fa il resto.
Il Ruchè , il vostro vino d’eccellenza, non è solo un vino, non è solo un rosso, non è solo un nome su un’etichetta, ma …
Semplicemente è un sogno che sempre di più sta divenendo realtà.
Franco Morando, sarà presente a Salotti del Gusto, Alta Badia,  l’essenza del gusto tra marketing, cultura e comunicazione, per …
Salotti del Gusto è la migliore interpretazione della selezione dell’eccellenza enologica italiana, una selezione delle migliori etichette italiane  curata con attenzione, professionalità e passione da tutta la commissione di degustazione. Per noi che rappresentiamo un piccolo autoctono del Monferrato, è un onore poter esser annoverati all’interno di cotanta magnificenza.
La vitalità professionale di Raffaella Corsi Bernini, fondatrice del Circuito e organizzatrice dell’evento, riesce a creare un tessuto dinamico e internazionale non solo per gli addetti del settore. Cosa ne pensa? E come riesce ad interagire la sua Azienda con tale realtà?
La dott.ssa Corsi Bernini ho avuto il piacere di conoscerLa a Vinitaly quest’anno, la passione, la carica motivazionale che riesce a trasmettere nel descrivere i propri eventi, le proprie idee è di sicuro valore aggiunto al quotidiano contesto che ci circonda. Conosceva già molto bene il nostro autoctono e la nostra qualità, due parole sorseggiando la nostra selezione di Ruchè denominata LACCENTO ha fatto il resto.
A Salotti del Gusto per Living the Chef, il Ruchè è stato abbinato alla creazione culinaria di Davide Oldani, una sinfonia di profumi e sapori che ci condurrà dove?
Davide è un innovatore, la sua cucina POP e il concetto dell’equilibrio dei contrasti ben si abbina con la nostra filosofia produttiva e le caratteriste del nostro Ruchè. Fondamentalmente bisogna sempre dare novità e interesse aggiunto al consumatore finale ormai annoiato e banalizzato dalla tradizionalità.
Sarà il cibo ad ascoltare la poesia del vino o il vino ad elevare i sapori del cibo?
Davide crea poesia con il proprio cibo, io creo poesia con il mio vino. Entrambi uniremo le nostre poesie per dar vita ad un’unica lunga poesia d’amore, di sentori e fragranze sprizzanti di piacevolezza.
Si può gustare la vita degustando un buon vino?
I momenti più belli e piacevoli della mia vita son sempre stati nell’immediato o subito dopo accompagnati da una grande bicchiere di vino, parlo di grandi bicchieri di vino e non di etichette del quotidiano. Quindi posso serenamente affermare che la vita può esser parafrasata come un’ottima degustazione.
Le passioni e di desideri di Franco Morando in un calice di vino …
Fare il vino per me è fonte di grande piacevolezza, perché questo nettare divino è semplicemente incapace di mentire, ti bisbiglierà sempre in bocca con completa e irripetibile onestà ogni volta che ne berrai un sorso.
Il tratto principale del suo carattere?
Un romantico sognatore che non va più di moda nel cinismo imprenditoriale quotidiano.
Ama viaggiare?
Amo viaggiare soprattutto per imparare da culture più profonde della nostra e purtroppo o fortunatamente il mondo ne è pieno.
I viaggi della mente quali orizzonti o … vigneti sfiorano?
Non ci son limiti in merito, devo solo sottolineare che più viaggio, più degusto e più la mia azienda evolve in qualità e raffinatezza. 
Franco Morando in tre aggettivi
Lascio la descrizione alle persone che mi conoscono bene.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (10/06/2013)

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