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Merano Winefestival, al cuore del vino


Merano Winefestival, la classe di un evento che si contraddistingue per qualità ed esclusività ad iniziare dalla location e dalla selezione dei produttori.  Ogni anno un festival da ricordare anche per i suoi i vini internazionali che richiamano l’esclusività e il supremo desiderio di vivere tutte le anime del vino in un evento icona 

di Antonella Iozzo

merano-wine-festival-2015Merano (BZ)  – Merano Winefestival total living into the wine world. Dal 5 al 10 novembre scorso, il tempo nella suggestiva Merano era scandito dal battito vitale del Winefestival, nell’aria una sorta di allegrezza cosmica e il lato piacevole del wine business dipinge il sorriso degli appassionati, degli esperti del settore, dei produttori e dei giornalisti.

Merano Winefestival, la classe di un evento che si contraddistingue per qualità ed esclusività ad iniziare dalla location, le sale del prestigioso Kurhaus e dalla selezione dei produttori, da sempre elementi chiave per il suo presidente e fondatore Helmuth Köcher.

Preservare e valorizzare il sistema ambientale per coltivare il proprio futuro, tematica quanto mai attuale alla quale il Winefestival ha dedicato l’evento di apertura il forum su come affrontare il rischio che la maggior parte delle aree vitivinicole storiche entro il 2050 andranno a scomparire dal 25% al 73% a causa dell’aumento delle temperature.

La natura ancora protagonista nelle sue diverse espressività anche il 6 novembre con bio&dynamica, lo spazio dedicato ai migliori vini biologici, biodinamici e naturali prodotti in Italia. Concept collection ovvero Cult Oenologist: 10 etichette per 10 enologi. Cotarella, Cipresso, D’Attoma tra i 10 migliori enologi italiani, pongono sul podio i vini che esprimono in una sintesi armonica e superlativa la loro filosofia. Scoprirla è stato come scoprire il paesaggio vitivinicolo italiano tra l’arte del vino e la sua essenza.

merano-wine-festival-2015-caterina-allegriniGrandi classici e nuove realtà dal 7 al 9 novembre hanno composto un’immane sinfonia evolutiva sul mondo del vino, revolution and renaissance con circa 300 cantine, 150 produttori vitivinicoli internazionali e 100 artigiani del gusto, da bottiglie risalenti agli inizi del 1900 ai vini provenienti da viticultura estrema fino ai migliori vini dolci premiati con il Merano Wine Award. È Merano Winefestival al cuore del vino.

Le sale del Kurhaus sono gremite all’inverosimile tano che anche quest’anno si ha avuto il sold out, i banchi d’assaggi una promanade per scatti di gusto e sorsi di autenticità nel gesto del produttore.

Semplicità, ricercatezza, identità, ogni vino è unico, un’esperienza alla quale accingersi con cura e moderazione. Impresa ardua, ma allettante, come per dire croce e delizia di giornate all’insegna della wine passione e del wine style al massimo livello.

Bubbles per iniziare, con Trentodoc nelle sue diverse sfumature per terroir e produttore, la Franciacorta protagonista e mai antagonista, poi il Prosecco Superiore sempre vitale e mai impegnativo. La degustazione si sviluppa nelle coordinate dei bianchi, Alto Adige, of course.

Raffinato e declinato in delicatezza lo Chardonnay in purezza Löwengang Südtirol DOC

2012 di Alois Lageder, la sua una mission, un impegno che celebra il vino nella sua totale verità. Autorevoli conferme con la Cantina Cortaccia, Cantina Girlan, Manincor, Cantina Bolzano, Cantina Tramin, Cantina Caldaro, Cantina San Paolo, un plus di grazia con il pinot bianco  Riserva Passion Südtirol DOC 2013. Equilibrio e armonia al top per la Cantina Terlano, storica realtà riconosciuta in tutto il mondo,  memorabile il suo Nova Domus Terlan Riserva Südtirol DOC 2013. Eleganza e tradizione evolutiva per la Elena Walch, sopra le nuvole o sopra gli schemi la qualità è una costanza modulata in crescendo, è quello che fluttua da un calice di Beyond The Clouds Südtirol Weiß DOC 2013. E ancora bianchi con il friulano Livio Felluga, Vie Di Romans con un ottimo Dessimis Pinot Grigio Friuli Isonzo DOC 2013 e Vigna Petrussa, eccellente e raro, il suo Perla Nera, Venezia Giulia IGT 2009, 100% Schiopettino prodotto con appassimento. Piacevole veemenza color ambra che si lascia degustare in piacevoli conversazioni che sfumano nella meditazione.

