Niko Romito dove le stelle riaccendono il firmamento della cucina italiana e i sogni danzano in una notte senza fine sotto il cielo del Bvlgari Hotel Milano.
di Antonella Iozzo
Milano – Che sapore ha un’emozione? Intenso se raggiunge la profondità del visibile, vibrante se inarca la freschezza in linee nell’aria, dolce se raggiunge l’infinito di un cielo senza fine. Infinite prospettive che riscrivono il gusto e ci conducono nell’essenza delle sue fibre. Non è poesia, è il concept dello Chef Niko Romito percepito da ogni singola papilla gustativa al Ristorante Niko Romito, Bvlgari Hotel Milano.
Cucina italiana contemporanea italiana in un’armonica corrispondenza di espressività quella moderna e quella classica. Parole chiave: cucina italiana, Niko Romito parte da qui per sviluppare una cucina per i Bvlgari Hotels & Resorts che si basi su ingredienti tradizionali che celebrano un’identità ben precisa il “Made in Italy attraverso la forza del gusto.
La cultura italiana parla anche attraverso la cultura del cibo, le molteplici variazioni sul tema che un territorio rilascia nella stagionalità, nella freschezza, nella specificità del luogo. Tasselli di un musaico che memoria e gesto, esperienza e competenza, tecnica e talento rendono lungimirante visione di cucina italiana by Niko Romito.
I suoi menu, presso i Bvlgari Hotels & Resorts, offrono un viaggio nella penisola italiana. E al Bvlgari Hotel Milano, la tradizione assume il valore di una scoperta nel vibrante guizzo della creatività sempre in perfetto accordo con la classicità. Nascono piatti come l'”Antipasto all’Italiana”, new version della lasagna, moderne impressione del vitello alla milanese, sorprendenti tiramisù solo per citare alcuni dei suoi piatti che conquistano immancabilmente i palati di un parterre internazionale.
E’ lo chef Giorgio Fuda a divenire al Bvlgari Hotel Milano interprete del concept di Niko Romito. Tecnica, talento e assonanza culinaria con Romito muovano le dinamiche dei suoi gesti e celebrano il gusto, nel rispetto di un credo che lo portato ad essere sous chef al Bvlgari Resort Dubai ed executive chef al Bvlgari Hotel Shanghai, prima di giungere al Bvlgari Hotel Milano.
Moderna allure e pulizia formale per una sala che affascina nel rigore dei materiali e per effetti scenografici del suo design, su tutto il soffitto lenticolare sospeso su un ampio balcone ovale in resina nera.
Un look rigorosamente essenziale nell’armonia della curva. Ma nella bella stagione il Giardino e il Gazebo divengono palcoscenico delle più spettacolari emozioni culinarie. La bellezza, l’atmosfera intima, rilassata, riservata, le luci soffuse e quella magia che pulsa dolcemente come una vaporosa essenza di seduzione, non lascia alternativa, è la meraviglia dei sensi la joie de vivre dei sapori.
Sarà l’esclusività della location, sarà l’ospitalità calda e riservata, sarà la cura dei dettagli, sarà la mise en place con porcellane Richard Ginori, ma l’esperienza è magnificata da sensazioni indescrivibili.
In questa rarefazione sensoriale si degusta un tasting menu che ci conduce oltre il già noto, nella vera e autentica identità di ogni singolo ingrediente. Al pomodoro il compito di aprire le danze, è una liquida impressione di verità nella semplicità della sua natura esaltata con sale e origano, titilla al palato. Nel calice il Rosé Franciacorta DOCG Bellavista, fresco e aromatico è perfetto per la “Melanzana glassata, pomodori e basilico”, è un inno al mondo vegetale che rilascia una voluttà intensa e straordinariamente vibrante della melanzana e del pomodoro che ritorna con il suo nettare inconfondibile.
