Locanda degli Estensi Modena, quando la tradizione diventa chic

image_pdfimage_print

Locanda degli Estensi, Ristorante dell’Hotel cinque stelle, Rua Frati 48 in San Francesco, Modena. Le forme del gusto, l’unicità dell’ambiente, feeling inaspettati declinati fra fascinazione e bellezza, fra il lusso di percepire un sapore autentico e il valore del tempo, un tributo alla tradizione. Spirito evocativo, proiezione contemporanea.

di Antonella Iozzo

Modena – Quando la tradizione diventa chic e la semplicità sublima i sapori, nasce l’emozione gastronomica. Locanda degli Estensi, il Ristorante dell’Hotel cinque stelle, Rua Frati 48 in San Francesco, Modena celebra l’eccellenza tra autenticità e gioia dei sensi.

Gusto estetico, perfezione, passione. Triade capace di condensare sogno e concretezza, taste culture e soft glamour in un ambiente che ispira e avvolge traducendo la profondità in leggerezza dal carattere unico e dallo stile iconicamente distintivo.

Locanda degli Estensi è un ristorante pensato e ideato per regalare esperienze enogastronomiche multisensoriali tra sfumature dolci e linee sinuose che vestono il luogo come un living di charme.

Se nella prima sala il colpo d’occhio è dato dai morbide e avvolgenti divani in velluto bordeaux, nella seconda è il candore del bianco a dialogare con gli spazi amplificandoli e divenendo esso stesso lirica luminosità.

Luce sul bianco anche per la mise en place punteggiata da dettagli curatissimi nei toni del rosa come i piatti Richard Ginori e da piccole note floreali, petali di rose fresche che conferiscono eleganza, preziosità e ricercatezza. Proporzioni perfette in un sapiente equilibrio fra altezza, larghezza e profondità giocata anche con l’uso di opere d’arte contemporanee come i due ritratti di Marilyn Monroe dell’artista Fulvia Bianchi, posti ai lati opposti della seconda sala. Quasi un celestiale dialogo tra lo sguardo dell’arte che svetta librando la sua poetica minimale, astratta eppure così emozionalmente vicina al nostro intimo sentire.

L’essenzialità del design è scaldata dalla calda ospitalità e dal savoir faire del servizio. Gesti, parole, sorrisi come trait d’union tra la cordialità e la discrezione. L’ospite rimane sempre al centro dell’attenzione, deliziato, coccolato, consigliato con garbo, ed è come sentirsi magicamente sospesi fra relax e romantic touch, fra sobria eleganza e raffinata upper class per business man che amano la discrezione.

Locanda degli Estensi, vive ed interpreta la tradizione modenese con stile autentico e materia prima eccellente. Lo chef Massimo Veneziano ne declina in una couture, in chiave deluxe, contemporanea e impeccabile il valore dell’autenticità, il vissuto, fattasi ricordo, tradizione, in una collection di sapori che racchiude tutta l’emozione di rilasciare l’essenza e il senso della cucina modenese. Eccellenza che lascia spazio a menu alternativi, con menu a base di pesce, un moderno concept nelle dinamiche di un esperienza e di una tecnica quelle dello chef Massimo Veneziano che rinsaldano la conoscenza in intelligenza creativa e intuitiva.

Amuse bouche french remember con un voulevant con gamberi e asparago verde croccante e un tocco di aceto balsamico.

Classicità senza tempo in un evoluzione di saggezza che accorda con estrema facilità la croccantezza dell’asparago all’ottima cottura dei gamberi che trillano al palato appena sfiorano la nota balsamica. Nel calice Veuve Pelletier – Champagne Brut, proveniente dalla zona di Reims.  Minerale e floreale con un perlage sottilissimo e persistente.

Armonia che ben si accorda anche con l’intensità decisa delle Acciughe del Cantabrico dalla consistenza morbida e carnosa, eccellenti protagonisti della prima portata. Un tripudio d’italianità in un continuum di sapori che rilasciano la loro natura, la loro entità come la burrata cremosissima o i piccoli peperoni ripieni, un viaggio nel tempo tra gesti e memoria.

Ci sono piatti che evocano le nostre radici, che hanno un valore nostalgico come le classicissime lasagne.  Nelle lasagne emiliane la sfoglia è prevalentemente verde, agli spinaci, ed è farcita di “solo” ragù di carne, besciamella e Parmigiano Reggiano. Lo chef Massimo Veneziano ha conferito a questo piatto leggerezza e amore in un ottimo contrasto di consistenze con sfoglie verdi alternate. Con profondo rispetto si è accostato alla tradizione ricreando l’atmosfera e trasportandoci nei sapori veri. Ed è questa poi l’essenza della cucina, riscoprire la bellezza naturale in una sinfonia capace di danzare al palato fino all’effetto sonoro del primo strato della sfoglia, quella leggerezza, croccantezza, che esulta ed esalta le consistenze. Nel calice il rosso del Pietra Scura Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, morbido, rotondo dalla progressione gustativa calda e appagante, si abbina perfettamente alle lasagne come ai ravioli di ricotta e spinaci con burro e salvia.

Ma sul podio troviamo il Filetto di Manzo all’Aceto Balsamico, un connubio di sapori che celebrano la cottura al sangue di un filetto tenerissimo che si scioglie in bocca. Il piatto è una tela di Mark Rothko, dove sono stati impressi sapori intensi e sublimi in una dimensione estremante semplice. L’aceto balsamico crea l’impatto emotivo e le cipolline completano la composizione toccando le corde del gusto, esaltato in tutte le sue potenzialità.

Visioni che diventano dolci performance in chiave modenese come la zuppa inglese con Savoiardi annaffiati solo Alkermes e Sassolino, tipico liquore d’anice, crema pasticcera e crema al cioccolato. Ogni papilla gustativa esulta dalla musicalità di un dessert che rilascia la sensualità di un accordo jazz per poi avanzare in un paso doble con la sua allegrezza liquorosa.

Tipicità che diventa sempre più incisa con la Torta Barozzi originalità data dal perfetto equilibrio di arachidi, mandorle, cacao e caffè, creata nel 1886 dal pasticcere Eugenio Gollini. Dolce successivamente dedicato dal pasticcere ad uno dei più grandi architetti italiani, Jacopo Barozzi detto il Vignola. Nel 1948 “Torta Barozzi” venne tutelata da Gollini, che ne registrò il nome ed il marchio. Complessità che plana verso distese di piacere vellutato reso audace e intrigante dalla note di caffè che sul finale rilascia la sua loquace natura. Se poi è servita con caldo cioccolato nel quale intingere la sonorità profonda di ogni boccone, tutto il resto scompare ciò che rimane è l’immaginifico fatale celato nella sua texture.

Le forme del gusto, l’unicità della Locanda degli Estensi, feeling inaspettati declinati fra fascinazione e bellezza, fra il lusso di percepire un sapore autentico e il valore del tempo, un tributo alla tradizione. Spirito evocativo, proiezione contemporanea.

Locanda degli Estensi
Hotel Rua Frati 48 in San Francesco
Rua dei Frati Minori, 48- 41121 Modena
Tel. (+39) 059 7474411
https://www.ruafrati48.com/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (17/10/2019)

 

Bluarte è su https://www.facebook.com/bluarte.rivista e su Twitter: @Bluarte1