Sotto la stella del Merano Winefestival, una piacevole scoperta per il nostro palato, Anselmi, Soave, quindi, espressione del Garganega, buona sapidità per il  San Vincenzo Bianco Veneto IGT 2014, piacevole e lievemente strutturato il Capitel Croce, Bianco Veneto IGT 2014. Surprise che incontra invece, una graditissima conferma, Villa Sandi che dalla vivacità fresca del La Rivetta Superiore Di Cartizze DOCG, dirotta le nostre pupille sul rosso velluto di Corpore Veneto IGT 2011 100% Merlot, avvolgente, sonoro e corposo. E se parliamo di rossi in Veneto l’Amarone ci viene incontro.

merano-wine-festival-2015-degustazioniAllegrini, un nome, uno stile, un’arte. Masi dai vigneti alla bottiglia una storia di famiglia. La Valpolicella è un’estensione di vigneti che rilascino le forme dei vini autoctoni con assoluta qualità sempre nella singolare firma dei produttori, ed è solo qualità quella che incontriamo da Gerardo Cesari a Zenato fino a ZYMÈ. Elegia, pensiero e cuore. Poche parole non bastano, il tempo non basta, perché, improvvisamente, saggiando Amarone della Valpolicella Classico DOP 2008 e Harlequin Veneto Rosso IGP 2008, un blend di 14 vitigni, ti accorgi che la percezione sensoriale approda verso nuovi orizzonti, un dialogo selezioni con il calice veicola un sentimento magnetico e le parole non hanno più significato.

Vini che raccontano storie di famiglia, generazioni vocate alla passione vitivinicola, è il caso della Tenuta San Leonardo. Dal San Leonardo 2008 a Villa Gresti 2009, Merlot con un tocco di Carmenere, quel particolare vitigno nero di origine bordolese, che conferisce l’unicità in una persistenza elegante, speziata e decisa, l’impronta del tempo, la firma dell’uomo prima ancora che del produttore

Red emotion che scalano le vette del nebbiolo con Ceretto, Fontanafredda, Marchesi di Barolo il Cannubi Barolo DOCG 2011, just timeless. Tradizione superiore abbinata alla filosofia del produttore. E ancora Azienda Agricola Cogno con un Barolo riserva da degustare con tutti i sensi e la ricercatezza di Montalbera con Lequilibrio Barbera D’Asti DOCG 2012, questione di misure.

L’eccellenza oltre ogni confine è autenticità, stile, rispetto del territorio nelle declinazioni di Banfi e Biondi Santi. Naturalmente ci troviamo a Montalcino e il loro Brunello è il nostro desiderio più profondo. Tante realtà che dialogano e raccontano il loro prodotto ai palati internazionali, come le Macioche, la qualità diventa nuova linfa per crescere nel segno del biologico e dell’intraprendenza, innovazione senza mai dimenticare la tradizione. La Toscana è terra di vini e il Chianti Classico, la sua seconda natura, tenute e aziende che si susseguono, dal Castello di Alma al Castello di Volpaia. E come non nominare Bolgheri con Ornellaia o Poggio al Tesoro, solo il vino nella sua essenza migliore

merano-wine-festivalAngoli di paradiso che suggellano l’incanto del vino in luoghi che sono dei veri e propri borghi è il caso de Il Borro. Interpretazioni d’autore che flettono le papille gustative tra tannini morbidi, persistenza e acidità, sono Il Borro Toscana Rosso IGT 2011 e il Pian Di Nova Toscana Rosso IGT 2012, tagli bordolesi in armoniche curve di terroir e tecnica.

Immancabili gli eventi collaterali del Fuori Festival party, concerti, mostre, presentazioni di volumi e guide come la Guida ViniBuoni d’Italia 2016. Ogni evento una dilatazione temporale che gravita di joei de vivre, GourmetArena con le eccellenze enogastronomiche e la Cooking Farm per uno showcooking con protagoniste le coltivatrici sudtirolesi che hanno incontrato chef internazionali. 

Merano Winefestival ogni anno un festival da ricordare anche per i suoi i vini internazionali. Si apre un mondo di vini: una cantina Giapponese, quattro dalla Georgia, 11 cantine austriache e poi Krimea, Sud Africa, Germania, Spagna, Turchia, Francia e quindi Catwalk Champagne, una giornata dedicata agli Champagne dal successo frizzante e persistente. Nastri di luce che richiamano l’esclusività e il supremo desiderio di vivere tutte le anime del vino in un evento icona il Merano Winefestival.

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (17/11/2015)

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