L’Italia a tavola con le sue differenti specialità regionali è una tavolozza che inspira e ricrea il piacere di ripercorrere le sue diverse declinazioni. Una su tutte il “Vitello tonnato”, classico piatto piemontese, qui, reinterpretato magistralmente in arte del sublime evocativo. Un Vitello tenerissimo e una nuova di maionese nella fragranza della polvere di pomodoro e capperi. Una storia culinaria in divenire che diventa scenografica espressione di saggia evoluzione capace di incuriosire la vista e solleticare il gusto. In abbinamento il Franciacorta, Cuvée Prestige, Edizione 47, equilibrato ed acidulo.
Sapori mai spenti che riscrivono la classicità nel rispetto della sua essenza. Una filosofia che incontra l’arte di creare senza sconvolgerne l’identità, solo così le “Linguine di semola con aragosta e gamberi rossi di Sicilia”, raggiungono le vette del gusto pino, intenso deciso e si fondono tra l’ottima cottura delle linguine la consistenza dell’aragosta e la sapidità dei gamberi. Nel calice il Nicoleo della cantina Podernuovo, bled di grechetto e chardonnay che rilascia freschezza e piacevole mineralità.
Il servizio, è una sinfonia di gesti e sorrisi che segue step by step l’ospite, attendo ad ogni suo desiderio, sempre pronto a spiegare i piatti e molto preparato e professionale nella scelta dei vini da abbinare ad ogni singolo piatto. È un crescendo di equilibri e di sintonie gustative che si esaltano a vicenda.
Tradizione e innovazione, un’avventura culinaria che accompagna gli ospiti del sin dentro le fibre dell’ingrediente con il “Rombo arrosto e zucchine” È un sogno del palato che danza con la morbida consistenza di un rombo esaltato da zucchine in doppia consistenza, come per dire essenziale e sincero. Sorsi di Pio Cesare Blanc, Sauvignon, 2023, DOC, dalla buona struttura, sapido e dal finale preciso, sono l’elegia perfetta per questo assaggio culinario.
Una cucina quella di Niko Romito che trova la sua massima espressione nel potere dell’ingrediente e allo stesso nell’affermazione della cucina italiana. I suoi sono piatti concisi, limpidi e leggeri che rispettano sempre e comunque il valore della tradizione e la materia prima. Parliamo di essenza del gusto la stessa che ritroviamo nel “Filetto di manzo di razza piemontese con salsa al pepe verde”, un piatto che esprime non solo profondità e moderna classicità ma la vivacità intellettuale dello Chef Romito nel dipingere il romanzo gastronomico italiano nell’assoluto dell’ingrediente.
Nel calice il rosso Therra Toscana Rosso IGT di di Poernuovo, tenuta acquistata nel 2004 da a Paolo e Giovanni Bulgari, quasi a testimoniare la loro passione per la bellezza in tutte le sue forme. Un vino dalla decisa struttura tannica e dalla brillante vena acida che omaggia il filetto.
L’audacia della ragione si completa con la creatività e la variazione sul tema del “Tiramisù” diventa architettura di stile che seduce l’iride, tessuto musicale che si scioglie al palato, ritmo del gusto che sfuma le diverse texture in voluttà che danza la sua leggerezza di una cremosità diafonia e profondamente stratificata. Paso dople con il Moscato D’asti Damilano 2024, aromatico, delicato e deliziosamente acidulo, per una dolcezza mai stucchevole.
Ultimo atto, golosissime mini zeppole e un nettare al limone, presentato in un bicchiere dal design contemporaneo e glam, che resetta il palato e conduce verso la danza della notte.
Ristorante Niko Romito dove le stelle riaccendono il firmamento della cucina italiana e i sogni danzano in una notte senza fine sotto il cielo del Bvlgari Hotel Milano
Ristorante Niko Romito – Bvlgari Hotel Milano
Via Privata Fratelli Gabba 7/B
20121 Milano – Italia
t: +39 02 805 805 1
www.bulgarihotels.com
di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
(01/09/2025)
Photo: Credits: BVLGARI HOTELS & RESORTS/@bvlgarihotels and Michele Luongo
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