Mondo Merlot vi attende

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MondoMerlot sempre più protagonista sulla scena del buon bere

mondo-merlotAldeno (TN) – E’ un record. In tutto. Sempre e solo con un vino protagonista. Lui, semplice quanto lungimirante, franco eppur elegante, versatile e – non per contro – assolutamente esclusivo. E’ il Merlot, vino che nel sobborgo di Aldeno non solo è di casa. E’ un simbolo, icona d’identità territoriale ancor prima di essenza enoica. Ma può essere pure … viceversa. O come vi pare. L’importanza è mettere al centro del ‘focus’ enogastronomico la variegata schiettezza di questo vino dall’omonima varietà d’uve. Grappoli – dato l’andamento climatico di questo bizzoso autunno 2013 – che sui clivi aldenesi sono stati appena vendemmiati. Le fermentazioni sono dinamiche, nelle singole – piccole, domestiche o ‘sociali’ – caneve del paese.
Fermentano come gli ultimi preparativi della 14.a edizione della rassegna, con MondoMerlot sempre più protagonista sulla scena del buon bere.
Ben 156 le variazioni di Merlot che saranno in mostra, al mega banco d’assaggio allestito nel teatro comunale, come di consueto trasformato in una vera cantina municipale. Mai così tante le aziende che avranno il loro Merlot in vetrina. Numero da record, che il Comitato organizzatore ha dovuto per certi versi blindare, data la capienza della struttura.
Record di presenze, altrettanto elevato il numero dei Merlot -115- che si sono presentati alla rigorosa selezione di una giuria d’esperti, per l’11.a edizione del Concorso nazionale che si è svolta nei giorni scorsi.
I risultati e le relative classifiche saranno lo stimolo ulteriore per decidere di avere Aldeno come mèta. Una tre giorni tutta da scoprire, da bere. Con altrettanta consapevolezza. Proprio come suggerisce l’indole del vino in questione.
Facile e di pronta beva – nelle vinificazioni che sfruttano la sua potente vigoria – decisamente possente e vigoroso se la mano del viticoltore, la bravura del cantiniere lo domano, per riserve destinate a sfidare il tempo.
La rassegna che si apre la prossima settimana servirà anzitutto a facilitare un giusto approccio con il Merlot. Abbinandolo a momenti conviviali e d’alta cucina (affidata quest’anno a Sebastiano Cont, giovane promessa della ristorazione e collaboratore dello chef Alfio Ghezzi) senza tralasciare lo spirito amicale insito di Aldeno.
Ma sarà pure occasione per discutere sul futuro del bere quotidiano. Per riportare il vino nel suo ruolo.
Riuscire a viverlo come qualcosa che non ha bisogno di essere celebrato. Senza finto romanticismo. Occorre avere la forza di poterselo godere per quello che è, di berlo a bocca piena, nella sua schietta vitalità, senza girare e rigirarlo nel bicchiere.
Merlot che assume un ruolo decisivo in uno scenario enologico dove sta prendendo il sopravvento il sapore sulla dimensione.
Ad Aldeno, in massima libertà, si potrà constatare tendenze e stili del vino: produzione, il suo consumo. Generare una riflessione che permetta di capire il presente per progettare adeguatamente il domani.
Rintracciabilità della materia prima, agricoltura, rapporto con le tradizioni, identità e scambio. Originalità, biodiversità, rifiuto dell’omologazione, democratizzazione del gusto e dei consumi, formazione. E ancora: educazione alimentare, sostenibilità, sobrietà, locale e globale.
Per una visione nuova e lungimirante del vino.
Il vino va vissuto certamente con emozione e profondità, ma anche con piacere. Tutti i vini hanno ragione per essere fatti e per essere bevuti, a seconda del momento. E MondoMerlot lo è sicuramente.

    Redazione
(15/10/2013)

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