Le 1920 charme gourmet con rigore e precisione by chef Gatillon

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Le 1920, ristorante, due Stelle Michelin del Four Seasons Megeve. Rigore, precisione, creatività. È la triade dello chef Julien Gatillon, non c’è spazio per l’improvvisazione, solo tecnica in volo planare verso la conoscenza di ogni singolo ingrediente, esaltato al massimo livello.

di Antonella Iozzo

Megève (FR) – La passione è un dono prezioso che fortifica la regione nel perseguire un’idea e renderla magnifica espressione capace di celebrare la nostra identità.  Quella dello chef Julien Gatillon eleva la gastronomia a quintessenza dell’arte culinaria, un’iperbole di felicità creativa e tecnica che rende il concept di armonia ed equilibrio dimensione aurea del gusto. Perfezione.

Si può parlare di charme gourmet? Quando l’eleganza del lusso collima con il carattere di un’identità che mette in luce l’arte culinaria nell’essenza della sua purezza, si, ci si trova dinanzi allo charme gourmet di Le 1920.  E se almeno per una volta abbiamo la possibilità di varcare la sua soglia, la vita ci appare subito più emozionante e luminosa.

È la riflessione che tocca la mente dopo aver cenato a Le 1920 ristorante, due Stelle Michelin del Four Seasons Megève, precedentemente ubicato presso lo Chalet du Mont d’Arbois.

La luce naturale è protagonista ma quando scende il crepuscolo sono i lampadari dell’artista Jeremy Maxwell in vetro soffiato ad entrare in scena, nuvole sospese nella musicalità dell’istante. Il design, firmato da Pierre-Yves Rochon, predilige colori chiari, linee nette ed essenziali che sviluppano una modernità sofistica, elegante e raffinata capace di avvolgere l’ospite in un atmosfera intima e carezzevole con vista sulla montagna.

I tavoli sono forse l’emblema di questa sintesi lineare, escludono le classiche tovaglie e divengono tele d’artista con una cornice in bronzo, al suo interno lo spazio quadrato divine il quadrante di un’idea gastronomica unica e iconica quella dello chef Julien Gatillon.

Il servizio è superlativo, impareggiabile, conduce l’ospite con estremo garbo e tatto al tavolo e con la discrezione di un sorriso disegnato con il soft touch dell’ospitalità introduce ogni singolo piatto, ogni vino, soffermandosi sulla spiegazione dei piatti, come se inspirati dalla loro creatività.

Rigore, precisione, creatività. È la triade dello chef Julien Gatillon, non c’è spazio per l’improvvisazione, solo tecnica in volo planare verso la conoscenza di ogni singolo ingrediente, esaltato al massimo livello.

Sintesi che subito irradia la sua luce con il “Tomato cocktail with creamy burratina”. La pulizia formale nella presentazione del piatto anticipa la pulizia del sapori, limpidi, svettanti, riconoscibilissimi. La freschezza dolce – acidula dei pomodorini e arricchita dalla crema di burrata e il pesto di rucola le dona il mordente.

Una primavera di Botticelli, delicata e voluttuosa grazie all’effetto saten dei pomodori che attraggono i sensi. Rientrare nello spazio della tradizione adesso è quasi d’obbligo e la fougasse morbida e soave è una delizia. Nel calice il Sauvignon Blac 2016 Rimapere della Nuova Zelanda, fresco e minerale.

A Le 1920 lo chef Julien Gatillon fa viaggiare i suoi ospiti trasportandoli nell’autenticità dei sapori, nell’essenza della cucina, ed è come se ogni assaggio divenisse un’ode che stilla l’origine della materia prima. È proprio quello che succede con “Crispy and marinated langoustines”. L’assoluto del gusto celebra langoustines e viceversa, la sua massima aspirazione. Tre semplici ingredienti, ananas, pomodoro e basilico e il piatto trionfa. Nella versione marinata un’esplosione al palato, freschezza, verve, leggerezza. Ma è la cottura perfetta della langoustines appena scottata con l’ananas grigliata a raggiungere l’apoteosi. Semplicità seduttiva e rigore per una lucida partitura gastronomica che inneva di gusto e di fascinazione ogni singola papilla gustativa.

La chiarezza culinaria dello chef, la sua fine intelligenza sussurrano gesti, e ogni gesto si tramuta in piatti capolavoro è il caso del “Roasted John Dory fillet. Il filetto di pesce San Pietro tenero quasi impalpabile è esaltato dalla carnosità delle cozze Bouchet e da una variazioni sul tema dei broccoli che ne rilanciano continuamente il sapore. Se prima gustiamo la loro croccantezza, poi ne apprezziamo la cremosità mentre si amalgama con la salsa allo champagne Rothschild, per poi sorprenderci con una piccola sfera, naturalmente, di broccoli, morbida e croccante con un cuore di una voluttuosa cozza Bouchet.

L’ordine sparso di un’idea diventa espressività astratta nel caos ragionato di un equilibrio creativo, quello del “Saction of turbot cooked with salted butter”.  Sapori decisi come quello del rombo e del burro salato incontrano le tensioni armoniche della salsa al vino e dello champagne Beaufort. Sul piatto come dinamiche vettoriali il colore indossa l’effetto bronzato e giallo ambrato per attrarre l’occhio mentre al palato l’intensità del gusto rinasce autenticità sottile e audace.

Dal Four Season Megeve con amore. Un allure di lusso e sensazione glam appare come per magia sul nostro tavolo: il piatto sembra un raffinato cappello che una Lady misteriosa alza lievemente per far intravedere un romantico giardino con dolci margherite alla meringa e carnose ciliegi dal picciolo al cioccolato e con un nocciolo di golosa meringa. Non poteva esserci pre-dessert migliore per lo chef Pasticciere Jerome Berdelou de Le 1920.

Il velluto sonoro della notte ci avvicina e con esso il dessert “Rothschild Tradition soufflé”. La più classica delle tradizioni diviene sublime apoteosi del desiderio. Il razionale improvvisamente si scioglie nella impalpabile morbidezza del soufflé. Il cucchiaino affonda nella sua grazia, una nuvola incorporea che sciogliendosi in bocca veicola l’emozione. Le pesche flambéed con Grand Marnier suggellano la sensualità cosmica che non ti aspetti, che non potevi prevedere e che adesso congiungendosi all’armonia del cielo di Megeve, si trasforma in coinvolgimento empatico. Non ci sono più parole solo l’immensità dello spazio, le vette del paesaggio intorno a noi e quelle gourmet in un lirico accordo che libra la rarefazione dell’infinito gourmet.

 

Four Seasons Megève
373 Chemin Des Follieres
Megève, France 7412 -Tel. +33 (0) 4 50 211 211
https://www.fourseasons.com/megeve/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (27/08/2018)

 

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